La “guardia rossa” di Conte: persino Travaglio snobba l’appello pro-governo del “Manifesto”

giovedì 14 maggio 14:39 - di Marzio Dalla Casta
Manifesto

Confessiamo di non essercene accorti, e questa, nel nostro mestiere è colpa tutt’altro che veniale. Ma è la verità: è solo grazie all’odierno editoriale di Marco Travaglio che sappiamo dell’appello “Basta con gli agguati” lanciato da il manifesto in difesa del governo Conte. In soli tre giorni il giornale comunista ha raccolto 16.500 firme tra intellettuali, giornalisti, gente comune. Non però quella di Travaglio, che apprezza, ma stronca l’iniziativa per paura che puzzi un po’ di regime. Già, non l’avessimo appresa da lui – tignoso come pochi nel difendere le proprie tesi, ma di certo non un cantaballe – l’avremmo giudicata alla stregua di una panzana.

Il Manifesto contro giornalisti e opposizione

Cosa volete, ancora ricordiamo il manifesto come il giornale dei sedicenti professionisti della libertà. A buon diritto, dal momento che i suoi fondatori – Luigi Pintor, Rossana Rossanda e Lucio Magri – avevano subito l’onta dell’espulsione dal Pci con l’accusa di “frazionismo“. Mai avremmo perciò immaginato che i loro eredi si impancassero non tanto a governativi – il che ci sta – ma addirittura a pretoriani del premier. Leggere, per conferma, l’incipit dell’appello qui di seguito: «Non passa giorno senza che opinionisti (e politici in cerca di visibilità) mettano in croce il governo, con ogni più vario argomento». Accipicchia! La democrazia è in pericolo: giornalisti che osano disturbare il pover’uomo stretto nella morsa del virus e dei Cinquestelle. E politici, dell’opposizione immaginiamo, che «mettono in croce» il governo. Poveretti, forse ignorano che l‘opposizione può essere solo di sinistra. Come i governi, del resto.

Il direttore del Fatto Quotidiano: «Non avrei firmato»

In ogni caso, è segno che si è passato il segno. Addirittura, è l’accorata denuncia de il manifesto, «i “retroscena” impazzano e molti fanno di tutto per accreditare un Conte poco autorevole e drammaticamente non all’altezza della situazione». Ma come si permettono? Credono forse che sia ancora il Conte 1, quello giallo-verde con Salvini al Viminale? Sveglia, il peggio è passato: i “pieni poteri” sono rimasti sulla spiaggia del Papeete. La voglia di regime è stata ricacciata. E nulla meglio dell’appello del manifesto, quantunque orbo della firma di Travaglio, lo certifica.

Commenti

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  • federico 15 maggio 2020

    Travaglio e i suoi sono furibondi che, dopo 30 anni che loro hanno passato a demolire Berlusconi &C, e 10 a demolire Renzi &C, fino a portare il M5S oltre il 30%, il potere sia andato a quattro “esordienti” e loro ne siano rimasti fuori. Loro credevano che Grillo avrebbe affidato il potere a loro e non a ragazzini.

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