Palamara e le chat con i colleghi magistrati: “C’è anche quella mer.. di Salvini, ma mi sono nascosto”

giovedì 21 maggio 16:46 - di Roberto Frulli
PALAMARA

C’è anche quella merda di Salvini, ma mi sono nascosto”: è uno spaccato vergognoso e imbarazzante quello che emerge nelle chat di Luca Palamara con alcuni colleghi magistrati su Whatsapp.

Conversazioni fra toghe, spuntate ora, grazie a uno scoop de La Verità, nell’inchiesta della Procura di Perugia sul pm romano Luca Palamara. Che, di fronte ai dubbi espressi da alcuni colleghi per l’attacco giudiziario sferrato contro Salvini dalla magistratura agrigentina per il caso degli immigrati sulla nave Diciotti, replicava così esplicitamente: “Ora bisogna attaccarlo”. Chiarendo così, definitivamente, che certa magistratura non persegue l’interesse della Giustizia, come amano far credere. Ma solamente il proprio furore ideologico.

Un tempo si parlava di “toghe rosse“. E l’Associazione Nazionale magistrati, il politicizzatissimo sindacato di cui Palamara, oggi indagato, è stato presidente, si sollevava, indignata, come un sol uomo giurando e spergiurando la propria equidistanza di giudizio.

Ma a leggere ora quelle chat segrete fra alcuni magistrati c’è da restare allibiti per la violenza verbale espressa contro Salvini. E per l’ottusa furia ideologica. Che faceva, appunto, dire a Palamara, parlando con l’ex-presidente dell’Anm, Francesco Minisci, esponente di Unicost, la corrente centrista, ed ex-pm del pool antiterrorismo romano: “C’è anche quella merda di Salvini, ma mi sono nascosto”.

C’è da chiedersi quale serenità di giudizio potessero avere certi magistrati nel pieno delle loro funzioni se, poi, nel privato, si esprimevano in questa orrenda maniera contro Salvini. E dichiaravano, sprezzanti, le proprie posizioni ideologiche da perseguire con ogni mezzo.

Ruotano tutte attorno alla figura di Luca Palamara – salito agli onori delle cronache quando venne strapazzato pubblicamente in televisione da Cossiga che lo definì “faccia da tonno” – le chat su Whatsapp dei magistrati finite ora in pasto all’opinione pubblica.

E se c’è qualcuno che ammette, onestamente, rivolto a Palamara “siamo indifendibili, indifendibili”, molti altri schiumano nelle chat tutto il loro imbarazzante odio. Stillando veleno e ideologia. Come se fosse la cosa più normale del mondo per dei funzionari dello Stato. Che dovrebbero – dovrebbero – essere equilibrati e, distaccati e sereni.

“Mi dispiace dover dire che non vedo dove Salvini stia sbagliando”, ragiona pacatamente, rivolto a Palamara, il suo ex-collega romano Paolo Auriemma. Divenuto, poi, capo della Procura di Viterbo.

E’ l’estate del 2018. E i due stanno parlando dell’offensiva giudiziaria della Procura di Agrigento scattata contro Salvini dopo che l’allora ministro dell’Interno ha bloccato lo sbarco degli immigrati dalla nave Dicioti.

“Illegittimamente si cerca di entrare in Italia. E il ministro dell’Interno (Salvini, ndr) interviene perché questo non avvenga – riflette Auriemma. – E non capisco cosa c’entri la Procura di Agrigento. Questo dal punto di vista tecnico, aldilà del lato politico. Tienilo per  te ma sbaglio?”.

La replica di Palamara è sconcertante e sgradevole: “No, hai ragione. Ma ora bisogna attaccarlo”. Detto da un magistrato, perdipiù uno dei più potenti d’Italia all’epoca ed ex-capo dei sindacalisti in toga, è agghiacciante. E lascia capire che la definizione “toghe rosse” è solo un eufemismo.

