M5S: c’è chi si pente e chiede umilmente perdono agli elettori. E chi dice: «Basta, me ne vado»

7 Mag 2020 9:32 - di Liliana Giobbi
M5S

Hanno sbagliato molto, o forse, tutto nel M5S. Dal governo giallorosso ai provvedimenti farsa. Di Maio lo nasconde, altri no. «Ripartiamo dall’umiltà» è il titolo della lettera aperta scritta ai calabresi dai parlamentari pentastellati Francesco Sapia, Bianca Laura Granato, Giuseppe d’Ippolito e Paolo Parentela. Il documento inizia con un atto di pentimento rispetto al risultato delle Regionali e alla gestione della sanità. «Chiediamo umilmente scusa. Siamo coscienti – scrivono i parlamentari – che il Movimento 5 Stelle ha perso in Calabria un importante consenso elettorale. Non siamo riusciti ad entrare in Consiglio regionale».

Gli esponenti M5S: «Troppi individualismi interni»

«Abbiamo commesso tanti sbagli, intanto riguardo al decreto Calabria», affermano gli esponenti del M5S. «Inoltre, a causa di individualismi interni spesso prevalenti sul “noi” e sui principi del Movimento, non abbiamo saputo fare gioco di squadra». Questo è accaduto «sia con la base, sia nel portare avanti le battaglie storiche su ambiente, beni comuni e sanità pubblica, sia per cambiare passo nella nostra regione».

«Gli errori fanno crescere»

«Dagli errori, però, si impara, si cresce e – proseguono – si riparte con determinazione, coscienza, progetto. Ci avete eletto parlamentari e questo ci carica di grande responsabilità». Poi, come da copione, ci sono le promesse (i soliti “faremo”) e le scontate critiche a Jole Santelli. Ma, al di là del politichese, sono evidentissime le difficoltà del M5S a livello nazionale e locale.

Altri addii nel M5S

Intanto, si registra un altro addio. Abbandona definitivamente il M5S la deputata Rosalba De Giorgi, che ha deciso di aderire al gruppo misto. «Perché ho lasciato il M5S alla Camera?», dice.  «L’ho fatto per Taranto».  Sulla questione ex Ilva, infatti – attacca la parlamentare, « il M5S ha tradito le mie aspettative e quelle dei miei concittadini». Un altro duro colpo per i grillini in Puglia, che già avevano visto l’addio dal Movimento anch del candidato sindaco al Comune di Taranto, Francesco Nevoli. Anche il consigliere comunale pentastellato Massimo Battista, operaio siderurgico, si era dimesso: «Sull’Ilva il M5S ha fallito.

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