Ciriani: “No a corridoi anti-Covid che escludono le rotte italiane. Uccidono il nostro turismo”

lunedì 11 maggio 16:38 - di Redazione

Sos turismo italiano. “No a un’alleanza tra Germania, Austria, Repubblica Ceca e Croazia per creare un corridoio sanitario a prova di Covid-19. Che consenta l’accesso ai turisti dei rispettivi Paesi alle località turistiche e balneari croate”. L’allarme viene dal capogruppo di Fratelli d’Italia in Senato, Luca Ciriani.

Turismo, Ciriani: no a corridoi sanitari

“E’ un’ipotesi che circola da diversi giorni attraverso la stampa tedesca. E che, se realizzata,  taglierebbe fuori l’Italia, dando un colpo durissimo al nostro settore turistico, già fortemente provato. Si tratta di un comparto che ha un impatto fortissimo sul Pil italiano. E che deve essere uno dei motori per la ripartenza dell’economia“.

Sull’argomento Ciriani ha presentato un’interrogazione al ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo. Per chiedere che il governo dia “indicazioni chiare e rassicuranti sulla sicurezza nelle località balneari nel corso della stagione estiva. Che permettano così ai nostri operatori di promuovere le nostre meravigliose spiagge in maniera adeguata fugando con efficacia i timori dei turisti”.  Infatti, continua il senatore di FdI, “la creazione di una corsia preferenziale del turismo che veda escluse le località balneari italiane rischia di far sfumare una gran parte dei loro fatturati. Proprio per la stagione estiva in arrivo. Tutto questo in una situazione che per gli operatori turistici italiani si presenta drammatica, dove agenzie immobiliari e alberghi registrano un calo drastico delle prenotazioni. E una valanga di disdette, specialmente da parte di cittadini stranieri”.

“Il governo italiano deve muoversi”

Per questo – continua – “serve un’attenta vigilanza da parte del governo. Per evitare che le nostre imprese siano danneggiate dall’esclusione da accordi e tavoli internazionali. Che si stanno freneticamente tenendo in questo momento. Come rappresentante dell’Ince (iniziativa centro-europea) chiederò che anche questo argomento sia discusso su iniziativa del nostro governo nella prossima riunione straordinaria dei capi di Governo di Ince il prossimo venerdì 15 maggio”.

 

Commenti

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  • avv.alessandro ballicu 11 maggio 2020

    la colpa è dei nostri governanti : gli unici che hanno chiuso tutto il paese ( calpestando la costituzione, soprattutto l’art.13), i primi a chiudere, gli ultimi ad aprire, sembra che lo facciano con dolo di premeditazione, al solo scopo di portare l’italia in bancarotta e svenderla per due soldi a plutocrati stranieri, magari cinesi amici dei 5 stelle

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