Auriemma sembra non volersi arrendere alla pervicacia ideologica del suo interlocutore. E rivolto a Palamara rincara la sua convinzione sulla campagna giudiziaria della Procura di Agrigento contro Salvini: “Comunque è una cazzata atroce attaccarlo adesso.Perché tutti la pensano come lui. E tutti pensano che ha fatto benissimo a bloccare i migranti che avrebbero dovuto portare di nuovo da dove erano venuti”.

Non c’è solo, nelle parole del capo della Procura di Viterbo, un convincimento tecnico ma, anche, una valutazione di opportunità. Perché il rischio è che la magistratura, già in pesante crisi reputazionale e di consenso, si trovi isolata dall’opinione pubblica.

“Indagato per non aver permesso l’ingresso a soggetti invasori – rileva Auriemma – Siamo indifendibili. Indifendibili”.

Una posizione di buon senso che si rintraccia anche nelle parole di un altro interlocutore di Palamara.L’ex capocentro della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, Renato Panvino. L’amico poliziotto che Palamara – così dicono le carte dei magistrati di Perugia – incaricò di acquistare un anello per un’amica.

Panvino, che non risulta indagato, dice, rivolto all’amico Palamara: “Io credo che rafforzano Salvini così…”. E il pm romano: “è una cosa complessa…sarà, comunque, un casino”. Lasciando capire che l’iniziativa della Procura di Agrigento non è propriamente un atto tecnicamente giustificabile.

Ma sono molti i magistrati che restano impigliati nelle chat Whatsapp con Palamara. Che si fa inviare sul cellulare dal consigliere di Cassazione, Giovanni Ariolli, le sentenze del processo a Umberto Bossi e all’ex-tesoriere della Lega, Francesco Belsito.

Dalle carte dei magistrati di Perugia che indagano su Luca Palamara emergono gli scambi di mesaggi con Bianca Ferramosca, componente della giunta esecutiva dell’Anm, che rivela a “Luca mio”  come, nel Comitato del Direttivo centrale delle toghe qualcuno abbia osato dare ragione a Salvini. Una specie di bestemmia in chiesa, par di capire.

Il riferimento è ad Antonio Sangermano, uno dei pm del processo Ruby. Che la Ferramosca accusa di fronte a Palamara di aver osato perorare “una linea filogovernativa sul Dl Sicurezza”.

Quella di Palamara e di altri magistrati contro Salvini e la Lega appare proprio un’ossessione.
Ma la questione riguarda, in realtà, tutto il Centrodestra.

“Io dovevo andare contro Berlusconi” confida Palamara a un amico nel periodo in cui, assieme al pm romano, Giuseppe Cascini, oggi consigliere di Area, la corrente di sinistra della magistratura, guidava l’Associazione nazionale magistrati.
Forse il periodo più conflittuale dell’Anm nei rapporti con l’esecutivo.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • elia 17 giugno 2020

    siamo alle pezze……è uno schifo capire che la magistratura è politicizzata.purtroppo le cose in italia non cambieranno mai, questi personaggi coltivano molti interessi di potere che gli turbano il cervello

  • enzo triolo 14 giugno 2020

    tutto normale???….

  • Eugenio 13 giugno 2020

    MI STO DOMANDANDO COSA ASPETTINO AD ARRESTARLI TUTTI…

  • Sandrino Martini 10 giugno 2020

    Quello che è grave è che, di fronte ad una magistratura vergognosamente schierata a estrema sinistra, sia il presidente della repubblica Napolitano che Mattarella, non abbiano mai richiamato i magistrati al loro dovere di imparzialità.

  • Angelo Maria De Noia 9 giugno 2020

    Che schifo! …. alla faccia dell’indipendenza della Magistratura!
    “Essere e apparire al di sopra delle parti” magistrati che usano il loro potere in affiancamento con un partito politico (il PD tanto per precisare) contro un’altro partito politico che non condivide le loro becere idee. Ma dove siamo in Venezuela?
    Se fosse in vita il Presidente Cossiga li farebbe arrestare tutti per attentato alla costituzione. Quello che è venuto fuori però lo sapevano tutti, e certi magistrati l’hanno detto anche nei convegni solo che non s’immaginava a questo livello. Ieri Berlusconi, oggi Salvini, chissà domani Meloni? … vergogna! di una gravità unica.

