Nigeriano pregiudicato picchia 4 agenti e torna subito in libertà. Succede nell’accogliente Milano

sabato 16 maggio 13:04 - di Natalia Delfino
nigeriano

Ha picchiato quattro poliziotti che lo avevano fermato per un controllo, mandandoli in ospedale. Ma, dopo l’arresto, è tornato subito in libertà. Protagonista del caso, avvenuto a Milano e denunciato dal sindacato Fsp Polizia di Stato, un nigeriano di 30 anni pluripregiudicato.

Il nigeriano arrestato e rimesso subito in libertà

Secondo quanto riferito dalla Federazione sindacale di polizia, l’uomo è stato arrestato dagli agenti ferroviaria della stazione di Milano Bovisa per resistenza; violenza; minaccia a pubblico ufficiale. Inoltre, è stato indagato inoltre in stato di libertà per interruzione di pubblico servizio. Al termine della direttissima, però, il nigeriano, per il quale il pm aveva chiesto la custodia in carcere, è stato rimesso in libertà con solo obbligo di firma. ”Dopo l’arresto, è tornato in libertà praticamente mentre ancora gli agenti si facevano curare in ospedale. Ora, sorvolando sulla banalità del fatto che aver avuto un taser avrebbe evitato questo inutile delirio nel bel mezzo di una stazione ferroviaria, ci chiediamo se davvero si può pensare che il sistema sicurezza possa funzionare così“, ha commentato il segretario generale dell’Fsp Polizia di Stato, Valter Mazzetti.

Il sindacato di polizia: “Qualcosa decisamente non va”

“Tutto sarà andato in modo perfettamente legale ma, in linea di principio e secondo un comune senso di equità, è corretto che mentre ancora le forze dell’ordine compilano scartoffie dopo un arresto, chi delinque se ne torni a casa come nulla fosse? Un uomo che ha ferito dei poliziotti e che ha precedenti identici?”, ha chiesto dunque Mazzetti, per il quale “qualcosa decisamente non va”. “La verità – ha proseguito – è che in Italia aggredire un operatore in divisa è normale. E il fatto che lo Stato non reagisca e se ne freghi nella maggior parte dei casi – ha concluso quindi il rappresentante dei poliziotti – sta alla base della volontà di chi lo fa, nella certezza di non subire conseguenze”.

Commenti

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  • Franco F 21 maggio 2020

    Qualcuno ha commentato:
    ….. occorre anche riformare la Polizia: non è possibile che quattro agenti vengano sopraffatti da una sola persona!
    …… Poliziotti “mammolette”, in quattro ed armati si fanno picchiare…

    Il problema che oramai la legge è a favore dei pregiudicati e di queste merde umane. Ma secondo voi è mai possibile che 4 agenti si fanno picchiare da un rifiuto umano ? Le forze dell’ordine non rischiano di incorrere in procedimenti penali a loro carico, (la magistratura non aspetta altro) con conseguente spese legali, per il misero stipendio di 1500/1600 € al mese. Quindi preferiscono effettuare l’arresto non reagendo e se nella colluttazione gli vengono inflitte delle contusioni e ferite si recano al pronto soccorso e si fanno un bel periodo di riposo di convalescenza. E’ da stupidi rischiare. Io vorrei vedere se lo stesso tunisino avrebbe picchiato 4 magistrati se lo mettevano in libertà dopo 1 ora.

  • lamberto lari 18 maggio 2020

    Chi lo ha rimesso in libertà è stato un giudice di merda a cui va tutto il mio disprezzo, le sentenze come invocano i sinistrati si rispettano, quelle vere sincere trasparenti eque e giuste, non quelle a presa di culo che offendono tutti, ma proprio tutti, la gente in divisa, i cittadini onesti e rispettosi delle regole e tutta quella magistratura che non si identifica nei comportamenti di colleghi che dequalificano in modo indegno le toghe, stimolando nel popolo solo odio di chi non rispetta niente e nessuno tantomeno la dignità nemmeno la propria.

  • Gennaro 17 maggio 2020

    Quello di tenere fuori i criminali oramai rientra in un progetto liberal progressista che vuole realizzare una soceta annichilita, impaurita,e prona al potere di quattro asserviti a quelle lobbi mondialiste che vogliono realizzare una soceta multietnica fatta di lotte settarie ,povera senza identità culturale e quindi facilmente gestibile

  • Sergio 17 maggio 2020

    Dovremmo riflettere su questi fatti. Poliziotti “mammolette”, in quattro ed armati si fanno picchiare… se le armi sono d’ingombro lasciatele a casa. La legge e la sua applicazione, proprio nessuno ha nulla da dire su quanto avviene?.

  • giovanni vuolo 16 maggio 2020

    Fin quando non si porrà un freno alla discrezionalità dei giudici, la deriva anarchica è inevitabile.

  • biagio 16 maggio 2020

    Siamo nella merda.

  • Sergio 16 maggio 2020

    Ormai questi fatti sono diventati quotidiani, possibile che nessuno a Destra o a Sinistra senta il bisogno di rimettere in discussione leggi troppo permissive o magistrati “troppo Interpretativi?”. Di questo passo a forza di “delegittimare” l’operato delle F. dell’Ordine l’ordine pubblico diventerà un problema e per controllare un clandestino servira un “Plotone di agenti” sempre che i costi lo permettano e che gli agenti si trovino.

  • Francesco Ciccarelli 16 maggio 2020

    Non si tratta solo di cambiare i Codici, troppo garantisti per i recidivi e di abolire le tessere politiche della Magistratura; occorre anche riformare la Polizia: non è possibile che quattro agenti vengano sopraffatti da una sola persona!

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