Roma, straniero prende a calci la figlia per aver spento la televisione. Poi il terrore in casa

sabato 16 maggio 9:22 - di Roberto Mariotti
straniero

Una vicenda dai contenuti forti, con un 54enne straniero che in casa ha seminato per lungo tempo un clima di vero terrore. L’ultimo – e determinante – episodio l’ha visto prendere a calci la figlia maggiorenne perché la ragazza aveva osato spegnere la televisione. E poi minacce e violenze, non solo a lei ma anche alla madre.

Lo straniero è un polacco di 54 anni

I poliziotti hanno notificato il provvedimento di  allontanamento dalla casa familiare a uno straniero – un polacco di 54 anni. Il 31 agosto dello scorso anno la prima denuncia della moglie al commissariato Casilino. Penose le condizioni  di vita familiare dovute ai soprusi, alle continue aggressioni, confermate anche dalla figlia maggiorenne in una denuncia successiva. Denuncia presentata nell’aprile di quest’anno quando è stata presa a calci per aver impugnato il telecomando.

I comportamenti violenti dello straniero

Lo straniero, oltre ad offendere le due donne, con epiteti denigratori e insulti, aveva adottato nei loro confronti, comportamenti violenti e minacciosi. In alcuni casi provocando loro anche delle lesioni. Il 54enne era riuscito anche ad installare alcune applicazioni sul telefono cellulare della moglie per tenere sotto controllo i suoi spostamenti e i suoi contatti.

In casa si viveva nel terrore

In un episodio il marito le aveva anche impedito fisicamente di aprire la porta, costringendola a rimanere in casa. La figlia ha raccontato agli agenti di vivere in una condizione di totale terrore a causa delle violenze psicologiche subite dal padre.

Lo straniero abusava anche di alcol

L’uomo era assente, incurante delle esigenze affettive ed economiche della famiglia. Lo straniero era avvezzo a scatti d’ira e ad episodi di violenza, dovuti anche all’abuso di alcol. E così, raccolti tutti gli elementi, gli investigatori hanno inviato una nota dettagliata all’Autorità Giudiziaria. E il giudice per le indagini preliminari, su richiesta del Pm, ha emesso un’ordinanza per l’applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare.

Commenti

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  • Sergio 16 maggio 2020

    Non capisco perchè non si faccia una bella norma in cui si dica chiaramente che ogni straniero che non rispetta le leggi di questo Stato deve essere immediatamente espulso come persona non gradita sempre che non esistano esigenze particolarmente gravi di carattere giudiziario per le quali deve permanere in cella. La pretesa di un processo non dovrebbe costituire idoneo motivo per permanere sul territorio Italiano. Potrebbe partecipare al processo in Videocollegamento e farsi rappresentare, nei casi più importanti concederli solo la permanenza per i giorni strettamente necessari e sotto stretta sorveglianza.

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