  • Pino 7 giugno 2020

    Qualunque palata di m…… non può essere altro che amara.
    Uno lassù su un colle sarebbe quello che dovrebbe tirare lo
    sciacquone ma, appare chiaro che è parte integrante del
    problema, ci ha sguazzato dentro a vita.

  • Cervohold 6 giugno 2020

    Come al solito la Magistratura l’ha fatta franca…………….Palamara è un povero compagno che sbaglia, politici e giornalisti complici di sinistra non saranno mai indagati, e la riforma impossibile della Magistratura è già finita nel cesso. Amen !
    Da mettere al primo punto del prossimo programma elettorale.

  • paolo 5 giugno 2020

    penso che ci troviamo contemporaneamente con i peggiori ministri il peggior presidente del consiglio ed il peggior presidente della repubblica
    ritengo molto difficile che si riesca a rompere il muro che tiene legate forze politiche lontanissime le une dalle altre ma che pur di tenere le poltrone sapendo che le elezioni ridimensionerebbero i loro partiti tengono un piedi un governo che col tempo potremo forse considerare il peggiore di sempre

  • Federico 3 giugno 2020

    E quei “signori”, dopo un giuramento prestato e, per di più, con la scritta alle spalle “LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI”, si permettono di giudicare secondo un pensiero politico ? Ormai le Istituzioni non riscuotono la fiducia che dovrebbero meritare.
    Riprendiamo con “SEVERITA” dal 2 giugno ’46 ! ! !

  • Giovanni Battista Pisani 2 giugno 2020

    Che “merdaio” è venuto fuori!!! Se non si fa ORA una VERA riforma della GIUSTIZIA e del CSM non si farà più! In ogni caso la “questione” giustizia, strettamente legata a quella delle “toghe rosse”, esistete da sempre. Solo che ora è divenuta una situazione situazione semplicemente VERGOGNOSA!
    Certo è che con al governo M5S, PD e LEU (a proposito delle “toghe rosse”, costoro li difenderanno sempre, come è accaduto nel passato) c’è poco da sperare (anche se tali riforme, di natura costituzionale, sono prerogativa del Parlamento)!.
    Con l’occasione desidero esprimere un profondo apprezzamento ed una profonda stima a tutti quei bravi ed onesti magistrati (e, per fortuna, sono tanti), vittime anche loro di questo “merdaio”!

  • Maria Rosa Viale 30 maggio 2020

    Si potrebbe pensare che un magistrato conoscesse la lingua italiana abbastanza bene da riuscire ad esprimere chiaramente un concetto, senza usare volgarità. Evidentemente, con i tempi che corrono questo non è più vero. Se questo grande magistrato arriva ad usare la parola che ha usato nei confronti dell’avversario politico Salvini, significa che non aveva proprio niente da dire. Salvini non mi piace molto, ma credo che non sia mai arrivato tanto in basso.

  • Riccardo 29 maggio 2020

    Senza voler forzare il concetto…ma solo constatando, è fuori da ogni ragionevole dubbio che il vero potere, in Italia, è dato dal Potere Giudiziario (quindi dai suoi componenti). Il magistrato rimane sempre in servizio e fa anche carriera spesso senza tener conto del “merito”, ma solo in base alla sua anzianità nel grado…o in base ad accordi di corridoio…mentre il politico: oggi c’è…domani non c’è più. Governo e Parlamento sono di passaggio…..Ci avete mai pensato ?

  • gino cazzato 29 maggio 2020

    Che pena. E poi qualcuno dice ancora “avere fiducia nella giustizia”. Quale? Grazie a qualche giornalista ancora non vincolato politicamente si scoprono dei giudici poco raccomandabili e dei capi politici da galeotti. Forse ha ragione Sallisti: INDAGARE L’EX PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA G. NAPOLITANO. Ma resterà un sogno irrealizzabile. L’attuale Presidente dov’è?

