Viola la quarantena in bici. “Non ce la faccio più a stare con mia moglie e le figlie”

12 Apr 2020 18:37 - di Giovanni Pasero
quarantena

“Sono scappato, non ne potevo più di discutere con mia moglie e le mie figlie. Meglio la multa che tornare a casa”. Così un signore fiorentino, fermato dalla polizia durante un controllo. Sono gli effetti imprevedibili della quarantena prolungata. Come riporta il quotidiano Repubblica,  “l’uomo, residente nella zona dell’Isolotto, aveva percorso diversi chilometri per raggiungere via Bolognese e allontanarsi dalla città. Ascoltata la singolare giustificazione, i poliziotti non hanno potuto far altro che multarlo, intimandogli poi di tornare a casa”.

A Mantova aumentano le liti condominiali

Gli effetti della quarantena tengono banco nella cronaca dei quotidiani locali. A Mantova sono esplosi i casi di liti condominiali. Dalla rissa per il profumo della grigliata o per una sigaretta di troppo alle denunce per schiamazzi notturni. Si moltiplicano infatti le segnalazioni in questura. A Savona, invece, è una triste escalation di suicidi. Il Secolo XIX ne ha segnalati tre in pochi giorni. L’ultimo, riguarda un anziano, che si è buttato dal balcone. Ha lasciato un bigliettino d’addio nel quale giustifica il gesto spiegando che non resisteva senza vedere neanche il nipote.

Lascia la quarantena per l’amante: 533 euro di multa

Decisamente più frequenti e boccaccesche le situazioni in cui la fuga è per motivi sessuali. Nella mattina di Pasqua, riporta la Stampa, è stato fermato un uomo che si stava recando a Torino. “Quando gli agenti hanno chiesto all’uomo, un italiano residente nell’Albese, quale fosse la giustificazione del suo spostamento, lui all’inizio ha protestato, invitando gli agenti a fermare “gli spacciatori” (peraltro non in giro per la strada in quel momento). Dopo, spiazzato, il cuneese ha deciso di dire tutta la verità: «Sono venuto qui per consumare un rapporto sessuale con un’amica». E ha fornito anche l’indirizzo preciso dell’amante. La sua sincerità non è bastata ovviamente a evitargli una multa da 533 euro”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • rino 13 Aprile 2020

    Che l’anziano si sia suicidato, non può che far piacere all’INPS. Che siamo chiusi in casa, ad imitazione dei cinesi, ma senza la potenza del contagio della Cina, favorisce il lavoro degli ospedali con i miseri mezzi alle quali le regioni li hanno ridotti, ma distrugge l’economia e il paese, oltre alla salute degli italiani.
    Se basta una mascherina chirurgica a non contagiare gli altri, e la cosa è provata da secoli di uso in sala operatoria, basterebbe che tutti, ripeto tutti, uscissero con la mascherina per essere al sicuro. Se la maschera chirurgica non basta a non far entrare il virus, basta a non farlo uscire, se non esce, non si contagia.
    Ma forse chiudere a casa gli italiani fa comodo per un controllo sociale, per prova di dittatura, e per farci impoverire, cosa che fa comodo a molti, specie ai grossi gruppi commeciali che vendono on line. Che i negozi falliscono fa il loro gioco, che bisogna dare sussidi da fame con la covid tax, fa bene al regime, per ammazzare definitivamente la classe media ed avere una nazione di poveri che li vota per una mancetta. e che lavora per un tozzo di pane per fare concorrnza ai cinesi che lavorano per un pugno di riso.