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Feltri all’attacco: giornalisti e toghe compagni di merende. E pubblica le intercettazioni

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Ci sono 10 commenti

  1. Anna Maria ha detto:

    L’ho sempre pensato, la maggior parte dei giornalisti sono al servizio del potere e quindi anche di certa magistratura, basta leggere certi articoli di stampa per fugare eventuali dubbi che si possano avere, si capisce chiaramente che sono forzatamente di parte e che “devono seguire la linea del loro editore”, quindi non esiste più obiettività, equilibrio, onestà intellettuale ma solo business e guadagni. Da tempo, ormai, quando leggo un articolo, in particolare di politica, faccio poi un’attenta disamina di quanto ho letto.

  2. Michele ha detto:

    Ma che colpe hanno questi poveri magistrati e giornalisti?
    Gli unici colpevoli siamo noi cittadini Italiani
    Con la paura di perdere averi ignari di averli già persi da tempo, quando ci sveglieremo dal torpore sistemando personalmente questi crimini, perchè se lo facciamo fare a loro, maestri in questi giochi di prestigio sappiamo come andrebbe a finire……

  3. Rodolfo ha detto:

    «Giuro di essere fedele alla Repubblica Italiana, di osservarne la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina e onore tutti i doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni»
    Questa è la formula sottoscritta o pronunciata dagli appartenenti alle FF.AA che oggi dovrebbero intervenire autonomamente essendo chiaro che le istituzioni non sono più libere e che da monti in poi con la complicità della presidenza della repubblica, la Costituzione è carta straccia ed il popolo non è più sovrano, ammesso e non concesso che lo sia mai stato.

  4. Giovanni Marchetta ha detto:

    Queste persone sono da sbattere in galera senza se e senza ma. Quando la magistratura interviene nella politica finisce la democrazia

  5. Mobius ha detto:

    Cosa dire? Puttanoni, nient’altro.

  6. Cervohold ha detto:

    La domanda è: come si può dare un potere di morte civile, economica e sociale del cittadino a degli impiegati statali che per concorso, spesso taroccato, diventano dei poteri assoluti, incontrollabili, micidiali ed amministrano la Giustizia magari per fini personali o politici…………una società senza giustizia è solo arbitrio del più forte altro che stato civile e democratico.

  7. Giuseppe Forconi ha detto:

    Scoprire queste cose, sapendo che erano gia’ intorno a noi a nostra insaputa, fa veramente ribrezzo. Solo dei veri giudici potrebbero fare un po’ di pulizia, la questione e’ …… ci sono ? e se si , dove sono ?

  8. Giuseppe Costantini ha detto:

    E’ grave che, in un paese che si dichiara democratico ma soprattutto nel quale ci dovrebbe essere l’indipendenza delle singole funzioni, si nota invece che c’è una certa commistione tra organi che dovrebbero essere indipendenti tra di loro.
    Vorrei sapere se viviamo in uno stato democratico nel quale i vari poteri svolgono il loro ruolo nell’ambito delle rispettive competenze oppure, al giorno d’oggi, c’è commistione.
    Essendo un libero cittadino vorrei sapere se la struttura dello stato di diritto è quella prevista dalla Costituzione oppure i signori che ci governano hanno pensato bene di modificare i loro comportamento per cui, al giorno d’oggi, non si vive più in uno stato di diritto.
    Se possibile, i signori governanti dovrebbero dare una risposta basilare a questo semplice quesito: viviamo in uno stato di diritto nel quale gli preposti ad attuare la Costituzione sono indipendenti oppure ci troviamo di fronte ad una situazione non prevista dalla Costituzione?
    Se qualcuno mi può rispondere, gliene sarei grato.

  9. rino ha detto:

    Queste sono situazioni che non si accomodano da sole, deve intervenire il popolo.

  10. Maurizio Giannotti ha detto:

    A fronte dello scandalo ormai esploso nella Magistratura, il Presidente Mattarella farà ancora lo struzzo infilando la testa sotto la sabbia e consentendo a questi nemici del vivere civile di farla franca, ancora una volta????

di Redazione - 23 Maggio 2020