“Riparti Piemonte”: grazie a FdI arriva il Fondo Salvaimprese

5 Mag 2020 15:24 - di Redazione
Piemonte, assessore

Il Piemonte riparte. E lo fa con uno slancio mai visto. Già, perché sono 800 i milioni di euro messi in campo per sostenere il sistema e permettere, anche dal punto di vista economico e sociale, una «pronta guarigione» al territorio. Risorse che andranno a sostegno di imprese, lavoratori, cittadini, imprese, in tutti i comparti. Qualche esempio? Sono 172 i milioni che andranno a imprese e lavoratori autonomi, 101 per la formazione professionale, 68 per l’edilizia, 45 per le famiglie e i giovani, 55 per la sanità e 129 per artigianato e commercio. Molto significativo è anche lo stanziamento, al momento di 15 milioni, ma che, nelle intenzioni dell’assessore regionale al Lavoro di Fratelli d’Italia, Elena Chiorino, potrebbe presto aumentare sensibilmente per creare un fondo di private equity in grado di entrare temporaneamente nel capitale delle imprese piemontesi in difficoltà favorendone il rilancio e mettendole al sicuro da eventuali appetiti di fondi speculativi.

L’assessore al Lavoro, Elena Chiorino

«Questi numeri – spiega l’assessore al lavoro del Piemonte, Elena Chiorino (FdI) – oggettivamente impressionanti, rappresentano la risposta piemontese, forte, determinata, concreta ed efficace al sostanziale immobilismo di un governo di incapaci, che in queste settimane di grave crisi, che avrebbe richiesto il coinvolgimento di tutti, per individuare le soluzioni migliori, ha preferito agire con metodi al limite del dispotismo, a suon di decreti, che hanno sollevato più di un dubbio anche da parte di illustri costituzionalisti».

«Ma noi di Fratelli d’Italia – rimarca Chiorino – non ci stupiamo affatto, purtroppo: cosa avremmo dovuto attenderci da chi ha fatto della decrescita pauperista la propria ricetta economica, dell’assistenzialismo più sterile l’unica risposta ai problemi dell’occupazione e che oggi si affida ai virologi – anche correttamente – avendo come «socio di maggioranza» un movimento (i 5Stelle) che in passato ha strizzato l’occhio -per dirla con un eufemismo – ai deliri dei «no vax». 

«A tutto questo – aggiunge ancora l’esponente piemontese del partito di Giorgia Meloni – il Piemonte ha risposto con tutte le proprie energie, forze e idee, puntando, grazie al decisivo contributo di Fratelli d’Italia, su provvedimenti basati su un sano patriottismo industriale. Emblematico, in questo senso, la nostra idea – poi sposata dalla giunta – di istituire un fondo di private equity in grado di entrare temporaneamente nel capitale delle imprese piemontesi in difficoltà al fine di favorirne il rilancio, tutelarle e di metterle al riparo da eventuali aggressioni di fondi speculativi». 

“Riparti Piemonte non lascia indietro nessuno”

«Con il “RipartiPiemonte” – prosegue l’esponente di FdI – abbiamo immesso nel sistema una importante iniezione di liquidità, di cui oggi le imprese hanno bisogno come l’acqua nel deserto, non scordandoci, allo stesso tempo, di tutti gli altri importanti aspetti della società, dalla scuola, statale e paritaria, alle famiglie fino ai Comuni. Senza dimenticarci di chi, anche questa volta, è stato bistrattato dal governo: mi riferisco ai lavoratori autonomi e alle micro e piccole imprese, che rappresentano parte della spina dorsale produttiva del territorio piemontese, mettendo a disposizione contributi a fondo perduto e consentendo l’accesso al microcredito anche ai soggetti non bancabili». 

«Dove il governo si è dimostrato assente e insensibile alle esigenze dei territori – conclude Chiorino – Fratelli d’Italia ha saputo mettere in campo risposte concrete, immediate e di visione. Possiamo davvero affermare che la risposta concreta alla ricetta di chi, attraverso l’adesione al MES, sta tentando di svendere l’Italia alla Troika targata Ue, arriva dal piano “Riparti Piemonte“».

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