“Fontana assassino”. Nuove minacce del Carc al governatore lombardo. De Corato: “Vanno fermati”

domenica 24 Maggio 19:31 - di Eugenio Battisti

Tremate tremati i comunisti sono tornati. Nuovo attacco del Carc, il partito dei comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo, contro il governatore Attilio Fontana. Ovviamente per la gestione dell’emergenza covid. Sui muri delle case popolari del quartiere Gratosoglio di Milano sono stati affissi dei volantini. Sui quali campeggia nuovamente la scritta ‘Fontana assassino’. La stessa frase era apparsa nei giorni scorsi su un muro lungo il naviglio della Martesana.

Il Carc ci riprova: Fontana assassino

“La gestione criminale dell’emergenza della giunta regionale – si legge sul volantino –  ha causato più di 15.000 morti”. Al presidente della Regione Lombardia il partito extraparlamentare comunista attribuisce la colpa dei morti per covid-19. Nel delirante volantino si snocciolano le accuse. “Stragi nelle Rsa. Ritardo nel pagamento della cassa integrazione. Caos negli ospedali pubblici. Milioni di euro spesi per l’inutile ospedale in Fiera. La mancata applicazione delle misure necessarie a contenere il contagio”. La conclusione è ovvia: “Mandiamoli a casa. Ci serve una giunta regionale che sia espressione di quelle realtà che da subito si sono mosse sul territorio per fare realmente fronte alla pandemia”. Il governatore parla di clima di odio. “Che colpisce la Lombardia e anche me personalmente. I lutti sono una cosa seria e terribile, le strumentalizzazioni politiche no”.

De Corato: la Procura si attivi per fermarli

Immediata la risposta di Riccardo De Corato, assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia. ”Nemmeno l’inchiesta aperta dalla Procura di Milano scoraggia il Carc dal proseguire con la sua campagna di minacce. E diffamazioni contro il presidente Fontana. Sono così sicuri di rimanere impuniti che hanno rivendicato il murales al Crescenzago. Con tanto di videoconferenza stampa. E ora allargano l’azione intimidatoria al quartiere Gratosoglio. Affiggendo volantini criminali sui muri delle case popolari Aler. Nei quali campeggia nuovamente la scritta Fontana assassino”. De Corato chiede l’apertura di un fascicolo contro i militanti del Carc. ”La scritta realizzata sul Naviglio in zona Crescenzago è stata rivendicata dal Carc. Mi auguro che presto la Procura proceda con denunce. Per fermare la mano di questi istigatori d’odio. Che proseguono indefessi nella loro campagna denigratoria contro Fontana”.

Commenti

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  • biagio 25 Maggio 2020

    Il caso Lombardia è sotto gli occhi di tutti da cinque mesi, è solamente oggi i Pidioti , anziché collaborare per una positiva e rapida soluzione epidemiologica della Regione stanno sfruttando la situazione per distogliere l’opinione pubblica dal problema giustizia, sia per il problema politicizzazione della magistratura che per le scarcerazioni facili.

  • Francesco Ciccarelli 24 Maggio 2020

    Ovviamente il carc sosterrà che quei manifesti sono opera dello stesso Fontana e qualche opinionista scribacchino sarà pronto a dar loro ragione…