Tunisino picchia gli agenti, il giudice lo scarcera subito: polizia in rivolta (video)

giovedì 6 giugno 16:03 - di Redazione

“Padova, martedì pomeriggio, nel quartiere Bassanello, un immigrato 37enne di nazionalità tunisina, pluripregiudicato, e già noto alle forze dell’ordine, ha creato scompiglio e panico, mettendo a repentaglio la sicurezza di passanti e automobilisti, e causando delle lesioni ai due agenti della polizia di stato intervenuti sul posto. Dopo l’ausilio di una seconda pattuglia delle volanti, il delinquente è stato arrestato, ma il giorno dopo, a seguito del processo per direttissima, è stato rimesso in libertà, vanificando cosi il duro e rischioso lavoro degli operatori della sicurezza. Auguri di pronta guarigione ai due agenti rimasti feriti”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook l’ex sindaco leghista della città Massimo Bitonci, che pubblica anche il video. A quanto si apprende, il tunisino, che ha agito in pieno giorno, ha procurato agli agenti prognosi di 5 e 7 giorni. Arrestato, alle 20 della sera stessa era già stato rimesso in libertà in quanto il giudice ne ha disposto il rilascio. Il giorno dopo, mercoledì, lo stesso tunisino si è reso protagonista di alto intemperanze su un tram. L’immigrato era peraltro conosciuto dalle forze dell’ordine: come ricorda il Gazzettino, infatti, nel curriculum del nordafricano spiccano denunce per un aggressione, all’inizio di maggio, ai danni del titolare cinese di un bar, mentre nel 2009 era stato addirittura accusato di tentato omicidio quando “accoltellò un connazionale 26enne perché ritenuto un informatore della polizia”. Il tunisino era poi stato assolto. “Da un controllo si è accertato che il soggetto in questione era già stato fermato innumerevoli altre volte dalle forze dell’ordine per gli stessi reati, per violenza in famiglia, reati di spaccio e chi più ne ha più ne metta – si legge nella nota del sindacato della Polizia Sap -. Nel rispetto delle decisioni assunte in piena autonomia dalla magistratura ci chiediamo però di quali altri reati si debba ancora macchiare questo tunisino a Padova, che nonostante una sfilza di precedenti è già tornato in libertà”.

Commenti

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  • Ben Frank 7 giugno 2019

    Un comunicato del sap… Booom, sai che rivolta! Ma ‘sti celerini e carabbunieri quando la capiranno, che devono “attenzionare” le toghe rosse, invece di dire sempre e solo: signorsì, obbedisco e ci busco pure?

  • sergio 7 giugno 2019

    Un chiaro esempio di gentaglia che fa politica e rema contro.

  • fabio dominicini 7 giugno 2019

    Ma è legalmente possibile conoscere nome e cognome di quei giudici, che, interpretando la Legge, rimettono in libertà i delinquenti rei di gravissimi e flagranti reati tipo il tunisino di Bologna ed il nigeriano stupratore e violento dei giorni scorsi ?

  • vincenzi 7 giugno 2019

    il giudice da mandare a in tunisia con il suo amichetto

  • Massimo Steffanoni 7 giugno 2019

    Poveri ragazzi,fanno un lavoro per pochi soldi, ci difendono sempre e sono pure bistrattati e mazzati.
    Perchè non ci fate sapere chi è quesro bravo giudice che si trincera dietro la sua toga, dovrebbe vergognarsi del suo comportamento.
    Fossi al posto di questi ragazzi “incrocerei le braccia per DUE giorni, così forse tutti capiremmo quale lavoro fanno”.

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