Sondaggi, Piepoli: «A Salvini il 25% non lo leva nessuno. Giorgia Meloni? Una vera leader»

giovedì 7 maggio 16:02 - di Redazione
Piepoli

Il “su e giù” della Lega nelle intenzioni di voto non allarmi e non illuda nessuno perché «a Salvini il 25 per cento non lo leva nessuno». Parola di Nicola Piepoli, sondaggista di lunghissimo corso, reduce da un’accurata analisi dei recenti dati rilevati per la Lega ed il suo leader. «Sì, è vero, è in sensibile caduta – premette -, ma il 25 per cento non glielo leva nessuno». Per lui il bicchiere è mezzo pieno. «I voti reali della Lega – spiega, infatti – sono un quarto del mercato, è un grande partito». Ed è una crescita, quella del Carroccio, che arriva da lontano.

Piepoli: «La presidente di FdI difende bene la destra»

«Ricordiamoci che Salvini ha preso il partito al 7 per cento e poi l’ho ha portato a 35. Un dato di crescita assoluta», sottolinea infatti Piepoli. Certo, spiega ancora l’analista, «si era gonfiato troppo» ma, aggiunge, «aveva sostenuto troppo idee anti-europee, anti-cristiane, tipo l’idea di mandare al diavolo gli extracomunitari. E in un sistema civile questo conta». E qui entra in campo Giorgia Meloni. «A differenza di Salvini – ragiona Piepoli -, lei è salita lentamente, con il principio ciceroniano del cresci lentamente». A giudizio del sondaggista, la leader di Fdi «difende bene l’idea di destra, è una intellettuale che ragiona e che ha studiato». Soprattutto, incalza, «ha sale in zucca. Non a caso, è leader donna in un partito di maschilisti».

«Lega in calo, ma la sua crescita è stata impressionante»

Tuttavia, per Piepoli, a penalizzare Salvini è soprattutto il governo. Anzi, l’emergenza in corso. «Salvini è contrario al governo, ma il governo, con la sua tenuta, ha vinto Gli italiani, per oltre l’85 per cento hanno aderito alle richieste di Conte. E anche tra i cittadini leghisti in tanti gli hanno obbedito». Tornando all’ascesa elettorale del leader leghista, Piepoli ricorda che «la gente era entusiasta». «È un grande venditore, appassionava, era creatore di ricchezza e mercato, era Re Mida. Poi la gente però si stufa e lui ha superato il limite, ma il 25 per cento – conclude il sondaggista – non glielo toglie nessuno».

 

Commenti

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  • Giuseppe Pignataro 12 maggio 2020

    IO CREDO.
    SETTEMBRE RIVELA LA REALTA’ POLITICA ITALIANA, FDL COSTANTE CRESCITA
    FINO AL 20/22% .
    LEGA CALO NETTO DEL 6/7% RISPETTO A OGGI 12 MAGGIO.
    FI CRESCERA’ DA 6/8% . CI SARA’ UNA CRESCITA RENZIANA, SUL 2% AGO DI BILANCIA. QUESTE PROSPETTIVE PER LE VOTAZIONI REGIONALI.
    RIMPASTO DI GOVERNO DI PRIMA REPUBBLICA.
    LA LEGA SALVO GAFFE POTREBBE RESTARE IN PANCHINA.

  • Sandro Cecconi 7 maggio 2020

    ” E qui entra in campo Giorgia Meloni. «A differenza di Salvini – ragiona Piepoli -, lei è salita lentamente, con il principio ciceroniano del cresci lentamente». A giudizio del sondaggista, la leader di Fdi «difende bene l’idea di destra, è una intellettuale che ragiona e che ha studiato». Soprattutto, incalza, «ha sale in zucca. Non a caso, è leader donna in un partito di maschilisti».”

    E’ più di qualche mese che nestiamo parlando apertis verbis. Ad ogni modo non concordo su due punti. 1) Non è salita solo lentamente, ma forte di alcune sue idee, alcune delle quali ma non tutte ha gradualmente modificato e declinato in modo molto più intelligente avendo preso atto della realtà, si è dedicata ad una crescita costante che di volta in volta, elezione dopo elezione, ha fatto consolidare per passare a breve a sviluppare nuove strategie atte alla crescita seguente. Ora mancano le ultime modifiche per far veleggiare stabilmente a livelli ben superioricome preconizzai circa un anno fa.

    2) Non concordo su concetto di essere all’interno di un partito maschilista, almeno credo, poiché FdI è l’unico partito in Italia che è presieduto da una donna.

    Tutte le altre chiacchiere sono fuffa e noia.

  • Fausto Maria de Filippis 7 maggio 2020

    Vedremo cosa succederà quando e se ci faranno mai votare per le politiche, cosa succederà. In caso di vittoria del CDX, io, personalmente, preferirei la Meloni come Primo Ministro e Salvini agli Interni e questo lo dico da Leghista.

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