  • ANGELA 29 maggio 2020

    Quella di palamara è questione complessa,inacettabile ,si faccia riforma del csm separazione delle carriere e che il csm venga eletto con elezioni trasparenti fuori le correnti di partito e anulliamo la presenza sindacale,si sa che anche questi fanno politica,non va bene nulla

  • Riccardo 28 maggio 2020

    Il Popolo Sovrano, cui faccio parte, non comprende….non capisce…..non ammette l’esistenza di situazioni di questo tipo, nel silenzio assoluto della stessa magistratura, che di fronte a questa realtà oramai emersa come la punta di un iceberg sonnecchiante fa ancora quadrato a difesa della casta.
    Il Popolo Sovrano si chiede anche come mai il Presidente della nostra Repubblica democratica, e Presidente di conseguenza del CSM, non abbia fatto sentire ancora la sua voce…..forse perché è un fatto che va trattato con i guanti di velluto? Fortuna che ci sono i giornalisti “liberi” da condizionamenti. Piano piano, e un po’ ogni volta, scoppierà il bubbone. E’ inevitabile. Aspettiamo.

  • vada michele 28 maggio 2020

    A leggere queste cose c’è da restare a bocca aperta è assurdo che la magistratura che dovrebbe difendere i cittadini abbia a capo certi personaggi che fanno solo il loro interesse politico. Salvini a fatto solo il suo dovere di ministro ,basta guardare in questo periodo quanti clandestini spacciano e picchiano o maltrattano le persone perchè non fanno una bella retata e li rimandano al loro paese? Penso che queste siano le cose che interessano alla maggior parte dei cittadini . Sicurezza .

  • Giuseppe Forconi 27 maggio 2020

    Volendo essere giusti e corretti un buon governo deve avere liberamente le due fazioni sia di destra che di sinistra, ma al momento tutto questo non c’e’, siamo gia’ sotto la dittatura comunista e costoro tengono sotto scacco il governo compreso il presidente. L’attuale magistratura e’ libera di agire, di punire, di crocifiggere chi vogliono senza che nessuno possa fermarli. Gia’ da tempo si dubitava dell’onesta’ di queste toghe, ora con maggior ragione bisogna tenerle il piu’ lontano possibile dalla nostra vita, augurandoci di non cadere nelle loro mani, perche’ da quello che capisco, se scoprono che sei di destra sei fregato per sempre e questa non e’ di certo la giustizia che ci meritiamo. Il “PD” altro non e’ che il vecchio PCI rimpastato che ora affoga il Paese con la sua dittatura e riesce a tenere imbambolati un discreto numero di italiani che fedelmente gli credono. Speriamo che presto si possa cambiare.

  • Sandro 25 maggio 2020

    Dico soltanto che non era necessario tutto questo… La guerra di matrice, ben al di sopra dei fatti, è portata avanti con incredibile visibilità da quando i togati di prima linea hanno tratto forza e consapevolezza dal loro potere.
    Al punto di avere il coraggio (sovrumano) di arrogare, unici e soli, il diritto di equidistanza e verità assoluta.
    In molti rimasero allibiti, quando Cossiga, in diretta, ebbe l’ardire di offendere e trattare – come non può essere trattato nessun uomo – Palamara, un giudice togato e di primissimo piano tra le gerarchie dell’ANM… Nessuno però era a conoscenza di ciò che l’ex presidente vantava a titolo di garanzia e custodia, di quel diritto così arrogante, rivolto contro Palamara. Nessuno sapeva come mai, lo stesso giudice, se le fece dire tutte, ma proprio tutte, senza reagire, senza proferire alcuna difesa.
    La verità è però venuta fuori, fa niente se dopo tanti anni.

