La proposta dei medici: andiamo al supermercato solo su appuntamento

sabato 2 maggio 14:22 - di Domenico Bruni
carabinieri supermercato

Andremo al supermercato con l’appuntamento, utilizzando le app tagliacode già usati da uffici pubblici e alcuni ospedali, e ripristinando l’h24 nei punti vendita. Ma anche scanner agli ingressi delle metropolitane per misurare la febbre a chi entra. E addetti al controllo del distanziamento alle pensiline dei bus, coinvolgendo le persone che percepiscono il reddito di cittadinanza. Sono, in sintesi, alcuni suggerimenti sull’organizzazione non sanitaria per “una fase 2 sicura” che arrivano dal presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi.

Al supermercato i maggiori assembramenti

“I maggiori assembramenti – ricorda Magi all’Adnkronos Salute – sono soprattutto al supermercato. E a questo si aggiunge che le attese esasperano le persone già provate. In questa seconda fase, quindi, è necessario trovare un sistema per scaglionare i clienti e ridurre i rischi di un ritorno indietro. Dunque, a questo punto, serve prolungare gli orari di apertura. L’h24 dei supermercati serve proprio adesso. Mentre per evitare gli orari di punta abbiamo già strumenti adeguati, come le app tagliacoda che consentono di indicare l’orario del proprio turno”.

In città, poi, prosegue Magi, “dovranno essere modificati anche gli orari degli uffici, per permettere il distanziamento sociale e scaglionare l’uso dei mezzi pubblici. Per questi ultimi sarà necessario personale che gestisca l’afflusso e controlli le distanze. Mansioni che potrebbero essere svolte anche dalle persone che percepiscono il reddito di cittadinanza”.

I medici: così rischiamo di tornare indietro

“A Roma si vede troppa gente in giro. Ci sono assembramenti vicino ai supermercati, ai negozi, alle tabaccherie. Tanta gente in auto. Ma è troppo presto, non siamo nemmeno al 4 maggio. Così si rischia di tornare indietro”. E’ il grido di allarme del presidente dell’Ordine dei medici della capitale che evidenzia un’eccessiva presenza nelle strade capitoline in queste ore. I dati a Roma e nel Lazio, ricorda il presidente dei camici bianchi romani, “sono soddisfacenti. Ma stiamo camminando in equilibrio sull’orlo di un precipizio. Basta poco per perdere quanto guadagnato”. Le persone “sono stanche, è comprensibile. Ci sono discussioni nelle file, c’è voglia di uscire. Ma farlo tutti insieme è irresponsabile. E’ necessario scaglionarsi. E continuare a stare a casa quando uscire non è indispensabile”. Anche per la spesa. “Ciò che si vede è che ci sono ancora orari di punta. E questo non aiuta”.

Commenti

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  • francesco chessa 3 maggio 2020

    rimane valida la regola che per fare la spesa deve uscire una sola persona
    prescindendo dal regolamento dei negozi che prevedono l’ingresso di numeri contigentati in base allo spazio disponibile,

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