“La Raggi ha costruito più strade dei Romani”. Parola di Ferrara, leccapiede estemporaneo

giovedì 28 maggio 12:36 - di Maurizio Gasparri

Virginia Raggi meglio degli antichi romani. Ci sono gli adulatori servili e seriali. Che si vendono al potente di turno pur di far parte della sua corte. E poi ci sono i leccapiedi estemporanei. Quelli che all’improvviso cadono talmente in basso per compiacere chi comanda, che per rialzarli non basta un argano.

Appartiene a quest’ultima categoria il consigliere comunale di Roma Paolo Ferrara, ovviamente grillino sin nel midollo. Secondo quest’ultimo bardo in ordine cronologico della Virginia de’ noantri, le gesta della sindaca sarebbero talmente epiche da aver superato, per magnificenza, gli antichi romani. La Raggi, secondo quello che evidentemente è diventato il nuovo agiografo, avrebbe addirittura costruito più strade dei nostri antenati.

A quanto spinge l’istinto di sopravvivenza! Dire fesserie sesquipedali e ricoprirsi di ridicolo, pur di difendere il proprio capo è umanamente comprensibile. Soprattutto in vista delle elezioni e con il timore di non essere ricandidati. Ma qui si esagera. I disastri della Raggi sono tali che i 5Stelle per primi non la tollerano più. La corsa per il Campidoglio è ormai avviata e i grillini l’hanno persa in partenza. Tutto questo vociare su una possibile nuova ricandidatura della Raggi in deroga al doppio mandato – della serie, loro si fanno le regole e loro le infrangono – è motivato solo dalla necessità di trovare l’agnello sacrificale. Perché tanto la batosta delle urne è ormai certa.

D’altra parte la sindaca non sta facendo nulla per dimostrare un minimo di buonsenso. Perfino la faccenda Della Casa, ovvero dell’ex presidente del IV Municipio sfiduciata all’unanimità, e che la Raggi ha voluto salvare attribuendole l’incarico di collaboratrice per “documentati requisiti professionali” grida vendetta. Il prefetto di Roma è stato investito del caso affinché valuti la legittimità dell’ordinanza della Raggi. Anche perché i comprovati requisiti professionali esistono solo nella fantasia. E non nel curriculum del mini-sindaco Della Casa. Un suggerimento non richiesto allo zelante consigliere: la prossima volta ne spari una ancora più grossa. Forse la Raggi non lo annovererà nella cerchia dei suoi fedelissimi come la Della Casa, ma almeno si sarà guadagnato un posto nel guinness dei ruffiani.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • fazio 28 maggio 2020

    C’è una cosa da considerare che le strade romane dopo 2000 anni sono ancora li e percorribili, le sue dopo 2 giorni si sfaldano come si sfalderanno i 5 stelle.

  • Emergenza Coronavirus

    In evidenza

    News dalla politica