Mes, l’Olanda ci sbeffeggia: “Ha vinto chi voleva il Mef e i debiti separati”

venerdì 10 aprile 13:24 - di Robert Perdicchi

Nessun retroscena particolare, nessun complotto contro l’Italia. Parlano i numeri, secondo l’Olanda, il paese che ha maggiormente osteggiato gli eurobond proposti dall’Italia e sostenuti dalla Francia.

“La posizione dell’Eurogruppo sulla mutualizzazione del debito necessario ad affrontare la crisi provocata dalla Covid-1 è  chiara in modo cristallino. C’è una maggioranza contro gli eurobond. C’è una maggioranza contro la mutualizzazione del debito”. Lo ha spiegato il ministro delle Finanze olandese Wopke Hoekstra (nella foto), in una conferenza stampa on line dopo l’Eurogruppo della notte scorsa. Una sconfitta, per l’Italia, di cui parla solo l’opposizione.

Solo in 9 favorevoli agli eurobond

“Il calcolo è piuttosto semplice: nove Paesi hanno firmato un documento a favore degli eurobond. E’ relativamente facile fare i conti: ci sono 19 Stati membri dell’Eurogruppo e 27 membri dell’Ue”, sottolinea aggiungendo. “Ma per come la vediamo noi non è una discussione così rilevante. E naturalmente, per questo tipo di lettere, se le firmi è chiaro, ma è chiaro anche se non le firmi”.

“E’ molto semplice: gli eurobond sono una cosa con la quale non sono d’accordo e con la quale non sarò mai d’accordo”, ribadisce, perché “a mia convinzione profonda è che non solo siano ingiusti nei confronti del contribuente olandese, ma che alla fine sarebbero una cosa che aumenterebbe, anziché diminuire, i rischi per l’Unione Europea nel suo complesso”.
“Pertanto – ha proseguito Hoekstra – sono una cosa poco saggia, che deve essere evitata. Ma nel complesso credo che” quello che è stato approvato nella notte dall’Eurogruppo “sia un grande pacchetto: è una combinazione di solidarietà e e di saggezza, va bene nel breve periodo e nel lungo periodo e io come ministro olandese delle Finanze sono molto soddisfatto”.

L’Olanda festeggia il Mes

Le linee di credito Eccl a condizionalità leggera del Meccanismo Europeo di Stabilità su cui l’Eurogruppo ha trovato l’accordo potranno essere utilizzate per affrontare i costi economici della pandemia di Covid-19, ma solo i “costi sanitari diretti e indiretti” legati alla malattia. E i ministri si sono dedicati “specificamente” a intendersi su che cosa si intenda per i costi sanitari “indiretti” che le Eccl potranno coprire.

Durante l’Eurogruppo in videoconferenza di ieri, l’Olanda ha detto: “Ci siamo dedicati specificamente a questa questione. I costi diretti legati alla sanità per la Covid-19 sono per esempio il costo relativo agli ospedali”. “I costi indiretti – ha proseguito Hoekstra – sono solo costi sanitari indiretti: per esempio, la fase di riabilitazione e cura” dei malati di Covid-19, “i trattamenti dei quali le persone possono avere bisogno dopo aver lasciato l’ospedale”.

“E, per esempio – ha continuato – le attrezzature sanitarie di cui potrebbero avere bisogno in quella. Ma deve essere legato al coronavirus. Non può essere usato, e non lo sarà, per esempio per gli effetti economici indiretti” della pandemia. “E ci siamo occupati esplicitamente di questo – ha detto ancora – anche nelle varie call. Potete chiedere ai miei colleghi: ce ne siamo occupati esplicitamente, con i ministri delle Finanze dei Paesi più grandi, per intenderci che cosa rientra e cosa no”. E l’Italia? Festeggia…

“Nulla che consenta di mutualizzare il debito”

“E penso che sia giusto – ha aggiunto Hoekstra a nome dell’Olanda – perché per quella parte la sola condizionalità è il coronavirus, del quale soffriamo tutti. Ma per i mezzi di cui un Paese ha bisogno per affrontare i costi economici, diretti e indiretti, lì si applicano le regole di sempre, con la condizionalità macroeconomica. E’ molto chiaro”.

“E c’è – ha continuato Hoekstra – questo testo deliberatamente vago sugli ‘strumenti finanziari innovativi’: ciascuno può leggervi quello che vuole. Ma penso che sia anche importante non illudersi: anche con intenzioni ottimistiche, non si può leggere nulla che sia legato alla mutualizzazione del debito qui. E, in ogni modo, il testo è molto chiaro: è una cosa” di cui parleranno “i primi ministri. E’ quello che è: la mia aspettativa è che non farà molta strada”, conclude.

 

 

Commenti

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  • Agostino Ginevra 11 aprile 2020

    Lo dico da sempre: bisogna uscire dalla UE, con i politici che abbiamo avuto, da Monti in poi, siamo polli da spennare. Non c’è l’Unione Europea ma una coalizione di alcuni Stati contro altri, prima è toccato alla Grecia, adesso con il MES toccherà a noi e poi alla Spagna. Mi chiedo : ma il nostro Presidente Mattarella non si accorge che stiamo andando verso il baratro con questo governo che ubbidisce a tutti tranne che agli italiani? Perchè non si va a votare? In Israele hanno votato tre volte in un anno.

  • Silvia Toresi 11 aprile 2020

    Ma quando usciamo da questa europa? (Minuscolo volutamente)

  • fabio dominicini 11 aprile 2020

    Considerato che l’ Olanda, assieme alla Germania, si è particolarmente distinta nel respingere le richieste italiane , allora che gli olandesi si affrettino a prenotare le prossime vacanze in qualche amena località tedesca, non in Italia !

  • rino 11 aprile 2020

    Tuttu è dipeso da un azzardo dei filoeuropei e soprattutto di Prodi. Siamo andati a implorare l’ingresso in Europa, sperando che sanasse il debito pubblico, ma le economie del nord, Germania e compagni, si sono tutelati, ci hanno imposto un euro a 2000 lire mentre il marco che ne valeva 1200 è stato scambiato a 1 euro: condizioni sfavorevoli fin dal principio. Non dovevamo andare con il cappello in mano, ma farci chiamare e ci avrebbero aiutato, come hanno fatto poi con i paesi dell’est.
    Per finire ci ha venduto Conte per farsi appoggiare e restare al governo.

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