Nomine Rai: Rai3 in mano ai grillini, il Pd con Orfeo si tiene Telekabul

venerdì 15 maggio 14:26 - di Redazione

Nomine, il cda della Rai oggi dovrebbe sciogliere il nodo. Assegnando a Franco Di Mare la direzione di Rai3, su esplicita richiesta del M5s, e mettendo Mario Orfeo al timone del Tg3 (ha diretto tutti i tg Rai). Orfeo subentra  a Giuseppina Paterniti, per la quale è in arrivo l’incarico di responsabile dell’Offerta informativa del servizio pubblico.

A  Rai Way, importantissimo asset del gruppo di viale Mazzini, al posto di Orfeo sarà Giuseppe Pasciucco il presidente, mentre Aldo Mancino è chiamato ad essere l’amministratore delegato.

Un compromesso arrivato in maggioranza (prima il M5S si opponeva alla nomina di Orfeo) a latere del decreto “rilancio”. E’ la prima volta che il terzo canale, si rammarica Repubblica, finisce in mani non di sinistra. Ma del resto i grillini hanno battuto i pugni sul tavolo per una nomina, quella di Franco Di Mare, che doveva controbilanciare la nomina (gradita al Pd) di Stefano Coletta al Tg1.

Una spartizione bella e buona che fa tuonare l’Usigrai. «Diciamo le cose come stanno: siamo di fronte a un atto di prepotenza politica. Con i partiti che pervicacemente impongono cambi alla guida di reti e testate. Ovviamente non è un giudizio sui nomi, tutti professionisti di indiscusso valore. Ma sul metodo». È quanto denuncia, in una nota, l’Esecutivo Usigrai.
«Questa – proseguono i rappresentanti dei giornalisti del servizio pubblico – è l’ennesima prova che “fuori i partiti dalla Rai” è lo slogan ufficiale di chi siede all’opposizione. Poi, non appena andati al governo, muta in “serve un riequilibrio”: ovvero, ora tocca a noi occupare. In attesa del prossimo giro».

 

Commenti

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  • giovanni vuolo 15 maggio 2020

    Ormai è dittatura. Ma di quelle feroci !!! Questi sono i grillini, che volevano liberare il Paese. Come tutti i rivoluzionari, sono assetati di sangue e di potere. Storia magisttra vitae, ed oggi in Italia, si sta drammaticamente riproponendo ciò che in passato ha sempre segnato i periodi post- rivoluzionari. Arricchita da una componente di comunismo, che ha sempre prodotto devastazioni ad ogni latitudine ad in qualsiasi epoca. Ed i grillini, insieme ai vetero – comunisti, formano una sacra alleanza di potere. Le procedure non cambiano : occupare tutti i posti al comando, imbavagliare la stampa, scoraggiare i dissidenti e demolire gli antagonisti, con la complicità della magistratura. E cosa sta succedendo in Italia? Prima il governo ha fatto incetta di nomine, adesso sta rastrellando le testate editoriali, e chi ha un pensiero diverso, o è sotto processo, oppure ci andrà presto. E circostanze terribili, che avrebbero fatto crollare qualsiasi precedente governo, come l’evidente collusione di un ministro con la mafia, si dissolve nel niente. Io non ho più speranze !!!!

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