Coronavirus, errore clamoroso del governo: fa sparire 1390 morti. I dati a confronto lo smascherano

sabato 23 maggio 15:28 - di Milena De Sanctis
coronavirus

Un errore clamoroso del governo. I decessi da coronavirus sono molti di più di quelli conteggiati dal ministero della Salute guidato da Roberto Speranza. A denunciare quella che appare come una vera e propria clamorosa omissione è il Corriere della Sera. Il quotidiano in un articolo mette a confronto le tabelle del report settimanale con quelle diramate dalla Protezione civile sulla base dei dati forniti dallo stesso ministero. Quest’ultimo ha infatti conteggiato 1.390 deceduti in meno di quelli reali. Nella tabella del monitoraggio relativa ai decessi e aggiornata al 21 maggio il numero dei morti è infatti di 31.096, in quella diramata dalla Protezione civile relativa alla stessa data il numero dei morti è invece di 32.486.

Decessi da coronavirus: dati a confronto

I dati diffusi dal ministero di Roberto Speranza sono elaborati sulla base di 21 punti grazie a due algoritmi che fotografano l’andamento del virus. I dati vengono poi – prosegue il Corriere – trasmessi dalle Regioni e infine assemblati dai tecnici ministeriali. Ogni Regione ha il compito di comunicare la tenuta delle strutture sanitarie, il numero dei tamponi effettuati, il numero di malati e di positivi asintomatici, il numero dei posti in terapia intensiva. I parametri sono importantissimi perché determineranno la decisione se procedere con nuove aperture oppure no. Ed ecco che a questo punto sorge il dubbio che qualcuno abbia omesso qualcosa. Scrive infine il Corriere: «Come è possibile una simile differenza? Ci sono Regioni che hanno comunicato un numero inferiore? Quali uffici trasmettono i dati? E chi li elabora? A tutte queste domande bisogna trovare al più presto risposta perché è evidente che questa circostanza potrebbe essere sufficiente e dimostrare l’inattendibilità del monitoraggio. Le conseguenze potrebbero essere gravissime visto che proprio su questo il governo ha deciso di basare le sue prossime scelte».

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 24 maggio 2020

    Vi immaginate la conversazione telefonica tra conte e speranza???
    Aoh ! pronto , a giuse’ so roberto, me dicono che li morti so arrivati a 2000, che ne dici se je damo un taglio e pubblicamo che invece so de meno?
    Che voi che te dica, ” vedi tu” ma nu strafa’ , fa na via de mezzo levane 1390 e vedemo come va’. Poi domani vedemo come butta , eventualmente rifamo li conti e ce ne buttamo dentro nantri 5/600, che ne dici? Ok giuse’ , io faccio quello che tu me dici, tu pero’ vedi de mette in giro n’altro po’ de decreti cosi’ li tenemo boni e mansueti.

  • Cervohold 24 maggio 2020

    Viviamo in un mondo dominato dalle statistiche, mumeretti magici che possono essere manipolati a volontà secondo gli interessi politici di parte; due esempi lampanti:
    dal 2011, durante gli infami Governi di sinistra i dati sul lavoro e la disoccupazione vengono taroccati con estrema facilità del 0,3 – 0,5% inserendo o togliendo gli stagionali, gli appredisti (prima a contratto a tempo determinato oggi sempre a tempo indeterminato), per non parlare dei tirocini, rapporto di non lavoro dichiarato, che a causa della domiciliazione in azienda con le CO diventano contratti a tempo determinato.
    La pressione fiscale ufficiale del 42,6% reale del 56 – 58% (fuori dal mondo), perchè non si tiene conto degli oltre 12 milioni di contribuenti che non pagano un centesimo perchè incapienti o esentati o per le detrazioni di tutti i tipi……………..come diceva Trilussa “in teoria c’è un pollo a testa, ma alcuni ne mangiano 3 e molti neanche uno.”

  • Giovanni Zoratto 24 maggio 2020

    L’importante è credere a chi ha già chiesto altri 6 mesi di emergenza, a priori e senza aspettare nemmeno luglio…
    PROTEZIONE CIVILE…
    nuovo organo di stato in grado di promulgare leggi, attuarle e grande mangiatore di soldi…

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