Bufera a Chi l’ha visto, la Lega querela la Sciarelli: cita una mail “falsa e diffamatoria”. Sciacallaggio mediatico?

giovedì 14 maggio 16:39 - di Redazione
La conduttrice del programma televisivo ''Chi l'ha visto?'' Federica Sciarelli foto Ansa

Federica Sciarelli nel mirino della Lega. Il Carroccio ha appena annunciato che «presenterà una interrogazione. Un esposto ad Agcom. E una querela nei confronti della conduttrice di Chi l’ha visto?». Lo comunica, durante il suo intervento in commissione di Vigilanza Rai, dove è in corso l’audizione del presidente dell’Agcom Angelo Cardani, il deputato leghista e segretario della bicamerale, Massimiliano Capitanio. È

La Lega querela Federica Sciarelli per il suo intervento di ieri a Chi l’ha visto?

«Tra i tanti esposti alla sua attenzione – denuncia il parlamentare – ce n’è uno in arrivo su cui chiederemmo un suo intervento urgente e perentorio. E cioè il fatto gravissimo che si è verificato ieri sera durante la trasmissione Chi l’ha visto?. Nel corso della quale, assolutamente fuori contesto e fuori dal mandato editoriale, la conduttrice Federica Sciarelli, e anche la redazione, hanno diffamato la Regione Lombardia, leggendo una mail di una qualunque ascoltatrice, condita di falsità e di iperboli assolutamente inaccettabili in questo momento gravissimo e delicato per la nostra democrazia e tenuta sociale. Ha diffamato il partito della Lega attribuendo un reato gravissimo, ovvero l’invito ad impiccare Silvia Romano, ad un esponente della Lega, quando questo cittadino – tiene a precisare l’esponente del Carroccio – non è assolutamente un tesserato della Lega». Di qui l’annuncio di una interrogazione. Oltre a un esposto all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. E la querela alla Sciarelli.

La denuncia: quella mail ci diffama attribuendo alla Lega responsabilità estranee al partito

Capitanio aveva già parlato di «una delle pagine più buie. Vergognose e deontologicamente scorrette nella storia del giornalismo. Alludere al “genocidio sanitario” perpetrato dalla Regione Lombardia in base a una mail diffamatoria e oggettivamente piena di falsità è indegno della tv di Stato. E della professione giornalistica. Se redazione e conduttrice, fuori contesto, hanno deciso di diffamare e attaccare la Lombardia e Lega nel tentativo di farci sparire – aggiungeva nella sua denuncia l’esponente leghista – sappiano che non tollereremo questo squadrismo mediatico», aveva aggiunto. «Alle denunce che, spero, arriveranno dalla Regione, si uniranno i nostri esposti all’Agcom e l’intervento in Vigilanza Rai per pretendere il diritto di replica. Verificare la veridicità delle mail. E chiedere il riscontro giornalistico sul nome del presunto esponente leghista», conclude Capitanio adirato e in attesa di replica.

Commenti

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  • claudio MARONE 15 maggio 2020

    Diceva Lenin “diffamate, diffamate, alla fine resterà sempre qualcosa.
    Gentaglia di infima specie, trincerata dietro ottime e remunerative poltrone.
    Purtroppo quando avevamo la maggioranza assoluta non siamo riusciti a liberarci da queste zecche. Gravissima responsabilità del Cavaliere che non volle fare nemmeno la riforma della giustizia. Peccato.

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