Esplosione deposito fuochi d’artificio, s’indaga per strage colposa. Forse un flex dietro la tragedia (video)

21 Nov 2019 13:17 - di Luciana Delli Colli
esplosione

I Vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte nel deposito di fuochi d’artificio di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) dopo l’esplosione di ieri pomeriggio che ha provocato 5 morti e due feriti gravi. La prima urgenza è quella di bonificare l’area della fabbrica in contrada Femmina Morta e di mettere in sicurezza il luogo, composto da diversi edifici. In alcuni fabbricati, infatti, si trovano ancora dei giochi pirotecnici inesplosi, come reso noto dal procuratore capo di Barcellona, Emanuele Crescenti, che ha aperto un fascicolo per strage colposa.

Il Procuratore: “Sull’esplosione sarà un’indagine lunga”

Il magistrato stamattina ha effettuato un sopralluogo. “È un’indagine lunga che ci porterà a verificare la sicurezza dei luoghi di lavoro“, ha spiegato. “L’indagine di questo tipo richiede tempo e accertamenti tecnici, verifiche, analisi su quello che è successo e sulla documentazione che troveremo; quindi non si fa in pochissimo tempo”, ha detto ancora. Secondo alcune indiscrezioni – riportate da La Sicilia – ci sarebbe un flex, un utensile elettrico, alla base dell’incidente.

Lutto cittadino per le vittime dell’esplosione

Le vittime dell’esplosione sono quattro operai e la moglie del titolare del deposito: Venera Mazzeo di 71 anni, Mohamed Taeher Mannai, 39enne di origine tunisine, Fortunato Porcino di 36 anni, Vito Mazzeo, che di anni ne aveva solo 23 anni. In tarda serata, poi, sono stati trovati i resti dell’ultima vittima Giovanni Testaverde di 34 anni.

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