Autostrade, vertice in corso. I grillini insistono sulla revoca. Ma Renzi li gela: «È una follia»

mercoledì 27 Maggio 13:43 - di Michele Pezza
Autostrade

Per quanto offuscato mediatamente dal Covid-19, il vertice del governo in corso, tra Conte, Gualtieri, De Micheli e i capidelegazioni della maggioranza su Autostrade è tutt’altro che ordinaria amministrazione. Il tema è di quelli che scottano: sia per l’impatto politico che potrà avere sui giallo-verdi, sia per le conseguenze finanziarie che potrà provocare. Entro il 30 giugno, infatti, Palazzo Chigi dovrà decidere se consentire ad Aspi, la società concessionaria, di tornare “bancabile” attraverso la modifica di un articolo del Milleproroghe o, in alternativa, darle 23 miliardi, pari al valore della concessione fino al 2038, anno della sua scadenza.

Autostrade, il governo non sa come uscire dall’impasse

Il vero nodo, tuttavia resta quello politico. L’ala movimentista dei Cinquestelle è per la revoca della concessione al gruppo Benetton. Ed è pronta a sfruttare la minima incertezza di Di Maio per metterlo in difficoltà. Che è poi quel che spera il defilato ma non distratto Di Battista. La divisione nella maggioranza e nel M5S riecheggia nel tweet della grillina Paola Taverna: «Desta stupore che ci sia ancora qualcuno che nutra dei dubbi sulla revoca delle concessioni ad Autostrade. Sono certa che saprà spiegarne i motivi ai cittadini italiani, genovesi compresi». Un  avvertimento, questo lanciato dal vicepresidente del Senato, piombato come un sasso sul tavolo del vertice.

Il leader di IV: «Fuori i Benetton, dentro fondi italiani»

In precedenza era stato Matteo Renzi a farsi vivo sulla questione per auspicare l’ingesso in Atlantia, la holding, di fondi italiani. «Decidiamo con Pd e 5S», aveva esortato l’ex premier. In cambio, i Benetton dovranno fare un «passo indietro», anche se – sottolinea –  «è assurdo trattarli come dei criminali. L’ostacolo è la revoca. Renzi al definisce una «follia» e chiede ai grillini di uscire «dal loro guscio ideologico». Se il «muro contro muro» dovesse invece continuare, lo scenario tratteggiato dal leader di Italia Viva è da incubo.  Prevede, infatti, che «tra due anni Autostrade vincerà il ricorso» , ma nel frattempo «sarà fallita». A quel punto «passeranno in mano straniera» con «migliaia di lavoratori italiani saranno licenziati». «Il problema – conclude Renzi – sono i grillini che perdono pezzi: come fa a ripartire l’economia in queste condizioni?».

 

Commenti

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  • fazio 27 Maggio 2020

    se tolgono la concessione ai benetton e successivamente lo stato dovrà pagare una penale per colpa dei 5 stelle i soldi li cacciassero loro poi per quanto riguarda i lavoratori licenziati cosa gliene frega a loro li compenseranno col reddito di cittadinanza la panicea di tutti i mali visto che per la maggior parte di loro il lavoro non sanno che sia.