Coronavirus, la Juventus lancia sul mercato la mascherina ufficiale

lunedì 25 maggio 12:40 - di Carlo Marini

La Juventus ha lanciato le sue mascherine ufficiali. Il club ha messo in vendita le mascherine nere con il logo in bianco della società in vendita sul proprio store online. Come si legge, si tratta di una ”Mascherina F|BRAMASK (55% Poliestere- 45% Poliammide), lavabile fino a 10 volte, composta da uno strato di ecofibra con trattamento antigoccia e antibatterico disinfettante”. La mascherina Juventus singola costa 6,90 euro sullo store ufficiale del club bianconero, con la possibilità di acquistarne tre al prezzo di 17,90 euro. Infine, per la versione bambino (da 8 a 12 anni) il prezzo è di 5,90 euro ciascuna. ”Non è un dispositivo medico, non è un dispositivo di protezione individuale. Prodotto ad esclusivo uso della collettività. Conforme alla circolare del Ministero della Salute del 18/03/2020 N.0003572-P. 100% prodotto italiano”. Le mascherine attualmente sono in preordine sullo store: la spedizione partirà infatti solo dal 10 giugno prossimo. Tuttavia, la mascherina Juventus è disponibile anche negli store fisici del club.

Non solo la Juventus, anche altri marchi

Anche diverse griffe del lusso – a parte alcune mascherine che già avevano in collezione come accessori – si sono messe alla prova con le mascherine chirurgiche in tnt (tessuto non tessuto). Non solo protagonisti della moda come la direttrice creativa di Drome Marianna Rosati che si è fisicamente piazzate alla macchina da cucire in prima persona ma anche intere filiere, stimolate da Cna Federmoda e da Confindustria Moda, si sono dimostrate pronte a raccogliere l’invito.

Da Roncato a Zegna, le mascherine firmate

Anche Roncato ha riconvertito la propria produzione nella realizzazione di mascherine in Pvc medicale morbido ed ergonomico, lavabili e dotate di filtri di ricambio. E ancora Gucci, Prada, i gruppi tessili Miroglio (Piemonte) e Artemisia (Lombardia) e la brianzola Montrasio, Manebì, Herno, giganti internazionali come Canada Goose in Canada, Burberry nel Regno Unito, Armani in Italia (che ha riconvertito tutti i propri stabilimenti nostrani nella produzione di camici monouso per medici e infermieri), Salvatore Ferragamo in Toscana, Calzedonia, Zegna, Mango, Marzotto, Boccadamo, Fabi, Les Copain e molti altri marchi ben elencati da Elle.

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