M5S, ecco gli “onesti”: segretario di Toninelli assunto all’Anas con 250mila euro annui

sabato 9 maggio 18:31 - di Marzio Dalla Casta
Anas

Comunque i grillini tenteranno di rigirarla, la frittata della nomina di tal Massimiliano Gattoni all’Anas è ormai fatta. E fatta male. Nel senso che è terribilmente old style. Sa di Casta, di odioso privilegio. Anzi puzza più del tonno marcito nella scatoletta rimasta intonsa a scadenza avvenuta. Ricordate onestà-tà-tà-tà? Beh, rassegnatevi: la raffica è rimasta inceppata nella canna del mitra. I Cinquestelle hanno scoperto di avere famiglia e ora fanno tale e quale a quella banda di corrotti, disonesti, malversatori nonché saccheggiatori di pubbliche risorse da essi stessi sfanculati ai tempi del mitico Vaffa…day.

Massimiliano Gattoni è il nuovo capo dell’Ict Anas

Prendete appunto questo Gattoni. Lo hanno piazzato alla guida dell’Ict (Information and communication technologies) di Anas con uno stipendiuccio niente male che si aggira intorno ai 250mila euro annui. E scusate se è poco. Solleverà dall’interim in quel ruolo un dirigente interno che, essendo tale, costava molto meno. È il vecchio gioco di prestigio usato in passato per ficcare nell’impenetrabile ben ombreggiato sottobosco politico gli amici degli amici. Dimenticavamo di aggiungere che Gattoni è stato il capo della segreteria del “concentrato” Danilo Toninelli quando questi aveva la titolarità-tà-ta-tà (un’altra raffica inceppata) del ministero dei Trasporti. In quel frattempo, l’ex-ministro nominò Massimo Simonini quale amministratore delegato di Anas. E ora è proprio Simonini ad assumere Gattoni nel posto che abbiamo detto e con lo stipendio che abbiamo ricordato.

Il giro degli “amici degli amici”

E non è finita perché, come denunciano alcuni esponenti di Forza Italia, il nuovo capo dell’Ict di Anas, avrebbe ancora in essere rapporti di lavoro con il governo. Ricapitolando: Toninelli assume Gattoni e nomina Simonini all’Anas. Costretto a lasciare il ministero, parcheggia Gattoni presso l’esecutivo giusto il tempo di consentire ai tempi di maturare e alle carte di sistemarsi. Detto fatto: Simonini assume Gattoni. Et voilà il gioco è fatto. E tutto torna, cantava Tony Dallara, «come prima, più di prima»…

 

 

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 11 maggio 2020

    5 stelle, Pd, governo in generale……. il piu’ pulito ha la rogna.

  • Cervohold 10 maggio 2020

    Dopo il ’68, avendo la DC abbandonato nelle mani dei sinistri la cultura, la scuola e l’Università, ha consentito loro l’occupazione militare di ogni ganglio della .P. A. a tutti i livelli con i concorsi truccati dai sindacati e dai loro compagni.
    Adesso a questa classe dirigente di ignoranti, imbonitori ed inetti si sostituiscono le scenze grilline per nomina o cooptazione con una moltiplicazione di posti e commissioni che il “povero” Gesù con i pani e pesci sembrava un dilettante allo sbaraglio.
    Finchè non si riuscirà a fare pulizia totale di questa indecorosa classe dirigente rotta a tutto pur di conservare il loro potere, non ci potrà essere un futuro per questo disgraziati Paese.

  • nardini roberto 10 maggio 2020

    Mi domando se questi escamotage truffaldini sono permessi e non esiste un sistema di controllo in cui prima di eleggere qualcuno in un ente statale o parastatale viene chiesto il beneplacito ad un gruppo di lavoro appartenente al settore che ne determini capacità e conoscenze per il posto a cui è preposto. Lo stipendio poi dovrebbe essere determinato da una logica di lavoro e calmierato ad una cifra per certe posizioni di comando e non dettato da una singola decisione. Nel caso specifico della politica ritengo che certe decisioni elettive debbano essere concordate con l’opposizione.
    In questo paese cercare di ottenere riconoscimenti economici dall’Europa ritengo sia una utopia perchè ormai tutti i paesi europei ci considerano giustamente degli imbroglioni alla sola ricerca del modo di truffare e rubare i soldi .

  • Marcello Camici 10 maggio 2020

    RACCOMANDATI POLITICI : UNA DELLE FORME DI CORRUZIONE CHE COSTA AI CONTRIBUENTI CHE PAGANO LE TASSE

  • MICHELE MASTROMARINO 10 maggio 2020

    E’ vergognoso, come tutte le vergogne che raccomandano gli “amici degli amici”, e coloro che ormai sono i fantocci del PD, sono entrati di diritto nella compravendita. Comunque, un semplice segretario che avrà uno stipendio così alto, sarà un genio incompreso, visto che era relegao a fre un semplice segretario.

  • massimo ripa 9 maggio 2020

    be cosa ci si doveva meravigliare i 5 stalle hanno avuto voti per via del rdc ora si bebbraio dal colonello tejero’rimpinguano le tasche loro dei loro amici nonche degli amici giustizialisti bugiardi falsi incapaci a no scusate a fregare e riempirsi le tasche lo sono eccome facce di merda
    questo e diretto in primis al loro padrone ladro evasore fiscale e con familiari che stuprano in secondo a quellla faccia da culo ingessato di di maio lui si che si e dato da fare con amici degli amici e cosi via coi soldi dello stato a messo a posto tutti a pomigliano va be basta cosi perche se no non dormo piu.
    ma egregio direttore per mandarli via non sarebbe opportuno un’azione di tipo spagnola FEB/

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