Striscia sotto accusa, guai a toccare la Botteri. Ma se una giornalista porta il crocifisso, si colpisce senza pietà

sabato 2 maggio 17:56 - di Redazione

Vietato fare ironia sul look di una giornalista Rai. Finisce sotto accusa pesantemente un servizio di Striscia la notizia in cui si faceva riferimento al vestito nero (sempre lo stesso) di Giovanna Botteri, corrispondente del Tg1 da Pechino. Non solo, nel servizio si parlava anche della “vaporosa chioma” della giornalista, come a dire che anche la sua acconciatura lascia molto a desiderare. la voce fuori campo durante il servizio sulla Botteri era quella di Michelle Hunziker.

Giovanna Botteri si è risentita moltissimo e in una lettera in risposta a Striscia, che del resto è un tg satirico e prende in giro un po’ tutti, ha replicato piccata: “Qui a Pechino sono sintonizzata sulla Bbc, considerata una delle migliori e più affidabili televisioni del mondo. Le sue giornaliste sono giovani e vecchie, bianche, marroni, gialle e nere. Belle e brutte, magre o ciccione. Con le rughe, culi, nasi orecchie grossi. Ce n’è una che fa le previsioni senza una parte del braccio.E nessuno fiata, nessuno dice niente, a casa ascoltano semplicemente quello che dicono. Perché è l’unica cosa che conta, importa, e ci si aspetta da una giornalista”.

Immediata la solidarietà di Fnsi e Usigrai. Su Twitter l’argomento Botteri diventa di tendenza: si accusa Striscia di essere la voce del popolino ignorante, di avere fatto dello body shaming verso una giornalista, si punta l’indice anche contro Michelle Hunziker, sottolineando che è a capo di un’associazione Doppia Difesa per la tutela delle donne oggetto di violenza. Insomma una battuta sui capelli della Botteri ha suscitato il finimondo. Non ricordiamo tante prese di posizione quando a finire nel mirino dei commenti malevoli, alimentati da laicisti e radical chic, era la giornalista Marina Nalesso, colpevole di portare il crocifisso al collo. Come al solito: due pesi e due misure.

Commenti

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  • Paolo Ferlini 3 maggio 2020

    Se l’unica cosa che conta per un giornalista è ciò che dice allora la signora Botteri dovrebbe fare due volte mea culpa. Una perchè il rispetto degli ascoltatori dovrebbe comportare anche un abbigliamento e un look consoni al dover essere il corrispondente della prima testata del servizio pubblico. Due quello che dice non è degno di un corrispondente onesto ed imparziale ma molto influenzato dalla propria ideologia: Trump era un cretino quando corrispondeva da New York, ora il cinese è un grande leader e solo la Cina ha ragione su tutto.
    Dato che la signora Botteri è pagata con i soldi pubblici chieda scusa, si dia una maggiore professionalità oppure tolga il disturbo e vada a candidarsi nel PD per manifestare le proprie idee.

  • walter 3 maggio 2020

    la Botteri e imbarazzante anche quando dorme

  • giuseppe 3 maggio 2020

    La Botteri fa giornalismo, e sa farlo molto bene. Tutto il resto è spazzatura tv.

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