  • marcello serra 24 maggio 2020

    Sono sconcertato ma non sorpreso di quello che si sta leggendo in questi giorni sui giornali che sono stati “stanati” da “La Verità” per le rivelazioni che coraggiosamente sono state pubblicate e che confermano la pericolosa collusione fra certa magistratura, certi giornalisti e chi ha tollerato e tollera certi comportamenti che hanno ridotto al lumicino la fiducia del cittadino nella correttezza e nell’etica morale e professionale del sistema giudiziario italiano. Purtroppo non credo che si potrà arrivare ad una riforma vera della giustizia perchè chi la dovrebbe fare, da una legittima posizione politica, non ha il coraggio di prendere alcuna iniziativa in quanto timoroso di essere preso in ostaggio proprio da quella magistratura alla quale si è stoltamente concessa ogni possibilità di acquisire il potere vero, sottraendolo alla valutazione e al legittimo giudizio del popolo. Andrebbero processati per alto tradimento della Costituzione innanzitutto quei politici che, con il loro comportamento vile, hanno consentito questo vero e proprio golpe giudiziario

  • Filippo 24 maggio 2020

    Auspico in intervento del Capo dello Stato …. e poi i magistrati dovrebbero esser eletti dal Popolo …

  • Loco remo 24 maggio 2020

    Si dovrebbe lasciarli nudi in mezzo la strada . Giocano con la sua potenza il destinino giusto ho sbagliato di ogni noi , citadino onesti che non la pensano come l’oro . CHI CE SOPRA DI LORO CHE DIRIGE TUTTO E DECIDE QUELLO CHE SI DEVE FARE ? UNA LOGGIA ???

  • MARIO MARCHIONE 24 maggio 2020

    Il ruolo politico di parte della Magistratura è sempre stato evidente. Quasi totalmente contro il centrodestra. Inoltre, quando cerchi di spostare l’asse della sinistra verso il centro, rischi di cadere nelle grinfie di quella stessa magistratura.
    Se non si cambia radicalmente sarà molto difficile uscire dal pantano, ma il cambiamento non può essere a mani di politici incapaci come quelli che ci stanno rovinando con decisioni allucinanti da dilettanti allo sbaraglio.
    Se continua così prevedo periodi molto caldi. Speriamo ritorni la democrazia e chi sarà chiamato a governare il nostro paese si dimostri all’altezza. La magistratura si limiti ai suoi compiti e se vogliono fare i politici si dimettano dalla stessa e non si mettano in aspettativa.

  • Ruggiero Dascanio 24 maggio 2020

    A tutti i magistrati appartenenti a correnti politiche, bisogna togliere il diritto di voto per incompatibilità o il diritto a professare.

  • Giorgio Casillo 24 maggio 2020

    Comportamento inaccettabile per un magistrato onesto o addirittura normale. Se i superiori non intervengono vigorosamente diventano collusi e crollerebbe quel poco di fiducia rimasta nella magistratura.

  • VINCENZO 23 maggio 2020

    MATTARELLA NON SI PRONUNCIA? ACCONSENTE A TUTTO CIO’?———-!

  • Mirco 23 maggio 2020

    Si è nascosto perché ha la faccia sporca.

  • Livio 23 maggio 2020

    Effettivamente dalla faccia che ha sembra che abbia della merda in bocca

  • Gabriele 23 maggio 2020

    Maledetti, schifosi, …ignobili!!! Questa è la Giustizia italiana…??? …andamo ….bbene!!+

  • Giovanni Baracchi 23 maggio 2020

    É vergognoso, solidarietà totale a Salvini. Dov’è il presidente della Repubblica?!

  • Eurosia 23 maggio 2020

    In questo marciume che c’è nella giustizia con questi magistrati schierati a sinistra la cosa più imbarazzante è il silenzio di Mattarella !! Una vergogna!!

  • Giorgio 22 maggio 2020

    Quando mai il presidente della repubblica avrà il coraggio d’intervenire, noi italiani dobbiamo solo resistere allo scempio che stanno facendo e riprenderci successivamente la rivincita e per quanto riguarda la politicizzazione a sinistra della magistratura, non è una novità, già negli anni ottanta erano fatti così.

