Cacciari: «Il governo ha delirato e ora siamo in pieno caos istituzionale. C’è poco da ridere»

venerdì 29 Maggio 8:32 - di Liliana Giobbi
Cacciari

Una situazione assurda. Massimo Cacciari torna all’attacco e spara su tutti. «I presidenti delle Regioni vogliono fare gli statisti. Ma non hanno alcun potere di dire chi può andare o meno nella loro Regione. Vogliamo scherzare?», afferma il filosofo. Parla a Un Giorno da Pecora,  su Rai Radio1.

Cacciari: «Anche un bimbo delle elementari capirebbe»

Risponde alla domande di Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. In questa vicenda ha ragione il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia? «Ha ragione anche un bambino che in quinta elementare ha studiato qualcosa del nostro assetto istituzionale», replica Cacciari. Che aggiunge: «Queste non sono richieste, sono comiche. Cerchiamo di non ridere troppo in un momento come questo. Già lo abbiamo fatto con gli affetti stabili, gliassistenti civici e altro».

«Una situazione istituzionale che ha dell’incredibile»

«Ormai», avverte Cacciari, «viviamo una confusione istituzionale incredibile. Non avendo messo mano a un serio riassetto tra i vari livelli dello Stato, in situazioni di crisi si tende a delirare, si delira». Chi è che ha “delirato” in questo periodo? «Tutti», taglia corto Cacciari. E aggiunge: «Ha delirato il governo che ha pensato di gestire tutta questa situazione da Roma negli stessi termini per tutto il Paese, invece di differenziarlo a secondo del territorio. E ora delira qualche presidente della Regione che dice di non far entrare qualcuno».

Pochi giorni fa lo scontro tra Cacciari e Scanzi

Già pochi giorni fa un altro affondo. C’erano state scintille tra Andrea Scanzi e Cacciari a “Cartabianca”. Al centro della contesa, la presenza di persone ai Navigli all’inizio della Fase 2. «A differenza di Cacciari, non credo all’autodeterminazione dei popoli. Men che meno a quella degli italiani, visto cosa è successo a Milano», aveva detto Scanzi. Immediata la replica: «Non diciamo fesserie, io vivo ai Navigli. Erano foto in prospettiva, non c’era nessun assembramento»,

Commenti

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  • Silvia ghetti 1 Giugno 2020

    La stessa cosa a brescia in p.zza Arnaldo : non assembramenti ma foto in prospettiva