Per il coraggio e la dedizione del nostro esercito non bastano le parole: FI ottiene più stanziamenti

martedì 5 maggio 13:09 - di Maurizio Gasparri
esercito

Sono passati 159 anni dalla sua fondazione ed ogni volta che l’Italia ha avuto bisogno loro ci sono stati. Sono le donne e gli uomini dell’Esercito Italiano, che non smetteremo mai di ringraziare per il loro lavoro; il loro sacrificio; la loro presenza ogni giorno a fianco dei cittadini e nelle missioni internazionali, a difesa della pace. In questi 159 anni l’Esercito è sempre stato in prima linea per la difesa della democrazia e della libertà in contesti molto aspri. E in tanti, purtroppo, hanno perso la loro vita. Ma quest’anno c’è un motivo in più per celebrare le glorie del nostro Esercito. Per dire una volta di più grazie a tutte le donne e gli uomini in divisa.

Quei compiti necessari e dolorosi svolti dall’esercito

Nell’emergenza cina-virus, infatti, li abbiamo visti più che mai dediti al sostegno della nostra Nazione con compiti a volte molto dolorosi. Non dimenticheremo mai, infatti, le immagini simbolo di questa tragedia, con i nostri ragazzi impegnati nel trasporto delle troppe salme dei nostri connazionali per le quali c’era bisogno di nuovi spazi. Quei camion verdi in fila, che si muovevano solenni e silenziosi nella notte trasportando centinaia di corpi senza vita, resteranno per sempre nella nostra memoria.

Quando la speranza indossa la divisa

Ma i militari sono stati anche il simbolo della speranza, con i loro ospedali da campo realizzati in pochissimi giorni, pronti a sostenere le strutture sanitarie e con la loro presenza fissa, costante e rassicurante per onorare la quale noi di Forza Italia ci siamo battuti in parlamento. Grazie al nostro lavoro, infatti, siamo riusciti ad avere maggiori stanziamenti per gli straordinari di tutti gli operatori impegnati e un riconoscimento particolare, riuscendo ad ottenere dal governo l’equiparazione tra le forze armate e le forze di polizia a parità di funzioni. Molto di più doveva essere fatto e andrà ancora fatto, perché dell’Esercito italiano non bisogna ricordarsi soltanto nelle ricorrenze o nei momenti di difficoltà. Ma dobbiamo ringraziarli e rispettarli ogni giorno per quello che fanno, nell’ombra e nel silenzio, difendendo anche a rischio della loro incolumità la nostra sicurezza e la nostra libertà.

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