Meloni: “Sono contenta che la Romano sia tornata viva, io ce l’ho con il governo e con le onlus”

mercoledì 13 maggio 13:35 - di Antonio Pannullo
meloni romano

Con il caso di Silvia Romano “abbiamo dato un’immagine di sottomissione all’islam”. A dirlo è Giorgia Meloni intervistata da Giuseppe Alberto Falci sull’Huffington Post. In una lunga intervista la leader di Fratelli d’Italia definisce la giovane volontaria come una vittima non solo dei suoi rapitori ma anche del governo italiano. Che non ha perso occasione per spettacolarizzare il suo rilascio.

Meloni: pagare significa esporre gli italiani

Dice infatti la Meloni all’Huffington: “E’ giusto mobilitarsi per riportare a casa i connazionali rapiti. Ma è stato gravissimo dare apertamente il segnale che l’Italia paghi i riscatti per i sequestri, perché questo espone al pericolo tutti gli italiani che sono all’estero. Silvia andava riportata a casa in silenzio, ma il bisogno di Conte e Di Maio di raccontare la loro presunta vittoria ha in realtà regalato all’Italia una tremenda sconfitta al cospetto del mondo”.

Con i nostri soldi la jihad si armerà

Giorgia Meloni poi racconta di aver letto un’intervista a un membro dei terroristi somali di al Shabaab, il quale dichiarava che i soldi del riscatto andranno a finanziare la jihad. Dove “finanziare” vuol dire “armare”. Certo, molti Stati pagano i riscatti, però, dice la Meloni, “pagare il riscatto è una sconfitta, se lo fai non lo racconti, altrimenti sei un idiota”. Ora l’unica strada per impedire altri rapimenti dei nostri connazionali è andare a prendere i rapitori e portarli davanti alla giustizia. Conte deve dare delle risposte anche su questo”.

Meloni: una libera conversione si fa da persone libere…

Per quanto riguarda la conversione, la leader di FdI ritiene che le conversioni libere le facciano le persone libere. “Una persona in catene costretta a leggere un unico libro e rimessa in libertà quando dichiara di condividerlo, sta facendo una scelta libera? A casa mia si chiama rieducazione…”. Meloni sottolinea poi al giornale: “Vorrei che la comunità islamica avesse il coraggio di condannare apertamente una conversione avvenuta durante un sequestro. A me ha fatto male confrontare le foto di una ragazza spensierata che andava in Kenya con quelle della stessa ragazza di ritorno dopo 18 mesi di prigionia e con la divisa islamista che Al Shaabab impone alle donne”.

“Provo solidarietà con la vittima del rapimento”

Il giornalista a questo proposito ricorda le parole del direttore del Secolo Storace e del vicepresidente della Camera Rampelli, che sembrano avere altre posizioni. Ma le posizioni, chiarisce la Meloni, in realtà non sono diverse: “Non ci sono posizioni divergenti. Umanamente tutti proviamo solidarietà per una vittima, ma la questione politica è tutt’altra. Lasciamo al buonismo della sinistra la superficialità di vedere solo il lato umano della vicenda”.

Responsabilizzare le irresponsabili onlus

Secondo la Meloni le onlus poi andrebbero responsabilizzate, e non mandare giovani ragazze sole in zone dove imperversa il terrorismo. E dovrebbero essere le stesse onlus pagare i riscatti. E conclude: “Sono arrabbiata per le violenze subite da questa ragazza, per il fatto che i suoi aguzzini oggi festeggino, e per la superficialità di una sinistra che vede come una cosa positiva l’immagine di sottomissione all’Islam che l’Italia ha subito in questa vicenda”.

Commenti

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  • Roberto 14 maggio 2020

    Onestamente non ho mai e poi mai avuto la sensazione che la cooperante fosse in pericolo. Non era un “mercenario” come il povero Occhipinti e se inizialmente il rapimento è stato drammatico è evidente che poi si è trasformato in presenza volontaria. La cooperante non è tornata provata da una prigionia ma più che altro pareva tornare da un viaggio di meditazione. I soldi del riscatto che sarebbero potuti andare ai commercianti che stanno morendo di chiusura a chi sono andati? Ora lei è a casa con un velo che forse voleva mettersi prima di partire. Fatti suoi. Ma perché a me e a molti italiani rimane un senso di amarezza e la brutta sensazione di essere stati ancora una volta presi in giro? Saluti.

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