100 migranti in un paesino dell’Aquilano di 86 anime. Si ribellano i residenti: vogliono distruggerci!

domenica 10 maggio 11:54 - di Redazione

“Ma perché vogliono distruggere un paesino di vecchietti? E poi quelli che arriveranno dove dormiranno? Lavoreranno? Dove mangeranno? Carapelle Calvisio non è cambiata in tantissimi anni. Tutto va bene e quando le cose vanno bene non si cambia nulla”. Reagisce così una degli abitanti di Carapelle Calvisio dopo la notizia che nel paesino dell’Aquilano sono in arrivo 100 migranti. Da ospitare in quarantena in una struttura messa a disposizione dalla Caritas dell’Arcidiocesi di Pescara-Penne Onlus.

Il fatto è che a Carapelle vivono appena 86 anime e la Lega già paventa quella sostituzione etnica che è una delle ragioni per le quali i sovranisti si oppongono all’immigrazione indiscriminata. Il sindaco Domenico Di Cesare è indignato: “Due giorni fa sono venuto a conoscenza di questa ipotesi, in merito ad una comunicazione fatta dalla Prefettura alla Regione. Sono deluso, nessuno mi aveva informato di una simile eventualità: in un periodo delicato come quello che stiamo vivendo, in piena emergenza sanitaria, quando si dovrebbe bandire ogni forma di contatto, a Carapelle potrebbero arrivare 100 migranti. E il suo sindaco, in quanto prima autorità sanitaria non sapeva nulla di questa possibilità. Nessuno mi ha coinvolto, anche se poi qualsiasi responsabilità ricadrebbe sulle mie spalle”. Ora il sindaco è in attesa di risposte.

E comincia il solito tormentone dello scaricabarile. Il Pd se la prende con l’assessore regionale leghista Piero Fioretti che, sul Giornale, risponde per le rime. E spiega che la Protezione civile aveva interpellato la sola Asl dell’Aquila per trovare alloggi idonei all’accoglienza dei migranti nel corso dell’epidemia. Ed è così arrivata la risposta dalla Caritas. Ma la Protezione civile cerca alloggi per la quarantena dei migranti sulla base del decreto del governo numero 1287 del 12 aprile scorso. Inutile quindi che il Pd tenti di intorbidare le acque. Ha commentato Matteo Salvini: “Il governo non manda aiuti e risposte ai cittadini – ha detto  – ma in compenso è pronto a spedire un centinaio di immigrati in un paese di circa 80 anime come Carapelle Calvisio, in provincia dell’Aquila. È una follia”.

Don Marco Pagniello, direttore della Caritas di Pescara, prova a rasserenare gli animi: “La struttura di Carapelle può essere usata per l’accoglienza solo in accordo con la comunità locale e con il sindaco”.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 26 maggio 2020

    NOOOOOOO !!! Assolutamente NO ! Qui’ c’e qualche cosa che non funziona, in questo motore gia’ malandato c’e’ un’ingranaggio che non funziona, forse un dente rotto ??
    Ma sto conte della malora possibile che il virus non gli ha dato un bel pugno sul cuore e farlo rotolare? Ora anche la caritas cioe’ il mostro del vaticano che anche lui detta legge su di un Paese che non e’ il loro. Qui sono in affitto, gli e’ stato concesso un bel pezzo di terra che non pagano. Perche’ non se tornano in Francia ad Avignon dove gia’ stavano? Potremmo usare il territorio del vaticano per i loro amati migranti, che ve ne pare? Ora cosa faranno questi 100 migranti in quel paese dell’Abruzzo? Lo rivolteranno a ferro e fuoco fino a quando quei 80 abitanti scapperanno ? Possibile che non c’e’ una legge giusta che controlli questi abusi ? Quanto vorrei una nuova Norimberga e far giudicare tutti questi personaggi, naturalmente rimettendo la pena capitale, poi vediamo quanti scapperanno in sud America( mica in Siberia), non sono stupidi.

  • Gianfry 11 maggio 2020

    E perche il parroco che a detto di si non ha avvisato il Sindaco? Secondo chi lo ha autorizzato a dare la disponibilità alloggiativa? Terzo Sig. Sindaco faccia saltare il parroco dica alla diocesi che non è indispensabile e che tutto il paese diventa in un momento particolare Ateo.

  • Silvia Toresi 11 maggio 2020

    A questo Governo interessano di più gli stranieri degli Italiani!!!!! L’avevamo già capito!!!!!!

  • eddie.adofol 11 maggio 2020

    questi negrieri del governo appoggiati dalla Caritas altri negrieri QUESTI X FAR DEL MALE ALLA LEGA si inventano la sostituzione etnica di un paesino di 80 anime è disumano questa dittatura del governo è anche colpa della lega in prima persona Salvini che non doveva abbandonare la nave prima del tempo e poi anche del PdR che qualche volta potrebbe pure parlare a favore degli ITALIANI VERACI e non a favore di questo governo ANTI ITALIANO – Qui CI VUOLE UNA BELLA RIVOLUZIONE E CAMBIARE IMMEDIATAMENTE QUESTA COSTITUZIONE CHE FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI però stranamente sempre a sfavore del popolo ITALIANO che merda di Nazione che sta uscendo fuori—————-???????????L’OPPOSIZIONE SI DOVREBBE DIMETTERE IN MASSA DAL PARLAMENTO e lasciare il paese in mano a questi delinquenti che ci stanno governando——-alla fine tiriamo i conti e vediamo come andrà a finire.

  • biagio 10 maggio 2020

    Ottimo !
    Finalmente ci sarà una ventata di nuovo.
    Sicuramente Lamorgese intravede spunti positivi, che i cittadini di Carapelle Calvisio non riescono a cogliere.

  • aldo 10 maggio 2020

    Ma come vi permettete. L’esimia, donna di palazzo, sua altezza Lamorgese Pompadur, vi vuole bene, vi ricorda nelle sue preghiere a Belzebù e vi manda tanti turisti, per risollevare le vostre finanze!!!!! Così pagherete i balzelli allo sceriffo di Nottingham….

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