Conte, il premier borioso che si sente Churchill. La verità viene a galla: ha giocato su zizzania e paura

sabato 16 maggio 11:12 - di Maurizio Gasparri
Conte

Credo che sia venuto il tempo per giudicare l’operato di Conte. Anche perché le attenuanti legate alla sua inesperienza andavano bene per il primo governo da lui guidato. Ma oggi che invece ci ha preso gusto e gli italiani non riescono a toglierselo dalle scatole, qualcuno dovrà pur mettere nero su bianco i risultati del suo impegno in questa fase di emergenza.

Conte non ha ascoltato nemmeno Mattarella

La prima nota riguarda la sua boriosità. Non ha dialogato con le opposizioni in Parlamento nonostante gli inviti di Mattarella a uno spirito di unità nazionale. Quindi ha dimostrato di essere un presuntuoso e un irresponsabile come se veramente ci trovassimo di fronte a Churchill. Ha abusato dei Dpcm scavalcando e ignorando il Parlamento in tante fasi decisive, soprattutto quando c’era da prendere scelte che andavano a ledere le libertà personali dei cittadini.

Le categorie prese in giro dal premier

Non solo. Conte ha seminato zizzania e ha preso in giro le categorie, talvolta ha fatto finta di ascoltare, ma poi è sempre andato dritto per la sua strada. Ha illustrato in modo confuso e approssimativo le decisioni-non decisioni mano a mano prese, abusando delle conferenze stampa e del servizio pubblico televisivo, tanto che ormai più che conferenze stampa sono diventate puntate di una telenovela infinita.

Conte e gli annunci strampalati

Ma soprattutto ha gettato nel panico il Paese, non dimentichiamolo, quando i suoi primi annunci strampalati hanno fatto spostare gente in lungo e in largo per l’Italia. È stato lui, con i suoi annunci bomba, a scatenare l’inferno e a essere causa di possibili tanti altri contagi in regioni del Sud. Non ha soccorso le categorie, la cassa integrazione non è stata pagata quasi a nessuno, i soldi a fondo perduto tuttora non arrivano. Conte ha insomma strangolato l’Italia. È quindi tempo di avviare un giudizio dapprima nelle sedi parlamentari nei confronti di Conte, poi inevitabilmente anche in altre sedi. Perché le sue colpe sono gravissime. Il processo a Conte non può essere più rinviato.

Commenti

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  • Pippo 20 maggio 2020

    Egr.direttore
    Il decreto cura Italia, non è stato altro che uno svuota tasche, perché chiunque, dai commercianti, ai lavoratori, aveva un piccolo risparmio, l ha dovuto utilizzare per campare, pagare bollette, assicurazioni, spesa, condomino, ecc.
    Hanno messo un paese in ginocchio, lasciandolo persino in mutande, e loro con il business delle maschere, degli igienizzanti, delle multe, degli Smart warking, dei plexiglass, dei presidi medici, si sono ingozzarsi fino al vomito. Non si può tenere ancora uno stato d emergenza, per ledere la costituzione, quando negli altri paesi d Europa, avviene tutto il contrario. Il modello Conte, non è altro che l’ennesimo flop di un governo apparentemente democratico, ma che ha il sapore della dittatura di Xi Jimping. Questo distanziamento sociale, ci porterà alla guerra tra classi sociali, ci odieremo l’uno con l’altro, ma Conte Vlad continua a parlare di atti d’amore. Le tasche ce l hanno svuotate, la museruola ce l hanno messa, adesso passeremo al microchip(nel caso in cui ci abbandonano in autostrada, o ci smarriamo, potremo essere tranquillamente ritrovati) per poi passare al vaccino contro la rabbia. Ci stanno togliendo letteralmente la dignità, in un paese che nel mondo non dovrebbe essere secondo a nessuno. Hanno assunto uno stato di polizia, rendendo invise, le forze dell’ordine sulle quali abbiamo sempre fatto affidamento e a oggi noi e i nostri figli li dobbiamo temere.(In futuro i nostri figli come guarderanno le forze dell’ordine, visto il timore che stanno incutendo in loro, trattandoci tutti come delinquenti, mentre i veri malavitosi incontrollati, e liberi di potersi organizzare al meglio). Che ne sarà di noi, che individuiamo un futuro buio, incerto e pericoloso.Quanti altri suicidi, quanta criminalità risorgerà, quanta gente tornerà a rubare? (il lupo esce dalla tana per procurare il cibo ai propri piccoli). Verrebbe da scrivere, un libro. “Le boiate di stato”

