“Se non lavoro non posso pagare le bollette: allora le strappo” (video)

mercoledì 6 maggio 13:16 - di Domenico Bruni
bollette strappate

Imprese, aziende, partite Iva e cittadini non ce la fanno più a pagare bollette. Perché, come è stato detto tante volte da più parti, le spese corrono ma il lavoro si è fermato. E ovviamente non si riescono più a pagare tasse, imposte, balzelli, bollette, affitti. Il governo non è stato capace di rispondere su nulla, mentre i grandi monopoli come Enel, Acea, e via dicendo, non gliene frega nulla e staccano le utenze non appena si ritarda una bolletta. Senza che lo Stato faccia nulla. Le banche, poi, non sono meglio: nonostante la pretesa solidarietà, in realtà negano soldi a chi non possa dare garanzie.

“Strappo le bollette perché non ho i soldi”

C’è il video di un ristoratore pubblicato su facebook, che strappa la bolletta elettrica, semplicemente perché non la può pagare. Non è difficile da capire che se non lavora non può pagare, solo Conte e compagni non lo vogliono o non lo possono capire. Nel video si vede l’uomo che esce dalla sua attività con in mano una bolletta dell’Enel. “420 euro di tasse su 734 di bolletta”, denuncia. Il problema è antico, e nessun governo ha mai messo mano a questo scandalo. Ci voleva il coronavirus per sottolineare l’abuso di queste aziende che agiscono in condizione di monopolio.

Il governo mancatore di parola

“Ma state scherzando? – prosegue il ristoratore -. Questa bolletta il titolare non la può pagare. E allora la strappiamo. Il titolare non la può pagare perché è impossibile pagare più tasse che consumo.  E’ come se voi andate al ristorante, e oltre a pagare quello che mangiate, pagaste anche il prezzo di sedie e tavolini. Non si può fare. Tra l’altro, il titolare siccome da due mesi sta chiuso, non può pagare la bolletta. E il governo aveva anche assicurato che per il periodo in cui stava chiuso, le bollette non sarebbero arrivate. E non è successo“.

Se un’attività è chiusa, non può pagare bollette: è semplice

L’uomo prosegue, rivolgendosi a questo governo inadeguato: “Bisogna scegliere se dare da mangiare ai figli oppure pagare le tasse. Come si fa a non capire che se un’attività sta chiusa non può pagare tasse su tasse. Logica vorrebbe che nel periodo in cui l’attività rimane chiusa, le bollette venissero azzerate. Perché non si hanno i soldi per poterle pagare, come si fa a non capirlo? Voi potete spremere quanto volete, ma se i soldi non ci sono, non possono uscire.. E quando si uniranno tutti, e nessuno pagherà più, voi sarete finiti”.

Necessaria l’unione di tutti contro il sistema

Anche su questi famosi 25mila euro, l’uomo racconta che non è così semplice. “Hanno tanto parlato di questi 25mila euro, ma non è così, le banche non te li danno. Non è vero quello che dicono, la garanzia dello Stato e così via. C’è un iter burocratico infinito, diventa una vera odissea riuscire a prendere questi soldi. Altro che atto d’amore, le banche non lo hanno mai fatto e vogliono solo strangolarti. Bisogna unirsi tutti, perché il sistema funziona così. Trovano il singolo e lo colpiscono, ma se siamo tutti iuniti non possono farlo. Tra l’altro il governo aveva promessi di aiutarli, ma non lo sta facendo”.

 

 

Commenti

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  • sergio 7 maggio 2020

    Ha ragione questo ragazzo del ristoratore bisogna riunirsi tutti a non Pagare almeno le BOLLETTE ma tutti tutti..!!

  • Emergenza Coronavirus

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