  • Sandro 22 maggio 2020

    C è ancora giustizia in Italia? Il silenzio di Mattarella è imbarazzante come quello del governo.

  • maurizio ciani 22 maggio 2020

    buonasera quello che si legge in queste chat e’ spaventoso le toghe che gia’ apparivano senza pudore schieratissime a sinistra confermano al di la di ogni ragionevole dubbio la loro appartenenza politica usando un linguaggio da criminali vogliono distruggere l’allora ministro degli interni che faceva solamente il suo lavoro difendere i confini della nazione. . dopo questo e tt il resto cosa fara’ il presidente della repubblica . . ci vole una riforma giudiziaria dalle basi che proibisca l’appartenenza polita come nelle forze dell’ordine chi ricopre incarichi cosi delicati non puo decidere seguendo giudizi politici e forzando il codice alle proprie idee. .

  • Cristina Turolo Guaschi 22 maggio 2020

    Al di là della ovvia illegittimità dell’accusa rivolta a un ministro degli esteri che ha tutti i diritti di impedire l’invasione di persone senza il permesso di entrare in Italia. Non occorre essere un perfetto giurista per vedere quanto insostenibili siano quelle accuse c’è l’infiltrazione politica di questa magistratura. Tanti anni fa, ancora si primi segnali di una magistratura politicizzata una mia amica ebrea, già molto anziana, mi disse che in Germania il nazismo era iniziato così, vendette tutto e si trasferì in Inghilterra. Con tristezza però occorre dire che mentre in Germania i magistrati collaboravano coi nazisti e i tribunali eseguivano gli ordini del partito in Italia la magistratura era così incorruttibile che furono creati i famigerati ” tribunali speciali” perché i giudici di allora si erano rifiutati di sottostare alle imposizioni fasciste. Ora vanno contro la maggioranza, contro l’opinione pubblica cercando con cause e accuse che solo chi vuole crederci può crederle, di influenzare la politica.

  • marianna 22 maggio 2020

    che schifo…i magistrati rossi sono feccia, dovrebbero essere tutti radiati
    e andare a coltivare ortiche…e dico poco…

  • Sergio Pardo 22 maggio 2020

    La Magistratura non può e non deve sostituirsi al potere politico. Il Presidente della Repubblica e anche Capo del CSM deve pronunciarsi sulla questione e prendere i dovuti provvedimenti vs tutti quei Magistrati palesemente schierati!!

  • Vincenzo 22 maggio 2020

    Vincenzo

  • Pino 22 maggio 2020

    Pazzesco leggere certe dichiarazioni, questo è la conferma di una magistratura impazzita e pericolosa. Mattarella deve assolutamente intervenire.

  • Guglielmo 22 maggio 2020

    C’è ben poco da commentare se non di riconoscere che l’imparzialità di giudizio delle toghe è politicizzato e aime purtroppo deplorevole.

  • Raffaele. 22 maggio 2020

    Aveva ragione il Presidente Emerito, Dott. Francesco Cossiga illustre sardo, galantuomo, a definirlo in modo inequivocabile, in quel servizio della TV di stato: …… come dargli torto Presidente!

  • Raffaele Saba 22 maggio 2020

    Aveva ragione il Presidente Emerito, Dott. Francesco Cossiga illustre sardo, galantuomo, a definirlo in modo inequivocabile, in quel servizio della TV di stato: …… come dargli torto Presidente!

  • Sergio 22 maggio 2020

    E’ ora di fare pulizia fra le toghe rosse o colorate che siano. Sempre pronte a indigrarsi quando la politica vara qualche provvedimento che le riguarda ma alcuni usano la “giustizia” come strumento politico, è ora di fare chiarezza e riforme.

