Giorgia Meloni alla Bellanova: «Sanatoria per i clandestini? Facciamo le barricate» (video)

mercoledì 6 maggio 9:05 - di Franco Bianchini
Giorgia Meloni

Quella regolarizzazione di massa dei clandestini non può e non deve passare. Inaccettabile. La Bellanova parla addirittura di 600mila immigrati, la scusa è trovata, la scorciatoia che la sinistra ha sempre cercato di percorrere. Giorgia Meloni non ci sta. E a “Fuori dal coro” su Rete4 replica in modo duro. «Sanatoria per i migranti irregolari? Su una cosa del genere siamo pronti a fare le barricate. Sarebbe una assoluta e totale follia». E sulla pagina fb: «Mentre migliaia di italiani e imprese ancora attendono i soldi promessi per andare avanti, la sinistra al governo continua ad avere come priorità una sanatoria per centinaia di migliaia di irregolari.Dobbiamo fermarli, subito».

Giorgia Meloni: la ricostruzione economica richiederà anni

Di errori l’esecutivo ne ha fatti e ne continua fare. Sia negli obiettivi, come appunto la sanatoria dei clandestini, sia nelle scelte effettuate. Ma è bene chiarire un concetto: «Non penso che fare oggi un governo che mette insieme quello che abbiamo visto col governo gialloverde e quello che abbiamo visto col governo giallorosso possa dare all’Italia delle soluzioni. Dobbiamo distinguere la fase dell’emergenza sanitaria da quella della ricostruzione economica, che richiederà anni e una visione economica ben precisa».

Sulla scuola il governo naviga a vista

La scuola. «La didattica a distanza non può essere una soluzione», afferma Giorgia Meloni. «In Italia ci sono migliaia e migliaia di ragazzi che vivono in famiglie senza internet e computer. Siccome la scuola serve ad  annullare le differenze sociali, immaginare di affrontare il futuro con la didattica a distanza in queste condizioni è una follia». Conte e il decreto liquidità La liquidità. «Quando Conte ha dichiarato “mobilitiamo subito 400 miliardi di liquidità” stava parlando del decreto liquidità. Già sapeva che quelle risorse sono impossibili da generare. Attualmente dentro il decreto del governo, che dovrebbe consentire  prestiti garantiti dallo Stato per 400 miliardi di euro, ci sono 2 miliardi: 1 miliardo per il mercato interno e 1 miliardo per l’export.Al netto della moltiplicazione dei pani e dei pesci, non mi risulta che possa esistere un moltiplicatore di questo tipo».

Giorgia Meloni: sfiducia a Bonafede? Ci stiamo lavorando

Lei presenterebbe o voterebbe una mozione di sfiducia a Bonafede? «È una ipotesi alla quale stiamo lavorando», risponde Giorgia Meloni. «Chiaramente ha un senso fare un’iniziativa del genere se è una iniziativa comune del centrodestra. Ne stiamo discutendo proprio in queste ore. Non ho gli elementi per inserirmi nella polemica tra ilministro Bonafede e il giudice Di Matteo. Però – ha proseguito Meloni – abbiamo tutti gli elementi sul fatto che all’inizio dell’emergenza Coronavirus ci sono state delle rivolte nelle carceri, che avevano chiaramente una regia. Infatti scoppiavano tutte insieme. Quella regia così organizzata poteva appartenere solo ad un certo tipo di criminalità».

«Le rivolte nelle carceri avevano un obiettivo…»

La leader di Fdi ha aggiunto: «Di fronte a quelle rivolte che avevano come scopo quello di consentire che una serie di criminali, con la scusa del rischio contagio, potessero andare a casa, un ministro della Giustizia normale il giorno dopo avrebbe dato una risposta chiara dello Stato. Invece il governo e il ministro Bonafede hanno previsto un articolo nel Cura Italia nel quale si consentiva a determinate persone che rischiavano il contagio di andare a casa. Quella norma, a cui ha necessariamente fatto seguito la famigerata circolare del Dap, ha avuto, come effetto indiretto ma fatale, quello di consentire ad una serie di mafiosi anche al 41 bis di andare a casa».

GIORGIA MELONI A "FUORI DAL CORO" 05-05-2020

Ora in diretta a Fuori dal Coro. Una buona serata a tutti voi!

Pubblicato da Giorgia Meloni su Martedì 5 maggio 2020

Commenti

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  • fazio 6 maggio 2020

    la Bellanova ha detto. ” se non passa la mia proposta mi dimetto” fosse la volta bona.
    Come ricordate il suo capo aveva detto se non passa il referendum mi dimetto dalla politica. Questa gente una volta assaggiato il dolce non lo lasciano, vedrai diranno che sono state travisate le loro parole e la colpa sarà dei giornalisti.
    Sotto il culo hanno la colla per non staccarsi da quelle sedie.

  • sergio 6 maggio 2020

    le barricate sono troppo poche,hanno sempre la maggioranza,si odiamo ma prima il cadreghino,bobbiamo indossare giubbini TRICOLORE e andare a Roma a stanare.questa gente sta distruggendo la mia amata TERRA.Il parlamento ha il nome in testa,adesso dobbiamo fare i fatti.io sono pronto.

  • Nicolo' 6 maggio 2020

    Ma con tutti i problemi che abbiamo la Bellanova deve pensare ai migranti ?
    Un governo che ha 50 Miliardi di Euro di debito con le Aziende che non sono risarciti. Un Governo che non sa utilizzare fondi Europei gia’ stanziati per 100 Miliardi di euro. Un governo che ancora non ha fatto nulla per le Zone terremotate del Centro Italia. Un governo che ci ha messo in ginocchio con provvedimenti mai condivisi in Parlamento, PERCHE’ NON PENSA PRIMA AGLI ITALIANI ?
    Via il reddito di cittadinanza SUBITO e tutti i beneficiari a lavorare a cantieri e campi, per guadagnare il Pane come fanno tutti gli altri !

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