Salvini: «Il governo Conte è schiavo della Cgil». L’Europa? «Chieda i danni alla Cina»

mercoledì 29 aprile 11:12 - di Fulvio Carro
Salvini

«Rivendicazione dei propri diritti fondamentali, assieme alla presentazione di un piano di ricostruzione  nazionale che offriamo al governo. Via la burocrazia, via il codice degli appalti, via le pendenze edilizie. Dall’opposizione non possiamo imporci. Ma possiamo fare pressioni, per fermare la tirannia della Cgil». Lo dice intervistato da “La Stampa”, il leader della Lega Matteo Salvini. «Questo governo sbilanciato a sinistra ha un problema di mentalità. La Cgil blocca tutto: i voucher,il saldo e stralcio, il condono fiscale, il nuovo codice degli appalti. Non ce l’ho con loro, ma con chi glielo lascia fare».

Salvini: «A Berlino la situazione è diversa»

E sulla fase due annunciata dal premier Conte? «Ha annunciato la fase due? A me continua a sembrare la uno. Servono certezze, ma qui c’è solo confusione. Siamo di fronte all’incomprensibile», dice Salvini. «Negozi, scuole, bar, parrucchieri, ristoranti, operatori del turismo. Gli altri paesi non fanno come noi. Sono tutti pazzi e noi i più furbi?». In merito invece alla retromarcia di Francia e Germania sull’allentamento del lockdown dice: «A Berlino i concessionari di automobili sono al lavoro. Le scuole riaprono per gli studenti  dell’ultimo anno. Non fanno l’Oktober Fest, ma restituiscono un po’ di respiro ovunque possibile». «Mi interessa che non esploda l’Italia», incalza il leader della Lega.

«Se è l’Europa dei popoli, chieda i soldi a Pechino»

«E le dico di più: un paese distrutto non prende i prestiti. Un paese in piedi sì. A meno che, per qualcuno, la soluzione non sia vendere le nostre infrastrutture alla Cina. C’è aria. Se davvero l’Europa è un’unione di popoli, dovrebbe mettersi assieme per chiedere soldi a Pechino. Sappiamo tutti da dove è partito il virus». «In Europa», osserva Salvini, «ci siamo dal ’79. E io sono realista. L’Europa ha l’ultima occasione per cambiare. Persino lo Spiegel ha scritto: “Basta con l’odio anti-italiano”. Vedo arrivare un po’ di luce». E sui sondaggi che lo vedono in calo afferma: «Guardo poco ai sondaggi in tempi normali, lo faccio ancora meno di fronte a 300 morti al giorno. Però è chiaro che se da due mesi la vira è sospesa e il governo invade le televisioni è difficile trovare spazio. Noi siamo abituati a fare politica nelle fabbriche, nelle scuole e nei mercati, ovvio che qualcosa paghiamo».

Salvini sul Mes e la commissione Colao

In merito alla commissione Colao, «non posso dare un giudizio, perché non ne ho notizia. Spero che dietro questa supposta fase due non sia il frutto del loro lavoro. È vaga, incerta e indecisa. In compenso sospende la democrazia». E sul Mes Salvini afferma: «Io sottoscrivo quello che dicono Cottarelli e Moavero. Ricorrere al Mes servirebbe solo a dire ai mercati che siamo in difficoltà. La mia idea è che la Bce dovrebbe stampare moneta. E acquistare titoli illimitatamente. Ricorda Draghi?».

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