Il covid-19 allontana elezioni e referendum. “Solo d’estate, oltre un’ora per votare”

sabato 16 maggio 14:48 - di Giovanni Pasero

La data delle elezioni o del referendum? Prima del Quirinale bisognerà sentire gli scienziati. Al tempo del coronavirus funziona così. A studiare le misure anticontagio da applicare durante l’emergenza Covid per assicurare lo svolgimento di elezioni e referendum sono stati gli esperti del Policlinico di Bari. Luigi Vimercati, direttore dell’Unità operativa di Medicina del lavoro universitaria del Policlinico di Bari, e Fulvio Fucilli, direttore del Servizio di prevenzione e protezione, hanno messo a punto un documento scientifico con i protocolli di prevenzione da adottare per l’esercizio del voto, temporaneamente sospeso o rinviato per la contingenza epidemiologica.

“Elezioni in autunno? Troppo rischiose”

“La crisi generata dalla pandemia da SARS-CoV-2, oltre a rappresentare un’emergenza sanitaria, economica e sociale, costituisce un’importante sfida per le istituzioni democratiche moderne”, è la premessa da cui partono Vimercati e Fucilli.

Secondo i due specialisti, la stagione estiva risulta il periodo più idoneo per votare, sulla scorta sia della valorizzazione del dato epidemiologico che della possibilità di stazionare più agevolmente in ambiente outdoor. In autunno, viceversa, in assenza di misure di profilassi (strategia vaccinale), è attendibilmente plausibile la ricorrenza di un eventuale picco epidemico da SARS-CoV-2. È auspicabile pertanto, fermo restando il continuo monitoraggio dell’andamento dei contagi, anticipare la finestra di voto durante il periodo estivo.

Lo studio si è soffermato anche sui dati di precedenti elezioni per prepararsi a fronteggiare imprevisti organizzativi. Alle regionali del 2015 in Puglia alle urne si recarono 1.824.613 elettori pari al 51,16% degli aventi diritto. Le nuove operazioni di voto, che dovrebbero prevedere l’igienizzazione delle mani, allungherebbero i
tempi di permanenza nel seggio. Il tempo medio per effettuare le operazioni di voto è stimabile fra i 3 e i 5 minuti ad elettore, cui va aggiunto l’eventuale tempo medio di attesa in coda per accedere al seggio.

I tempi per votare? Anche un’ora e mezza

Nell’ipotesi di una affluenza del 55% degli elettori, i tempi di attesa risulterebbero fra i 45 ed i 79 minuti, con valori massimi in ogni caso superiori all’ora. Al fine di contenere il tempo medio delle operazioni di voto a 3 minuti per elettore “è quindi necessario –  rileva lo studio del Policlinico barese – ottimizzare le procedure di
accesso e di uscita dal seggio. Sarà quindi possibile contingentare l’accesso per fasce orarie tramite l’impiego di conta-persone all’ingresso ed all’uscita dell’edificio (ove siano stati diversificati) e personale addetto al controllo”.Altro tema quello del voto degli elettori in isolamento fiduciario/quarantena e per i
ricoverati Covid19.

Seggi volanti, scrutinatori bardati come in ospedale

Bisognerà istituire “seggi volanti'” ai fini di  effettuare la raccolta e il trasporto delle schede elettorali presso
le sezioni di appartenenza. ”I componenti di tali seggi (presidente, segretario e scrutatore ndr) – continua il Policlinico – avranno l’obbligo di indossare opportuni Dispositivi di Protezione Individuale (Dpi), ovvero Ffp2, visiera, tuta, doppio guanto, calzari monouso. I componenti del seggio volante dovranno raggiungere il domicilio degli elettori nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e delle precauzioni standard di sicurezza. Previo accordo in merito all’orario di arrivo”. E per i pazienti ricoverati in reparti Covid? 2Sarà necessario prevedere modalità di voto digitale”.

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