L’assessore siciliano Razza: “Nessuno ci fermerà nella determinazione al cambiamento”

sabato 23 maggio 17:59 - di Redazione
ruggero razza

Ruggero Razza, assessore alla Salute della regione Sicilia, torna a parlare, sulla sua pagina facebook, degli illeciti nella sanità siciliana. “Alcuni mi chiedono: ma ti sorprende l’elevata sensibilità dei rischio corruttivo nella sanità? Ovviamente il riferimento è ai fatti di questi giorni. E – aggiungo io, come ho detto in conferenza stampa – ai fatti prossimi che potranno, spero, ulteriormente colpire chi commette reati e (forse) pensa di poterla fare franca. No, non mi sorprende che nel più ampio salvadanaio, che rappresenta quasi il 50% del bilancio della Regione, possano annidarsi interessi illeciti.

Razza: presi tutti i provvedimenti necessari

E aggiunge: “Se mi sorprendesse non avrei attivato, tra i primi atti, la convenzione con Agenas proprio per il monitoraggio della corruzione nel settore. E poi i provvedimenti sulle rotazioni dei dirigenti, sul registro dei portatori di interessi e tanto altro ancora, a partire dalla direttiva sulla trasmissione degli atti all’autorità giudiziaria e sulle ispezioni effettuate in tutte le strutture, pubbliche e private. O sul protocollo per la fase di campagna elettorale, sospendendo attività sensibili nelle strutture ospedaliere, pubbliche e private”.

“Ci salveranno solo le denunce”

“Se mi chiedete quale possa essere la prima cosa da fare per limitare ogni ingerenza, io rispondo in modo semplice e diretto: denunciare. E farlo senza alcun timore. Quando è nelle sue facoltà la pubblica amministrazione potrà intervenire e in questi primi 2 anni e mezzo lo abbiamo fatto decine di volte. Molto spesso, invece, è indispensabile il ricorso a mezzi di ricerca della prova di cui solo l’autorità giudiziaria può disporre. Ed è fondamentale, in quel caso, che vi sia sempre la collaborazione di tutti gli attori istituzionali”.

L’assessore: ci vogliono strumenti straordinari

“Ma nessuno pensi che un cancro come la corruzione possa essere debellato con strumenti ordinari. Perché i funzionari infedeli, quando ci sono, diventano sempre più bravi nel provare a utilizzare strumenti in apparenza legali, che poi si rivelano fatalmente indebite coperture di odiosi traffici. Alla trasparenza, come anelito di libertà, si può rispondere in un solo modo: con la durezza delle decisioni. A volta fa male agire così, perché ci si sente soli. E si diventa vulnerabili. Ma con noi nessuno può farsi illusioni. E lo sanno bene… e al più “mascarìano”! In siciliano, camuffano, mascherano.

L’assessore Razza conclude: “Ma nessuno pensi di scalfire la mia e nostra determinazione al cambiamento. Qualunque sia il tempo necessario e qualunque siano i mezzi da utilizzare. Sembra strano, ma è il vantaggio di essere uomini liberi”.

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