Siamo alla fame, non arriva 1€ e i vigili infieriscono pure: titolare di bar disperato. E multato (video)

venerdì 22 maggio 17:27 - di Martino Della Costa
Barista disperato frame dal video postato sulla pagina Fb di Marcello Carrani

Una questioni di cm. Forse di distanze e di calibro delle misure. Magari non tutti gli esercenti hanno la possibilità di aderire al millimetro alle disposizioni del governo per le riaperture di locali e negozi. E così scattano le multe. Odiose. Inaccettabili. Ieri è successo anche al titolare di un bar a Livorno: neanche ha riaperto che è stato subito multato dai vigili. Sanzioni che fioccano a pioggia. E che risultano doppiamente lesive per chi, in questi mesi di pandemia ha perso affetti. Soldi. Certezze. Dignità. Eppure, come già per le sanzioni scattate durante il lockdown contro poveri malcapitati magari beccati e multati mentre andavano in ospedale per una visita. O al lavoro. O ad assistere una persona cara e bisognosa di aiuto, anche oggi, a poche ore dalla sofferta riapertura annunciata dal governo e approvata dalle amministrazioni locali, fioccano verbali. Rimproveri. Moniti e punizioni…

Titolare di bar multato dai vigili: la protesta è drammatica

L’ultimo caso di un barista multato dai vigili arriva da Livorno. E un video che raccoglie e diffonde la rabbia e la disperazione del titolare di un bar, postato probabilmente da uno presenti allo sfogo sulla sua pagina Facebook, dà la misura dell’indignazione e della stanchezza mentale di ristoratori, commercianti, cittadini tutti. Il protagonista del video, che rimbalza in queste ore su Facebook è il gestore della Baracchina Rossa di Livorno. L’uomo, alle prese con metro e stoviglie, è stato colto in errore dai vigili urbani. Per loro non ha rispettato i limiti imposti dal permesso di occupazione del suolo pubblico per il suo locale, a pochi metri dal mare. Taccuino e penna alla mano, dunque, per il povero imprenditore scatta la multa.

“La gente muore di fame in attesa della cigs e voi venite a fare le multe”

La sua rabbia è irrefrenabile. La sua protesta vibrante. Eppure, come riporta il sito de Il Giornale in un servizio su questo caso, la vittima di tanto e tale zelo «ricorda che il suo è stato solo lo sfogo di uno che si sveglia dopo tre mesi e che invece di essere ringraziato, si vede fare una sanzione». Ben 170 euro di multa schioccati a freddo. «È dall’inizio che ci mandano vigili. C’avete rotto il caxxo», sbotta l’uomo fuori di sé. Poi prosegue: «Vigili che prendono lo stipendio a fine mese…no come noi che non abbiamo ancora ricevuto un euro dal governo. E una vergogna! E voi vigili non vi dovreste prestare a questi atteggiamenti. Siete pedine schiave del sistema. Basta, non si fa così. Si dice noi, non te… La gente sta morendo di fame in attesa della cassaintegrazione che non arriva». E che, aggiungiamo, è la massima aspirazione economica a cui ambire in questo momento.

Il sindaco chiama l’imprenditore: la multa è cancellata, lo sfogo perdonato

Avventori e passanti sono allibiti. Tra loro anche il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, che ha subito telefonato all’imprenditore. E come riferisce il quotidiano diretto da Sallusti, il primo cittadino ha chiarito: «Ho capito tutto il quadro. E posso dire che è stata un’ incomprensione sulle date. I vigili sono intervenuti dopo le segnalazioni ma capisco che la sua (dell’imprenditore, ndr) è stata una risposta dovuta allo stress che vivono gli esercenti». Ma l’assoluzione è a 360 gradi. E infatti, il primo cittadino prosegue: «I vigili stanno facendo un lavoro enorme da 70 giorni a questa parte. Stando dalla parte del cittadino con grande sensibilità». Poi, per riequilibrare la situazione e riparare in minima parte al torto, il sindaco chiude la telefonata dicendo che la sanzione è stata cancellata.

Una voce fuori campo: “Stiamo vivendo una dittatura, e nessuno se ne accorge”

Prima della felice risoluzione del caso, però, qualcuno. Una voce fuori campo. Probabilmente chi riprende, esortato anche dall’imprenditore a mandare il video “a tutti”, esordisce: «Facciamogli un applauso almeno. Ha ragione lui. Stiamo vivendo una dittatura, e nessuno se ne accorge nemmeno… Siamo costretti ad adottare provvedimenti e abitudini (come la mascherina) lesive della nostra salute e delle nostre tasche. Questo governo è criminale. Ma – conclude amaramente la voce fuori campo – nessuno ha il coraggio di dirlo… A parte questo titolare di bar»…

Il video dalla pagina Facebook di M.C.

 

Succede a Livorno…..

Pubblicato da Marcello Carrani su Giovedì 21 maggio 2020

Commenti

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  • Ilmio 26 maggio 2020

    Ci vorrebbe che tutti fossero come questa persona, non dico protestare per avere dei vantaggi, ma protestare per avere giustizia contro le prepotenze dei nostri politici, e dico tutti i politici di questo mondo.

  • Roby 22 maggio 2020

    Il tono da chierichetto scandalizzato fa ridere…una firma e una forma che sa di viscido dalla prima all’ultima lettera.
    Domani sarà pronto a gridare allo scandalo per i mancati controlli giusto per liberare la rabbia dalla pancia e sotterrare sempre la ragione appena sotto la fine dell’intestino.

    A sti punti, per il gioco delle allusioni e del dare fiato alla bocca, ricordiamoci della ridicola dichiarazione media dei ristoratori (15000 euro), dei camerieri in nero, dei prodotti spacciati per freschi e delle tasse mai giuste…

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