Meloni: “La pazienza è finita. Dal governo solo vincoli e poltrone. All’Italia serve altro” (video)

sabato 16 maggio 15:30 - di Viola Longo
meloni

“La pazienza è finita”. Giorgia Meloni rilancia dalla sua pagina Facebook l’appuntamento del 2 giugno per manifestare nel pieno rispetto delle regole anti-contagio, in maniera creativa, il dissenso “verso un governo che ha limitato la libertà degli italiani a colpi di decreto, che non ha ancora dato alle aziende le risposte di cui hanno bisogno, che sta lì a occuparsi delle sanatorie indiscriminate degli immigrati clandestini e della scarcerazione di centinaia di boss mafiosi”.

Meloni: “Il 2 giugno torniamo a parlare di libertà e orgoglio”

“Noi vogliamo dire che la pazienza è finita. E lo vogliamo fare col vostro aiuto”, prosegue Meloni, auspicando che tutto il centrodestra aderisca all’iniziativa. Nei prossimi giorni, dunque, FdI farà sapere com’è possibile “partecipare all’evento”. Intanto, esorta la leader di FdI, “tenetevi pronti”. “Segnatevi questa data: il 2 giugno è il giorno in cui gli italiani tornano a parlare di libertà e di orgoglio“.

Dal governo solo “regalie, vincoli e poltrone”

È stato poi nel corso di un’intervista al Tg5 che la leader di FdI ha chiarito che la data del 2 giugno è stata scelta per il suo alto valore simbolico, perché “è il giorno della festa della Repubblica”. Nello stesso colloquio, poi, Meloni è tornata sul tema dell’inadeguatezza delle misure adottate dal governo. “Il decreto del governo rilancia le regalie, la burocrazia, i vincoli, le poltrone. Scoveremo articolo per articolo ogni tentativo che questo esecutivo ha messo in campo di rafforzare il proprio potere e moltiplicare le poltrone”.

I protocolli siano anti-Covid, non anti-imprese

L’Italia ha bisogno di altro. Ha bisogno – ha ammonito la leader di FdI – di miliardi per le imprese; ha bisogno che le risposte arrivino immediatamente; ha bisogno di aiutare le imprese a non chiudere, perché se chiuderanno non ci saranno più posti di lavoro e non avremo 55 miliardi da spendere ogni mese per aiutare i lavoratori”. Quanto alla Fase 2 “penso che non si debba in nessun modo discriminare interi settori e sono contenta che da questo punto di vista pare che siamo ascoltati. Sia chiaro però che i protocolli servono per aiutare la gente a lavorare, non per aiutarla a chiudere. Noi dobbiamo fare i protocolli per l’impresa anti Covid e non i protocolli anti imprese per il Covid”.

 

Commenti

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  • giuseppe 17 maggio 2020

    E’ vero che il 2 giugno è una data simbolica ma qualche giorno dopo con la possibilità di spostamento da regione a regione avremmo avuto più partecipazione.
    Viva l’Italia viva Giorgia!!!!

  • Nicolo' 17 maggio 2020

    Concordo in pieno , Giorgia.
    E aggiungo che , visto che gran quantita’ di soldi non pioveranno sui meritevoli imprenditori e lavoratori italiani, serve guardare al problema economico dal punto di vista opposto.
    Soldi ad aziende e lavoratori arrivino dalla rimozione di questa assurda e insostenibile pressione fiscale. CHOCK FISCALE: Via le Patriimoniali del Salva Italia di Monti, giu’ il Cuneo Fiscale su Lavoratori e Imprese. Come li paghiamo? TOGLIAMO IL REDDITO DI CITTADINANZA, si vada in PENSIONE CON METODO CONTRIBUTIVO PER TUTTI a 40 ANNI DI CONTRIBUTI.
    Bisogna ridare competitivita’ al sistema Italia e ricominciare a lavorare a pieno regime favorendo quel che si produce da noi, solo cosi ne usciamo da questa crisi !

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