  • Pippo 20 maggio 2020

    Egr.direttore
    Il decreto cura Italia, non è stato altro che uno svuota tasche, perché chiunque, dai commercianti, ai lavoratori, aveva un piccolo risparmio, l ha dovuto utilizzare per campare, pagare bollette, assicurazioni, spesa, condomino, ecc.
    Hanno messo un paese in ginocchio, lasciandolo persino in mutande, e loro con il business delle maschere, degli igienizzanti, delle multe, degli Smart warking, dei plexiglass, dei presidi medici, si sono ingozzarsi fino al vomito. Non si può tenere ancora uno stato d emergenza, per ledere la costituzione, quando negli altri paesi d Europa, avviene tutto il contrario. Il modello Conte, non è altro che l’ennesimo flop di un governo apparentemente democratico, ma che ha il sapore della dittatura di Xi Jimping. Questo distanziamento sociale, ci porterà alla guerra tra classi sociali, ci odieremo l’uno con l’altro, ma Conte Vlad continua a parlare di atti d’amore. Le tasche ce l hanno svuotate, la museruola ce l hanno messa, adesso passeremo al microchip(nel caso in cui ci abbandonano in autostrada, o ci smarriamo, potremo essere tranquillamente ritrovati) per poi passare al vaccino contro la rabbia. Ci stanno togliendo letteralmente la dignità, in un paese che nel mondo non dovrebbe essere secondo a nessuno.

  • Diego 18 maggio 2020

    I soldi a fondo perduto arriveranno a dovuto tempo hai citadini,no a cambio di voti, tempo al tempo, esempio ponte di Genova, cassa integrazione,il governo ha istanziato I soldi e sono depositati nelle casse dell’impis ,domandatelo alle regioni che non hanno fatto il l’oro lavoro per farli arrivare.

  • Anna De Santis 17 maggio 2020

    “Quelli che hanno in animo di occupare le più alte cariche di governo devono possedere tre doti: innanzitutto, attaccamento alla costituzione stabilita, in secondo luogo una grandissima capacità nelle azioni di governo, in terzo luogo virtù e giustizia.”
    Aristotele
    Virtu’ che non fanno parte del bagaglio culturale e personale di Conte e di altri “onorevoli” del governo.
    Cassandra

  • Maria Lucia 17 maggio 2020

    Si ,mettiamolo fuori dal governo,ormai ha fatto troppi danni!!!!

  • Lucio Di Nisio 17 maggio 2020

    Il Re Solo. L’Autocrate. Il Re Simba(nana) con Rafiki Geniarello. Il Parlamento non parla (non legifera). Mattarella, arbiter super partes e schienadritta, tace e firma. La Consulta tace (anch’essa). E il Popolo Sovrano? Trilussa risponderebbe “Er popolo? Se gratta”, aggiungendo, sottovoce, ” Li coj..i se grattano li coj..ni”.

  • Enzo 16 maggio 2020

    Credo che l’analisi fatta, sia corretta ed estremamente in linea con quanto è avvenuto.
    Ma perchè Mattarella non interviene?

  • biagio 16 maggio 2020

    Egr. Direttore troppo presto per la messa a bando.
    Gli italiani sono ancora rimtronati dall’effetto covid19 è relativo martellamento mediatico.
    Passate le vacanze estive avremo un autunno con forti scontri sociali, dovuti agli effetti di tutte le cazzate scritte nei vari DPCM, che questa mezza cartuccia di Conte (che si paragona al Churchill) ci ha propinato in questi mesi.
    Una collocazione, di Conte, più reale e appropriata, potrebbe essere quella di maggiordomo di: “Villa Italia”, dove i padroni di casa: Di Maio, Zingaretti e Renzi (altri che pensano di essere statisti, ma anch’essi semplici cialtroni), lo indirizzano come credono.
    Portandolo ad elaborare provvedimenti che sono la sommatoria delle castronerie dei singoli schieramenti. I quali approveranno il documento complessivo, solamente se riporta le loro cazzate ……

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