In Africa meno morti di Covid che in Emilia Romagna. E Bonaccini vuole “comprarsi” i media

venerdì 29 maggio 15:45 - di Guido Liberati

L’intera Africa (3574 decessi) ha avuto meno morti di coronavirus della sola Emilia Romagna (oltre quattromila). Un dato che la dice tutta sulla strage senza precedenti che ha travolto la Regione amministrata da Stefano Bonaccini. Eppure, la narrazione dem (copiaincollata da molti giornali e tv) dipinge la gestione della pandemia come un successo.

 

La Waterloo di Bonaccini dipinta come un successo

Anzi, quando qualcuno si azzarda a far notare le incongruenze, i buchi neri, gli sprechi, nella gestione dell’emergenza Covid-19, viene azzittito da Bonaccini e compagni.

Ad esempio, secondo l’Istituto Cattaneo i morti attribuibili al Coronavirus potrebbero essere molti di più di quelli registrati ufficialmente. Un “numero oscuro” di decessi che emergerebbe a livello statistico e che riguarderebbe persone che si sono spente in casa o in una casa di riposo o in un hospice e sulle quali non è stato eseguito il test di positività. Insomma, in Emilia Romagna i morti per coronavirus sarebbero fino al 77% in più di quelli diffusi dalla Protezione civile. Un numero spaventoso che pone pesanti interrogativi sulla gestione sanitaria della Regione.   

Un premio per i media che copiancollano la narrazione Pd

Ma Bonaccini non vuole farsi sfuggire di mano il controllo dei media. Soprattutto di quelli locali. L’ultima trovata? Un contributo messo in campo dalla Regione Emilia-Romagna per sostenere l’editoria. In realtà, la Giunta vuole solo comprarsi spazi per la sua pubblicità istituzionale.

Fratelli d’Italia smaschera il governatore dem

Lo spiega bene il capogruppo di Fratelli d’Italia, Marco Lisei. “Non è un sostegno all’editoria. La Giunta vuole solo comprarsi spazi per la comunicazione istituzionale. Avrebbe forse avuto più senso acquistare spazi editoriali per la promozione turistica, sarebbe stato più coerente col provvedimento di aiuto alle imprese. Non mi convince, anche perché la comunicazione istituzionale non è detto che sia condivisa, così si dà alla Giunta una delega bianco. Giunta che, contesta Lisei, “gode già di ampi spazi di comunicazione sui media”. L’intento di Bonaccini e compagni è chiara. La narrazione deve continuare a descrivere l’Emilia Romagna come Disneyland. E guai a chi osa sollevare dubbi.

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