L’assessore piemontese Elena Chiorino: “La manovra penalizza chi produce e chi lavora”

lunedì 21 ottobre 17:51 - di Redazione

Elena Chiorino, assessore regionale al Lavoro del Piemonte, di Fratelli d’Italia stronca la manovra. «Nel documento economico non c’è nulla in grado di far crescere il Paese. Non c’è l’ombra di un piano industriale o di progetti di sviluppo. Al contrario, con la foglia di fico del congelamento dell’Iva, si torna a mettere le mani nelle tasche di cittadini e imprese. Il Piemonte fa l’opposto, promuovendo politiche attive e favorendo sviluppo, lavoro e competitività». Non usa mezzi termini l’assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino, commentando la manovra economica. La definisce “pruriginosa, ipocrita e dannosa per aziende e cittadini”. «Voglio essere chiara – dice Chiorino – il Piemonte è in prima linea in quella che ho definito la «battaglia economica”. Il Piemonte combatterà con tutti i mezzi che ha a disposizione una manovra che di fatto penalizza chi produce e chi lavora». Parole che suonano come macigni sui progetti del governo «Conte bis». «Non esisto a dire – prosegue Elena Chiorino – che la Regione Piemonte è pronta ad alzare un muro di protezione intorno a chi produce”.

Chiorino: la burocrazia cresce così come le tasse assurde

«Siamo di fronte – allarma Chiorino – a un governo che non ha uno straccio di piano di politica industriale. Che considera produzione e lavoro come anti valori. Al loro “declinismo pauperista” dal Piemonte rispondiamo orgogliosamente con un convinto patriottismo industriale». «Tutto questo – aggiunge l’esponente del partito di Giorgia Meloni – anche rispetto al tema dell’area di crisi complessa di Torino. È ora di finirla di limitarsi a parlare di deroghe su deroghe agli ammortizzatori sociali. Al contrario serve puntare sulle politiche attive, credere nelle imprese e supportarle nell’innovazione. Il governo sta alimentando una situazione drammatica. Le partite Iva sono allo stremo, strozzate da balzelli e adempimenti insostenibili. Contemporaneamente si appesantisce la zavorra fiscale. La burocrazia cresce così come le tasse. Si arriva all’assurdo di sentir parlare di imposte sulle merendine. Ma anche dell’intenzione di tartassare le imprese sulla plastica, quando già pagano. Come se non bastasse, poi, strumentalizzano l’alibi dell’educazione alimentare. Ma dovrebbe essere delegata alle famiglie e non certo allo Stato. Il tutto per spillare qualche soldo in più penalizzando le famiglie e le imprese del dolciario».

“Il governo butta risorse dalla finestra”

Dice ancora Elena Chiorino: “Non si buttino i 7 miliardi di euro dalla finestra con il reddito di cittadinanza. Noi abbiamo offerto supporti concreti alle famiglie dei lavoratori in crisi. Poi abbiamo affiancato le imprese sul tema del ricambio generazionale. Non dobbiamo dimenticare che l’Italia è acora la seconda potenza manifatturiera d’Europa. Ciò malgrado il costo del lavoro, la carenza di infrastrutture, la burocrazia e la zavorra fiscale. E allora concentriamoci su questi problemi, comprendendo che soltanto risolvendoli si può far ripartire il Piemonte e l’Italia». «Senza dimenticare la formazione – specifica ancora Elena Chiorino – che deve rispondere alla chiamata occupazionale delle nostre imprese. Evitando corsi inutili che servono soltanto a pagare lo stipendio ai formatori. Per questo stiamo lavorando proprio in quella direzione. Investiamo sulle persone, sui lavoratori, anche cambiando la visione della formazione continua. E supportando i datori di lavoro che ritengono importante far svolgere ai loro dipendenti esperienze all’estero». «Fuga di cervelli»: compito della politica deve essere invece quello di creare le condizioni affinché un ragazzo abbia la possibilità di scegliere. Ma anche di avere la possibilità di crescere e realizzarsi in Piemonte così come in Italia. Senza essere costretti a scappare.

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