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Riformare la Costituzione se non si vuole che la burocrazia continui a spadroneggiare

Riformare la Costituzione se non si vuole che la burocrazia continui a spadroneggiare

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  1. Rocco Mastrocola - PE ha detto:

    Potrà sembrare fuori dal mondo ma le cause della fragilità della nostra strana democrazia sono state delineante da Walter Veltroni, primo segretario del PD – basta leggere il suo contributo per il libro di Andrea Cangini Senatore – F.I.- recentemente scritto in ricordo di suo padre, sepolto in camicia nera. Il veritiero e onesto commento di Walter Veltroni sembra provenire da altri mondi, poiché scrive queste testuali parole: “IL FASCISMO – ha scritto W.V. ex Segretario del PD – ha goduto di un ampio, diffuso e radicato consenso nel Paese. Rimuoverlo e cancellare l’analisi veritiera e onesta della sua natura ha reso fragili le basi della nostra democrazia”. Non dimentichiamo che la Costituzione “firmata” da De Nicola, è stata “scritta” il gran parte da Togliatti, il “Migliore amico di Stalin”….. Oggi si rasenta il ridicolo quando SI SCOPRE che il reato di APOLOGIA DEL FASCISMO, viene giudicato dal VIGENTE Codice Penale FIRMATO da Mussolini. Basta leggere il Regio Decreto 19 ottobre, n. 1398 -APPROVAZIONE DEL TESTO DEFONTIVO DEL CODICE PENALE, Dato a San Rossore, addì 19 ottobre 1930-VIII = 8° anno era fascista – firma di Vittorio Emanuele – Mussolini – Rocco. Visto che si sta forzatamente in casa, si può anche leggere e riflettere piuttosto che passare il tempo a fare ginnastica e lavarsi continuamente le mani. Rocco Mastrocola . Pescara, Città d’Annunziana.

  2. Sergio ha detto:

    Ho timore che se la Costituzione venisse riformata dall’attuale classe politica finiremo dalla padella nella brace. Il regime di stampo Cinese è sempre più reale.

  3. federico ha detto:

    La burocrazia spadroneggia perché la magistratura padroneggia. La prima cosa da fare sarebbe ripristinare l’immunità parlamentare, che era il contrappeso tra potere giudiziario e legislativo già previsto dalla Costituzione e cretinamente abolito.

  4. GIUSEPPE MOSCHETTO ha detto:

    di ridurre il peso della burocrazia se ne parla da decenni ma nessuno e’ stato capace di intervenire….. anzi il suo peso e’ aumentato di anno in anno. Professionisti e cittadini non ne’ possono piu’.

  5. luigi piscitelli ha detto:

    condivido

  6. Rigon Domenico ha detto:

    E’ una amara riflessione che condivido su tutto, in particolare sulla “burocrazia” .Dei miei 52 anni di vita lavorativa (e contributiva) ne ho lavorato 45 in ambiente pubblico, dopo i primi 7 in ambiente lavorati nel privato. Quindi ho potuto constatare di persona che la qualità del pubblico dipende molto dalla burocrazia . Avevo avuto l’illusione che nel ’94 con i governi di centro-destra si sarebbe verificata la vera svolta per modificare la “burocrazia” introducendo la meritocrazia, tanto decantata ma mai realizzata. Ho vissuto sulla mia pelle di tecnico cosa significa avere qualcuno che ti comanda privo delle capacità umane e professionali necessarie per svolgere il suo ruolo … Ho visto, purtroppo, anche i relativi conseguenti danni organizzativi ed economici che si verificavano. Devo dire che qualche “mosca bianca” l’ho anche incontrata … ma molto raramente…A questo punto credo ormai che nessuna forza politica (salvo anacronistiche e pericolose situazioni rivoluzionarie …da scongiurare) sia in grado di modificare questa situazione… perché condizionata dal cancro della burocrazia. Unica utopistica possibilità: un cambio radicale di mentalità dei cittadini …purtroppo molto ostacolata da una distorta informazione dei media …

  7. Ado Berton ha detto:

    Sono completamente d’accordo con l’autore dell’articolo: il nemico principale dell’economia Italiana è la burocrazia ed i burocrati di mestiere, che per assolvere la loro funzione è sufficiente che non facciano errori evidenti, quindi per non sbagliare è più che sufficiente non fare!

di Caio Mussolini - 21 Aprile 2020