Striscia la Notizia manda in onda la testimonianza agghiacciante di una vittima di revenge porn (video)

sabato 23 maggio 14:25 - di Sara Gentile
Striscia

Striscia la notizia denuncia un altro caso di revenge porn. «Un trauma incredibile». Una ragazza in anonimato svela il suo dramma. Un reato orribile che è commesso quando si pubblicano sui social o in rete video o immagini privati a contenuto sessuale a insaputa degli interressati. «Avevo mandato delle foto al mio ex fidanzato» spiega la giovane davanti alla telecamera all’inviata Chiara Squaglia. E poi ancora. «Lui mi aveva scattato foto anche mentre dormivo, foto di cui non conoscevo nemmeno l’esistenza di questo materiale». Squaglia le chiede se l’ha fatto per vendetta? «Quando l’ho lasciato, ha pubblicato tutto su Pornhub, Telegram, Facebook, Instagram. Mi ha umiliata in ogni modo possibile e su qualunque social immaginabile». Una violenza psicologica «che mi ha cambiato la vita e mi segnerà l’esistenza, l’ansia e la paura ci sarà sempre. Ho dovuto ricorrere anche un supporto psicologico e prendere farmaci per dormire».  Il revenge porn prevede per chi l’ha commesso fino a sei anni di carcere. (GUARDA IL VIDEO di Striscia la Notizia)

“Striscia la notizia”, le ripercussioni per le vittime

Per vittime le ripercussioni psicologiche sono devastanti. L’inviata di Striscia ha chiesto a uno specialista di spiegare quali sono le conseguenze per chi subisce questa pratica. «Molte di queste vittime – spiega lo psicologo Marco Schneider – arrivano a sviluppare un vero e proprio disturbo post-traumatico da stress e nel 50% dei casi pensano almeno una volta alsuicidio. Chi commette revenge porn lo fa pensando alla possibilità di un ricatto sessuale o molto più spesso mosso da desiderio  di vendetta nei confronti della vittima per la chiusura di una relazione sentimentale. Il desiderio di annientamento psicologico e discredito sociale sono presenti nel revenge porn e sono assimilabili al concetto di femminicidio psicologico, dove il messaggio veicolato è: se non puoi essere mia non sarai di nessuno». C’è un solo modo per tutelarsi: «Non divulgare anche a persone fidate immagini o filmati dove sono ritratte in atteggiamenti intimi, perché una volta diffuse in rete è impossibile controllarle».

 

 

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