9 maggio 1950, noi che cantavamo “Europa Nazione” non festeggiamo: il video amaro di FdI

sabato 9 maggio 15:26 - di Adriana De Conto
Europa

9 maggio 1950. Con la dichiarazione di Schuman si gettavano le basi dell’Europa unita. Inizia così un video bellissimo, toccante  e amaro al tempo stesso. Lo ha postato Paolo Trancassini, parlamentare di FdI in un giorno particolare, il 9 maggio. “Sognavamo e cantavamo “Europa Nazione”. Il sogno è andato in frantumi. Doveva essere un insieme  costituito da nazioni sovrane. Invece burocrazia e finanza hanno preso il posto di valori e identità. Su sicurezza, immigrazione, politica estera, crisi economica, emergenza Covid non c’è stato uno straccio di indirizzo unitario e solidale.

Tutto è alta finanza, il Mes come trappola smaschera la vera natura che l’Ue sta prendendo. Dopo 70 anni ecco cosa rimane. Scorrono le immagini nel video postato da Paolo Trancassini: vediamo Lagarde, Merkel, borse. La corte tedesca che boccia la Bce. Germania e Olanda che fanno le pulci all’Italia e ai paesi mediterranei. Per tutto questo stiamo facendo tanti sacrifici?

9 maggio 2020 festa dell’Europa? No noi vogliamo una nuova Europa, questa non la festeggiamo”, è la clausola posta a conclusione del video.

Commenti

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  • Michele 11 maggio 2020

    il video rispecchia in pieno quanto meno il mio sentimento e il mio risentimento per una Europa che nata con intenzioni nobili oggi si è rivela una nullapiù che un’associazione tra “truffatori e truffati”. Le società e le alleanze funzionano quando tutti gli attori ne traggono un qualche vantaggio: qual è a oggi il vantaggio avuto per l’Italia?

  • rino 10 maggio 2020

    L’idea Europa nazione era solo un sogno, la realtà è stata l’adesione con il cappello in mano ad una Europa fondata da altri, Francia e Germania. L’errore è stato restare fuori da quel patto e poi cercare di elemosinarne il rientro. Lo slogan “Europa Nazione”, mi dispiace dirlo, è stato inappropriato e fuorviante in quel contesto, si doveva votare no al referendum di adesione.
    Il Mes proposto per il Covid è una trappola perché sarà facile trovare una spesa non in linea e far intervenire la troika. E’ una trappola sfacciata in modo che non la accettiamo e possano dire che siamo stati noi a non volere gli aiuti.
    Se fossimo un popolo coraggioso dovremmo fare come la GranBretagna.

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