Righini (FdI): «Bravo Zingaretti. Perse centinaia di domande per la Cassa integrazione»

giovedì 2 aprile 18:21 - di Redazione
Cassa integrazione

Oltre al danno la beffa. «A causa di un sovraccarico della casella Pec della Regione Lazio, sembra siano andate perse centinaia di domande per cassa integrazione e relativa documentazione. Come risulta dalle segnalazioni pervenuteci, che lamentavano anche la mancanza di chiarezza del portale della Regione sul criterio adottato per la lavorazione delle domande inviate». La denuncia arriva da Giancarlo Righini, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia.

Cassa integrazione, la denuncia di FdI

«In pratica – spiega Righini – non si capisce se fa fede la presentazione della domanda o se per ottenere l’autorizzazione alla Cig bisogna attendere la ricevuta della Pec. Nel primo caso la tempistica delle erogazioni dovrebbe seguire il protocollo delle domande. Ma non è chiaro se queste sono protocollate in base all’ordine di ricezione, o in base all’inoltro della Pec. Sulle quali non c’è uniformità nell’assegnazione dei numeri di protocollo. Siamo di fronte a un grave disservizio, che rallenta l’erogazione dei fondi in piena crisi economica Covid19 e che può incidere pesantemente sulla salvezza di molti lavoratori».

Righini: flop del settore innovazione e semplificazione

E poi ancora: «Un’altra secca smentita al ” ma quanto siamo bravi”. Che si dicono da soli Zingaretti e compagni». Righini infatti ricorda che la smentita «arriva proprio dal settore che più sta a cuore al presidente-segretario Dem. Quello dell’innovazione e della semplificazione e della tutela dei lavoratori. Assolutamente fondamentale in questa fase di stop agli spostamenti e di urgente necessità di sostegno economico ad imprese e famiglie».

Il disservizio era già stato segnalato

Nei giorni scorsi era arrivata a FdI la segnalazione che la pec della Regione che va usata per presentare le domande di cassa integrazione in deroga era andata in tilt. Scrivevano i consiglieri di Fratelli d’Italia, Fabrizio Ghera e Chiara Colosimo. «Ad oggi, quindi, è molto difficile per le aziende, in particolare per i consulenti che le assistano, inviare via email la documentazione necessaria. In quanto la casella postale risulta essere sempre piena. Chiediamo quindi all’assessore al Lavoro, Di Berardino, di verificare quanto prima questo disservizio. E di pensare eventualmente anche a un altro modo per facilitare le aziende. Che sono alle prese con una crisi senza precedenti, che hanno urgente bisogno di attivare questo misura di sostegno».

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