«Il Comune paga le bollette agli abusivi»: CasaPound denuncia Virginia Raggi

lunedì 22 luglio 12:44 - di Viola Longo

Un esposto alla Procura e uno alla Corte dei conti. La “distrazione” sull’occupazione abusiva dell’ex colonia Vittorio Emanuele di Ostia rischia di costare carissimo al sindaco Virginia Raggi, che sul caso s’è appena beccata due denunce. Ciò che è certo è che, ad oggi, quell’occupazione è stata carissima per le casse pubbliche: a quanto risulta, il Comune paga le bollette agli occupanti; inoltre, versa pure un milione l’anno per l’affitto dell’attuale sede della polizia locale, che non può essere trasferita nello stabile occupato.

Le denunce contro Virginia Raggi

A presentare gli esposti è stato il consigliere municipale di CasaPound a Ostia, Luca Marsella, che, dopo un accesso agli atti, denuncia: «La prima cittadina legittima e paga le utenze» di quella «occupazione di immigrati». L’occupazione è tristemente nota sul litorale, anche perché è stata più volte al centro delle denunce dei cittadini per il degrado e i casi di illegalità che provoca. Eppure, a oggi, nulla è stato fatto per ripristinare la legalità, che a quanto pare al sindaco è tanto cara solo quando si parla di CasaPound. Le numerose richieste di intervento sull’ex colonia di Ostia sono state sempre dribblate dall’amministrazione comunale. Anche in tempi recenti, quando la maggioranza grillina si è astenuta sulla richiesta di sgombero avanzata dalla stessa CasaPound e da Fratelli d’Italia. 

L’occupazione snodo di spaccio e illegalità

«Nel corso degli ultimi anni sono stati effettuati numerosi blitz delle forze dell’ordine all’interno della parte dell’edificio dell’ex colonia occupata abusivamente, durante i quali è stata evidenziata una situazione di forte degrado e illegalità, essendo state rinvenute sostanze stupefacenti destinate allo spaccio ed ingenti somme di denaro di dubbia provenienza che hanno portato a numerosi arresti degli occupanti stranieri», ha spiegato Marsella sulla sua pagina Facebook, dove ha annunciato la presentazione degli esposti. «Dall’ultimo censimento, risalente al 6 aprile 2017, risultano 81 persone di diverse nazionalità presenti abusivamente nella struttura di cui soltanto 7 nuclei familiari riconosciuti. Di fronte alle denunce e alle richieste dei cittadini il sindaco di Roma e l’attuale amministrazione capitolina – ha proseguito Marsella – hanno dimostrato un atteggiamento assolutamente inerme ed accondiscendente, che inevitabilmente finisce per tutelare e legittimare l’occupazione illegale».

Gli abusivi “sfrattano” i vigili

«Non si rinviene, ad oggi, nessun atto amministrativo da parte dell’attuale sindaco di Roma volto alla risoluzione di tale situazione, inspiegabilmente ignorata per tutta la durata dell’attuale mandato. La città è allo sbando ed è ora che la Raggi si prenda le sue responsabilità», ha quindi concluso Marsella. E dire che intorno all’ex colonia esiste anche un interesse specifico dell’amministrazione comunale. In quella sede si era ipotizzato di spostare la caserma dei vigili, che dal 2005 si trova all’interno di uno stabile privato. L’affitto costa alle casse pubbliche – ovvero i cittadini – un milione di euro l’anno, per un totale di 14 milioni in 14 anni. Non solo, di recente intorno allo stabile è stato lanciato anche un grave allarme sanitario, legato all’elevata incidenza di tumori tra i vigili in servizio in quella sede. Era febbraio e ancora non si è messo nulla.

 

 

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