Applausi e cori per i medici sono già finiti. Ats-Bergamo apre la caccia ai “colpevoli”: un legale gli addosserà l’apocalisse

sabato 9 maggio 13:44 - di Vanessa Seffer
medici foto Ansa

Riceviamo e pubblichiamo

Medici, a Bergamo è iniziata la caccia alle streghe

La caccia alle streghe inizia. Altro che eroi, angeli del Paradiso! Era troppo bello per essere vero e soprattutto perché potesse durare a lungo. Il nostro Paese lo conosciamo ormai. Potevamo mai pensare che ci fosse un disastro tale da sfiorare i trentamila morti a sole poche settimane dall’inizio, una pandemia per l’appunto, e che su qualcuno non dovesse ricadere la colpa? L’Ats Bergamo si è precipitato a nominare un consulente legale per stabilire la responsabilità anche dei medici in questa situazione. Perché già nel suo acronimo l’Agenzia tutela la salute, quindi farà del suo meglio per scovare i colpevoli e punirli.

L’Ats locale nomina un consulente legale in cerca di “responsabilità”

Pertanto, l’avvocato nominato avrà il compito di verificare «eventuali responsabilità per le modalità di gestione dell’emergenza sul territorio da parte dei medici di medicina generale». Quante campagne discriminatorie sono state fatte in passato sui medici e sul personale sanitario… Per cui, prima di prendere provvedimenti seri, sono dovuti passare anni. E siamo dovuti arrivare alle soglie di campagne elettorali perché ciò venisse solo preso in considerazione? Ma questa notizia le batte tutte! La figura dei camici bianchi era già indebolita da tempo. Oltraggiata in ogni modo possibile. E c’era da un po un’azione di indebolimento mirata a smantellare l’intero Sistema di sanità nazionale. Chi se ne frega chi ne avrebbe fatto le spese a lungo termine.

A Bergamo è caccia ai colpevoli. Anche fra i medici…

Una consulenza legale si richiede quando si hanno dubbi o si ricerca una ragione, non possedendo le conoscenze tecniche. Scientifiche. Mediche. Legali e psicologiche. O i meccanismi aziendali del lavoro e tutti i cavilli del caso, per stabilire se si può iniziare una causa contro una pubblica amministrazione. O determinate categorie lavorative. O singole persone. Il dg dell’ATS di Bergamo, il territorio da dove è partita l’infezione, e più colpito dal Covid-19, sta quindi cercando colpevoli anche fra i suoi medici. Persone da ritenere responsabili del dramma che stiamo vivendo e che possiamo paragonare ad una guerra. Dove al fronte sono andati proprio questi medici, insieme agli infermieri, agli altri professionisti.

E non dimentichiamoci gli addetti alle pulizie…

E non dimentichiamoci gli addetti alle pulizie, che con le armi spuntate che avevano a disposizione, e nonostante le scarse forniture di Dpi arrivate poi pure in gravissimo ritardo, non si sono mai tirati indietro. Sempre nel tentativo di salvare quante più vite possibile. Senza orari e senza sosta. Ricercando allo stesso tempo terapie alternative, da nord a sud. Mentre il mondo ci dava addosso e in televisione tanti virologi blasonati facevano passerella rendendosi poco utili. E troppo spesso generando confusione ed ulteriori paure.

Quando il dottor Cifaldi disse che…

Lo aveva pronosticato il Dottor Luciano Cifaldi, segretario generale di Cisl Medici Lazio, in un articolo pubblicato il 5 maggio sul Secolo d’Italia https://www.secoloditalia.it/2020/04/cifaldi-cisl-medici-vedrete-alla-fine-nessuno-si-occupera-piu-di-noi/. E ancora prima, sempre lui, il 30 marzo su Quotidiano Sanità dove si espresse proprio così: «… Siamo consapevoli che finiremo presto vittime di paradossali ripercussioni giudiziarie. E poco ci manca che passeremo per sodali e complici del virus». Allora è il segretario che ha una palla di cristallo? O sono alcuni italiani ad essere così prevedibili?

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