Da Gramsci a Grillo: un senatore M5s sarà direttore de l’Unità

sabato 9 maggio 16:01 - di Guido Liberati

Ennesima delusione per quegli elettori di destra che hanno ingenuamente votato M5s alle ultime elezioni, suggestionati da un paio di slogan e da qualche furba dichiarazione. Il prossimo direttore de l’Unità sarà Primo De Nicola, senatore del Movimento 5 Stelle, esponente di spicco dei grillini a Palazzo Madama.

Di Nicola, che è stato giornalista di punta del Fatto Quotidiano di Marco Travaglio e direttore del quotidiano abruzzese Il Centro, firmerà l’edizione speciale dell’Unità. Lo rende noto la società editoriale Unità srl.
«Primo di Nicola, importante e autorevole firma del giornalismo italiano assumerà la direzione del giornale in vista della pubblicazione del numero straordinario che uscirà nelle prossime settimane», spiega l’editore. L’anno scorso il compito, in quell’occasione puramente tecnico, spettò a Maurizio Belpietro, direttore de La Verità, uno dei personaggi più politicamente distanti dalla sinistra. E la cosa, ovviamente, sollevò un vespaio di polemiche. Belpietro  firmò la pubblicazione annuale necessaria a evitare che la testata decadesse.

Con l’Unità si consolida l’alleanza Pd-M5s

Come scrive Prima Comunicazione Di Nicola, giornalista con una lunga storia all’Espresso e poi al Fatto on line e infine come direttore al Centro di Pescara a cui i proprietari del giornale, il gruppo Pessina (la Piesse di Massimo Pessina e l’ad Guido Stefanelli) hanno chiesto la cortesia. Evidentemente per avere più visibilità visto che un direttore responsabile c’è.  “È chiaro – osserva Prima Comunicazione – che al gruppo di costruzioni e titolare anche di commesse per la gestione e manutenzione di grandi ospedali, interessa tenere l’Unità solo per non dovere, in caso di chiusura, mettere a bilancio i milioni di perdite accumulati e pagare i creditori, prendendo tempo per trovare qualcuno a cui vendere, o per convincere tra gli ex Pd chi possa riprendere la gloriosa testata. Ma che questa attesa debba pesare sulla vita dei dipendenti non va bene”. E che proprio il senatore pentastellato si presti a questa operazione è ancora più singolare. Sempre che si tratti di una scelta occasionale e non del proseguimento editoriale del governo giallorosso. Pd e M5s sempre più abbracciati, anche a livello mediatico.

Commenti

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  • Mauro Minnucci 12 maggio 2020

    Non capisco come si chiami, è DE Nicola o DI Nicola?
    Abbiate pazienza e rileggete ciò che scrivete prima di pubblicare un articolo, grazie.

  • Ben Frank 10 maggio 2020

    Ma che, esiste ancora?

  • Maurizio Giannotti 10 maggio 2020

    Ancora in piedi questo Giornale plurifallito dei plurifalliti della Sinistra.???Gente che però sa come sbarcare il lunario a spese dei contribuenti. Glielo ha insegnato il clown genovese, quello che faceva parte dello stuolo di nani e ballerine alla corte di Bettino Craxi, quando il PSI, ora defunto, faceva in Italia il beello e il cattivo tempo.

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