“Silvia Romano terrorista”. Rissa sfiorata alla Camera sugli insulti del leghista

mercoledì 13 maggio 10:44 - di Marta Lima

Momenti di tensione alla Camera quando il leghista Alessandro Pagano, durante la discussione sul decreto Covid,
ha definito “neo terrorista” Silvia Romano, ‘appoggiandosi’ su quanto scritto da un quotidiano. Immediata la reazione della presidente di seduta Mara Carfagna che ha dapprima definito “improprio” e “inaccettabile” l’epiteto espresso in aula nei confronti della volontaria italiana.

Pagano, illustrando un ordine del giorno al decreto Covid, aveva criticato il governo perché al funerale di un poliziotto morto per il coronavirus non era presente con nessun proprio rappresentante, per poi aggiungere. “Quando è tornata una neo-terrorista, perché questo è El Shabaab, sono andati ad accoglierla…”.

Proteste fra i banchi della maggioranza e per il Pd ha preso la parola Emanuele Fiano per condannare quanto detto dal deputato leghista, condannando quanto detto in aula come una “calunnia” nei confronti di chi dai terroristi è stata tenuta come prigioniera.

“Un parlamentare leghista ha appena definito in aula Silvia Romano una ‘neo terrorista’. Loro sono solo dei vecchi razzisti e degli squallidi sessisti. Solidarietà a Silvia Romano”, ha scritto su Twitter Matteo Orfini (Pd).

“L’on. Alessandro Pagano (Lega), parlando qui alla Camera, ha appena definito ‘neo-terrorista’ Silvia Romano in un intervento qui alla Camera. È uno dei momenti più bassi che ho visto finora in quest’aula”, il tweet di Luigi Marattin, di Italia Viva.

Nei giorni scorsi, da destra, era stata manifestata gioia e solidarietà per la liberazione di Silvia Romano invitando a non strumentalizzare la liberazione della ragazza per fini politici.

 

 

Commenti

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  • Leonardo Zangani 13 maggio 2020

    NON SONO STATA VIOLENTATA……..USAVANO LA VASELINA…..

  • Anna De Santis 13 maggio 2020

    Vi prego di porre voi del Secolo D’Italia questa domanda ai politici:
    Perche’ mio nipote a Gennaio di questo anno, quando si e’ recato in Kenia, piu precisamente a Mombasa, con la sua compagna ha dovuto ripeto DOVUTO stipulare una assicurazione sulla vita per entrambi, altrimenti non gli avrebbero permesso di partire? perche non hanno obbligato anche Silvia Romano e altri come lei a fare la stessa cosa? Forse perche’ le onlus usano “corridoi preferenziali”?
    Strano che in molti onlus ci sono sempre i parenti di alcuni politici, molto strano c’e’ puzza di bruciato.

  • aldo 13 maggio 2020

    Un plauso all’onorevole Pagano che ha chiamato per nome questa persona.
    Ha anche ricordato ai giullari di corte ( conte e di maio ) che al funerale del poliziotto ammazzato dai rom, del governo non c’era nessuno!
    Ma a Ciampino con la mascherina tricolore ce ne erano tanti ad accogliere la ” turista “.
    BUFFONI.

  • otello pedini 13 maggio 2020

    Basta con la canonizzazione laica della Romano.

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