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Tema sul 25 aprile: il candidato commenti la seguente frase di Paolo Borsellino…

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Ci sono 11 commenti

  1. babbone ha detto:

    maaa Mattarella è al corrente di ciò, presumo, è il pres.te. chissà. nel dubbio meglio dirglielo, nsesa mai.

  2. Carmelo ha detto:

    io ,che adesso ho 59 anni e nato a Palermo,mi ricordo che mio Padre nato nel 1931,non aveva tanto a simpatia “Gli Americani e Company”,la Madre ( mia Nonna ) mori’ sotto i Bombardamenti massicci degli “Alleati ” ad Agrigento,mentre andava a far la spesa al Mercato. Mori’ soffocata dentro una casa diroccata dai Bombardamenti ciechi fatti dai Signori della Guerra ….” Americani”….io stesso non ho mai avuto tanta simpatia degli Americani,Gli Unici ad aver usato la Bomba Atomica contro Civili ( Giappone )….Amo L’Italia ,anche se non ci vivo piu’ da circa 30 anni,e mi fa tanto male vederla nelle mani di Incompetenti e in mano ad Anarchici e Mafiosi.VIVA L”ITALIA !!!
    SEMPRE…….!!!!!!!!!!

  3. Menono Incariola ha detto:

    Buono svolgimento, condivisibile. Non e’ pero’ a questo punto condivisibile l’attuale spostamento filoamericano di FdI, che pubblicamente accetta di sostenere la vulgata americana anticinese sul virus e sulle “violazioni cinesi” delle ormai DECREPITE “SFERE D’INFLUENZA” di Yaltiana memoria. Se esiste un momento storico che indebolisce tutte le forze che da decenni ci incatenano, e’ PROPRIO IL PRESENTE.

  4. Menono Incariola ha detto:

    Otto, se fossi io a doverlo dare.
    Darei dieci solo a chi avesse aggiunto osservazioni, per me doverose, circa le “manine” dietro agli “anni di piombo”, sicuramente correlate anche al “Caso Moro”, “Ustica” ed ai vari “misteri italici”, come minimo degli ultimi 60 anni, strage di Capaci e Via D’Amelio incluse.

  5. roberto ha detto:

    Io personalmente darei un ottimo voto, al ragazzo che con serietà sviluppasse in un tema la frase del giovane Borsellino, ma non dovrebbe dimenticare, i nomi di coloro che comunemente chiamiamo MAFIA lo hanno ucciso barbaramente sacrificandolo nel nome di chissà quale giustizia, visto che ora gli stessi che lo piangevano liberano i mafiosi e coloro che della MAFIA hanno fatto la loro fede. Buon articolo complimenti.

  6. Massimo ha detto:

    Bellissimo articolo. È vero che in guerra ragioni e torti sono vicendevoli, quello che dispiace e’ aver assistito alla spartizione delle vesti dell’Italia, e che la sx si sia arrogata il diritto di padroneggiare la cultura, pessimo affare!

  7. Fabio Ranieri ha detto:

    10 e lode.. purtroppo la storia è scritta da chi vince le guerre.

  8. Stefano ha detto:

    Dopo quel 25 aprile fini definitivamente il senso di giustizia che venne affidata a chi poi ha ucciso migliaia di persone senza alcun processo! Su queste basi nacque la repubblica che peraltro si avvalse di paurosi brogli elettorali con migliaia di voti favorevoli alla monarchia buttati nell’immondizia o bruciati! Che cosa potevamo aspettarci se questa è la genesi?

  9. Luca guidetto ha detto:

    È un tema da 10. Ed incontra il mio totale consenso. E inutile ricordare ai nostri figli che bisogna odiare nascondendosi da vigliacchi dietro una “vittoria” ricca di barbarie e portatrice di pace. Che l’ ANPi si vergogni di festeggiare i loro morti senza mai dire una parola anche per quelli cje erano dalla parte opposta magari senza neanche averlo scelto.

  10. Maurizio ha detto:

    L’unità d’Italia è stata costruita con il sacrificio e il sangue di tanti Patrioti che hanno dato la loro vita per le generazioni future: Il sacrificio il sangue e la vita dei nostri nonni e genitori, che hanno combattuto due guerre, sempre per le generazioni future. Grazie al sacrificio il sangue e la vita, di tanti giovani Italiani abbiamo resistito all’onda” Rossa”.E adesso stiamo facendo svendere la nostra Nazione, da quattro puttanelle corrotte, senza alzare minimamente il culo, dalla nostra comoda poltrona, che i nostri predecessori ci hanno regalato, da dove scriviamo e commentiamo con parole inutili, senza alcuna reazione e senza accorgerci che quella poltrona è ormai zoppa, sta cadendo e abbiamo paura di perderla. Quella paura di perdere un finto benessere che abbiamo concorso a costruire e che ci sta rendendo vigliacchi di fronte alle generazioni future. Siamo sicuri che è questo il contributo che vogliamo lasciare ai nostri figli?
    Siamo sicuri che in Italia abbiamo perso le palle?
    Se non è così, questo è il momento di tirarle fuori i!!!

  11. GIAMPIERO ha detto:

    Devo ancora capire il famoso ” cui prodest”: perché far uccidere migliaia di italiani per rappresaglia senza incidere minimamente sulla liberazione dell’Italia che è stata fatta dagli americani. I partigiani di Tito erano un esercito che si scontrava contro gli eserciti di occupazione, da noi nel 1944 erano poche migliaia di persone.

di Antonio Pannullo - 25 Aprile 2020

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