CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina arriva in auto a palazzo Chigi per vertice di maggioranza con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sul dl scuola a Roma foto Ansa

Notte d’inferno per la Azzolina tra liti e annunci di dimissioni. Ma alla fine sul Dl scuola si arrende a Conte e Pd

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  1. MarioMariaMario ha detto:

    E’ incredibile la pochezza in cui e’ sprofondata l’Italia. Abbiamo una banda di inetti improvvisati, gentaglia che non solo non ha esperienza di governo ma nemmeno lavorativa. Miracolati frutto del sogno, ora incubo, del M5s. Meritiamo una classe dirigente di livello in questi momenti non questa patetica armata Brancaleone.

  2. Ferreri Ferdinando ha detto:

    Partorito l’obbrobrio della legge sul concorso straordinario dei docenti precari. Avrebbe fatto bene a dimettersi, perché’ incapace di avere una visione della situazione della drammatica carenza di organico dei docenti che si aggiunge ad un precariato storico che aumenta annualmente, con oltre centomila precari con oltre 5 anni di servizio e aggravato dalla crisi della pandemia, che ha costretto alla chiusura della scuola fino a settembre. Ha confuso i criteri del concorso straordinario per la stabilizzazione dei docenti, con i criteri selettivi meritocratici propri di un concorso ordinario, senza tener conto del punteggio dei titoli di servizio nel punteggio di 7/10 della prova scritta. Di fatto licenzia , dopo averli assunti a settembre per un altro anno, oltre 50 mila docenti che con la sola valutazione della prova scritta, non supereranno i 7/10 di punteggio. Alla mancanza di visione di insieme e di una soluzione concreta della problematica , che un Ministro dovrebbe saper dimostrare, si aggiunge l’impreparazione politica costituzionale e legislativa che dovrebbe dimostrare di possedere. Normalmente l’umiltà’ e la consapevolezza avrebbe dovuto suggerire alla Ministra Azzolina, di saper almeno copiare, quello che Renzi ha fatto con la legge della “buona scuola” 3 anni fa per l’assunzione dei docenti precari in servizio con il “cosiddetto concorsone”, attraverso una prova di simulazione di una lezione davanti ad una commissione e valutazione di titoli di servizio, ha stabilizzato in ruolo oltre 50 mila precari con una graduatoria ad esaurimento. La legge Azzolina in iter approvativo, invece e’ una legge “una tantum”, non prevede ne’ una graduatoria ad esaurimento e ne’ la possibilità’ per i docenti con oltre 3 anni di anzianità’ che non supera la valutazione di 7/10 di poter accedere al corso di abilitazione per essere inserito nella 2^ fascia, perché’ il concorso non prevede, se non a posteriori, di annoverare la valutazione dei titoli di servizio e culturali, nella valutazione finale per il raggiungimento dei 7/10 necessari per il superamento del concorso.

  3. Fabio Dominicini ha detto:

    Ma le diversità di indirizzo ed opinione della Ministra erano dettate da motivazioni strutturali e tecniche oppure da esigenze personal-partitiche ?

  4. Marco ha detto:

    Questi inetti irresponsabili e opportunisti spicci non si smentiscono mai!
    Che pena provo per il ns povero paese…

di Ginevra Sorrentino - 25 Maggio 2020