  • Gianni 22 maggio 2020

    Marcioume dappertutto, ma almeno per quanto riguarda Palamara non vi era dubbio. Fin quando l’Italia non si renderà conto che Il PD è di gran lunga peggiore di nazismo, stalinismo e quant’altro e che quindi va cancellato. Hai voglia di finire tutti a testa sotto

  • Antonio 22 maggio 2020

    Mattarella, deve intervenire e sospendere i magistrati corrotti,cambiare i magistrati che dovranno in Luglio ascoltare Salvini. Questo processo non si deve fare.VERGOGNA ,VERGOGNA,Vergogna

  • Gesualdo Orlando 22 maggio 2020

    La Magistratura,che spesso è intervenuta come supplente del Potere politico,spesso assente e che altrettanto spesso ha sconfinato dai suoi Poteri dedicati dalla Carta,la parte ideologizzata abbastanza consistente e prevalente:Palamara e la sua cricca è l’ultimo episodio davvero raccapricciante,che offende l’anima libertaria e candidamente liberale delle migliori tradizioni culturali del nostro Paese.È l’ora che Mattarella,come Presidente del CSM,intervenga con fermezza,perchè queste ingerenze violente,antidemocratiche, falsano lo spirito dell’anima popolare,che chiede onestà,lavoro,sviluppo economico e sociale,lealtà della classe dirigente nei confronti della Carta costituzionale.La divisione dei Poteri dello Stato è a presidio della libertà di tutti i cittadini,affinchè ci siano poteri compensativi e plurali all’interno della Nazione.Nessuno prevarichi e cantoni dalle prerogative dedicate.Palanara ha precariato con recidiva: ora basta,Presidente Matrarella,ponga fine all’esproprio delle funzioni che sono proprie del popolo sovrano:libertà di consenso non falsato da autorevoli uomini di vertice dello Stato,che tramano contro la libertà espressione di consenso popolare.Le fake news vanno altrettanto combattute,su tutti i fronti,stampa e social con tutti i mezzi legali a disposizione.E che ciascuno faccia la sua parte popolo e la classe dirigente,che deve essere nei fatti guida, con la testimonianza e l’esempio di rettitudine pubblica e privata rispettando lo Stato di diritto.In testa i magistrati.

  • Gesualdo Orlando 22 maggio 2020

    Disgustoso,scorretto,sovraesposizione agli altri Poteri dello Stato il contenuto delle intercettazioni di Palamara,che superano le tesi complottiste di tanta gente,che aceca intuito la verità:una cupola illegale,diretta sa quel magistrato,ha esorbitato dai propri doveri e funzioni dedicati dalla Carta alle Leggi penali dello Stato e alle Leggi naturali e morali di convivenza civile e democratica.Il Capo dello Stato,presidente del CSM DEVE ASSOLUTAMENTE SALVARE LA DEMOCRAZIA dai soprusi e complotti da figure che offendono tutti i cittadini che vivono del loro lavoro,che si impegnano socialmente e che cercano quotidianamente di rispettare le Leggi e le regole in vigore.Alttimenti,la Democrazia,come Sistema di Governo,esiste ed esisterà sempre più solamente sulla Carta Costituzionake e nei falsi e turpi panegirico interessati di tanti troppi ciarlatani-cialtroni in casse fino e soprattutto in alto della piramide del Potere costituito,non più affidabile,perchè sconfessato dai fatti e particolarmente violento verso chi non appartiene al Pensieri Univo di ieri e di oggi.

  • augusto gaggiotti 22 maggio 2020

    TSO per tutti, poi la galera a vita

  • Mauro 21 maggio 2020

    “Giustizia” …

  • Annalisa 21 maggio 2020

    Speriamo che tutta laverita’ venga a galla perche’ tutti stanno capendo che vivere quotidianamente pressati da qualsiasi cosa non e’ vivere liberi e sereni, tutti vogliono il potere ma…. Con assoluta incapacita’ DI gestirlo!!!! Un augurio sincero ed un grazie a chi, senza tregua, scava…. Per una verita’ VERA

  • Emergenza Coronavirus

    In evidenza

    News dalla politica