Uno degli assassini di Sergio Ramelli cacciato dalla regione Lombardia. “Grazie” dagli italiani

venerdì 17 Aprile 18:53 - di Antonio Pannullo
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Uno degli assassini di Sergio Ramelli, il giovane missino ucciso con brutale ferocia, non lavorerà per la regione Lombardia. Fratelli d’Italia ringrazia l’assessore lombardo Gallera per l’immediato intervento per cacciare l’assassino di Sergio Ramelli dalla task force della Regione Lombardia. “L’indicazione di Claudio Colosio a componente della task force di Regione Lombardia per la fase 2 sarebbe stata un’offesa intollerabile”.

Ramelli è ancora presente nella memoria degli italiani

Lo dicono in una nota i parlamentari lombardi di Fratelli d’Italia Ignazio La Russa, Carlo Fidanza, Paola Frassinetti, Marco Osnato, Daniela Santanchè, Alessio Butti, Gianpietro Maffoni, Lucrezia Mantovani, Pietro Fiocchi, Isabella Rauti, insieme agli assessori e consiglieri regionali Riccardo De Corato, Franco Lucente, Lara Magoni, Barbara Mazzali e Federico Romani.

Gallera ha subito cacciato l’assassino di Ramelli

“Al di là del percorso professionale di Colosio come medico del lavoro, nessuna task force avrebbe mai potuto cancellare la sua condanna a 7 anni e 9 mesi per l’omicidio di Sergio Ramelli. Ringraziamo l’assessore Gallera, da sempre sensibile alla vicenda umana di Sergio, a cui in questi giorni abbiamo sottoposto la vicenda auspicando un passo indietro dello stesso Colosio. Lo abbiamo fatto con discrezione nonostante l’evidente trasporto emotivo per chi come noi ogni anno ricorda il sacrificio di Ramelli. In modo da evitare che quella nomina potesse riaprire una dolorosa ferita proprio a pochi giorni dal 45esimo anniversario della morte di Ramelli. Siamo felici che le nostre richieste abbiano trovato ascolto”.

Il massacro di Sergio fu uno dei più efferati della storia repubblicana

Non c’è bisogno di ricordare che il massacro di Sergio Ramelli fu uno dei più efferati della storia repubblicana. Il ragazzo, giovanissimo, fu preso a sprangate da una banda di criminali, della quale lo stesso Colosio, oggi medico, faceva parte. Allora faceva parte dei delinquenti violenti di Avanguardia Operaia, il cui sport preferito era tentare di uccidere i nemici politici. Era una accozzaglia di figli di papà che giocavano a fare la rivoluzione: vigliacchi, violenti, intolleranti, forti solo del numero e della logica del branco di iene assassine che erano.

Commenti

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  • Carlo 20 Aprile 2020

    A colosio bisognerebbe dare pan per focaccia spaccare in testa a coosio una chiave inglese un comunista assassino e vigliacco dovrebbe vergognarsi di tutto il male che ha fatto a un ragazzino che non la pensava come lui comunista di merda negli stati uniti l avrebbero mandato alla sedia elettrica

  • Albert 2020 19 Aprile 2020

    Vedo che qui si dà (fin troppo generosamente) ad un assassino brigatista come raimondo etro (volutamente in minuscolo) la possibilità di scrivere le solite ripugnanti porcate. Ora, l’unico posto che a raimondo etro dovrebbe essere concesso non è nei commenti dei giornali, ma in una cella 3 x 2 metri, fino alla fine dei suoi giorni, come merita un lurido assassino. Tra l’altro ha scritto un’altra falsità immonda a proposito della strage di Bologna, perché quella strage è di matrice palestinese, come ben noto a moltissimi (tra cui Francesco Cossiga) , nonostante le menzogne di regime, e le indagini unidirezionali.

  • Antonio 18 Aprile 2020

    Sergio Ramelli: Presente!

  • Mario 18 Aprile 2020

    Era il minimo che si potesse fare. Il tempo non cancella i fatti.
    Grazie per il senso di rispetto e coerenza verso Sergio Ramelli.

  • raimondo etro 18 Aprile 2020

    “Grazie dagli Italiani?”
    Quali Italiani?
    Gli stessi Italiani che ringraziano i tuoi amici Mambro e Fioravanti, caro Storace che ti sei costruito una carriera sul sangue degli altri, per avere ammazzato qualche decina di uomini, donne, bambini e anziani?
    Storace, sei un panzone di merda

    • Francesco Storace 18 Aprile 2020

      Taci delinquente

  • 18 Aprile 2020

    Grazie assessore, a nome di tutti i veri ITALIANI!??????

  • Luciano Zippi 18 Aprile 2020

    Scusate il paradosso: gli assassini di Ramelli comunque meno criminali dei partigiani che si celebrano il 25 aprile. Basta leggere Pansa e Stella.

  • Mario Salvatore Manca 18 Aprile 2020

    Ricordo ancora quei tragici giorni. Avevo due colleghi, uno di Avanguardia Operaia e l’altro dell’allora Movimento Sociale. Gli insulti reciproci e gli scambi di invettive che si scambiavano – purtroppo anche sul posto di lavoro, al punto di venire molto spesso alle mani (tanto che per rappacificarli dovetti anch’io rimetterci…) – non li posso neanche più contare. Dato che nella ditta dove lavoravo eravamo soltanto in otto, non ci si poteva far nulla e la titolare (una donna, ma non certo del polso della Signora Meloni), da buona ebrea cerchiobottista, aveva la strana mania di mettere insieme cani e gatti (forse cani e gatti vanno meglio d’accordo). Fino a che la signora mi disse che se quel posto non mi andava non avevo che da andarmene via. Cosa che fece non appena ne ebbi l’occasione: era diventato un manicomio! Scusate lo sfogo.

  • ardito 18 Aprile 2020

    Non c’é e non ci sarà mai perdono per queste persone e per le loro discendenza

  • Giuseppe Santonastaso 18 Aprile 2020

    Con buona probabilità verrà accolto dal PD come eroe e sistemato presso un’altro ente con una remunerazione più vantaggiosa.

  • federico 18 Aprile 2020

    Sarebbe interessante sapere come, da chi e in base a quali criteri vengono indicati e selezionati i componenti di queste task force.

  • Lino 17 Aprile 2020

    impiccati in pubblica piazza dopo torture occhio per occhio…….

  • Albert 2020 17 Aprile 2020

    Da cacciare sono anche coloro che – pur sapendo chi era – avevano incluso Colosio nella “task force” della Regione Lombardia per la fase 2 del covid-19. Ma con quale coraggio avevano inserito un massacratore, efferato assassino di un ragazzino nella squadra che dovrebbe vigilare sulla salute di milioni di cittadini lombardi??? L’affronto non è solo alla memoria del povero Ramelli, l’affronto è a me, a voi, a noi, a tutti i 9 milioni di cittadini lombardi che meritano di essere tutelati da veri medici, non da ASSASSINI le cui mani non si puliranno mai del sangue innocente che hanno versato.