Roma, esplode una palazzina a Marino: estratte vive due donne e una bambina di quattro anni

martedì 5 maggio 8:09 - di Redazione
Marino

Fuga di gas con esplosione in una palazzina in via Carissimi, nel centro storico di Marino (Roma). Tre persone, due donne e una bambina estratte vive dalle macerie dai Vigili del Fuoco, sono rimaste ferite. La piccola di 4 anni e la madre 31enne sono state trasportate all’ospedale di Frascati per ferite lievi. Più grave, invece, a quanto si apprende, una donna di circa 50 anni di origini romene che è stata trasferita all’ospedale Sant’Eugenio.

Le ricerche dei soccorritori a Marino

Grande paura, i soccorritori subito all’opera. Si temeva il peggio. Inizialmente si era infatti sparsa la voce di una quarta persona sotto le macerie. Però, come si è appreso in seguito, fortunatamente non era presente nell’edificio. I Vigili del fuoco hanno continuato a lavorare a lungo per mettere in sicurezza tutta l’area coinvolta.

Molti appartamenti erano disabitati

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Marino e della compagnia di Castel Gandolfo. Presente anche il 118. Fortunatamente molti degli appartamenti della palazzina erano disabitati. A quanto si apprende, il palazzo era composto da un piano terra più due piani. In totale sarebbero sei gli appartamenti interessati dallo scoppio.

Forse la cause è una bombola gpl

In relazione all’esplosione, un portavoce Italgas informa che i tecnici del Pronto Intervento dell’azienda, giunti tempestivamente sul luogo dell’accaduto, hanno riscontrato che gli impianti e i contatori Italgas, posti all’esterno dell’edificio, risultano integri. Secondo i primi accertamenti, l’evento sembra essere stato causato dal malfunzionamento dell’impianto interno o di una bombola di gpl presente in uno degli appartamenti della palazzina.

Le parole del sindaco di Marino

Sul posto, il sindaco di Marino, Carlo Colizza. «Il crollo», ha detto, «poteva essere un disastro. La palazzina è completamente sventrata». Ad essere coinvolto è un edificio storico, in pieno centro del paese: «Ci stiamo già adoperando per trovare una sistemazione futura per le quattro persone».

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