Le domande scomode di “Fuori dal coro”. Le mascherine ordinate da Conte per sé mentre al Nord si moriva (video)

15 Apr 2020 13:43 - di Stefania Campitelli

Perché Conte il 26 febbraio ordina 500 mila mascherina a Scorzè in Veneto? Perché lo stesso giorno ne ordina 210 mila a Calcinate, in provincia di Bergamo? A chi erano destinate? A farsi l’ospedale in casa? come ha denunciato un’inchiesta del Tempo. A cosa serve il carrozzone dell’Organizzazione mondiale della Sanità?  Sono alcune delle domande scomode che andranno in onda  questa sera a Fuori dal coro.

“Fuori dal coro” processa Conte

Il conduttore Mario Giordano le anticipa con un filmato su Facebook. “Siamo all’inizio dell’emergenza al Nord, ci sono medici e infermieri che vanno in corsia senza protezione e ancora oggi è così. Però sempre Conte – incalza il giornalista –  si preoccupa di far arrivare dal Veneto e da Calcinate strumenti di protezione per l’ospedale Palazzo Chigi“. Un fatto denunciato dal Tempo con un articolo di Franco Bechis. “Conte – dice Giordano visibilmente arrabbiato – ha ordinato anche  121 bombole d’ossigeno. Perché è importante respirare. E’ importante che si respiri a Roma. In Veneto e Lombardia un po’ meno…”. E’ tutto documentato. Conte – come riporta il Tempo – ha acquisito la disponibilità da parte di un’azienda veneta di consegnare entro cinque giorni a trattativa diretta “500 mascherine APVR FFP3”. Al prezzo di 7,98 euro cadauna, consegnate secondo programma dalla Kit ufficio di Scorzè.

Il conduttore di Fuori dal coro promette scintille. Anche sul fronte della conduzione scientifica dell’emergenza. E punta il dito su “questi scienziati, sulla base dei quali prendiamo le decisioni. L’Oms sarà efficiente? Questo carrozzone che spende il doppio dei soldi per i funzionari rispetto a quanto occorre per le emergenze sanitarie”.

Nel video Giordano anticipa i servizi di questa sera. Con le testimonianze dirette di chi denuncia le indicazioni sbagliate e contraddittorie date dall’Oms. Qualcuno dovrebbe ripetere la prima elementare…  E per finire lo scandalo del decreto liquidità. Fino a oggi – scandisce davanti alla telecamera – non è arrivato un solo euro ai cittadini. Si dice domani. Speriamo. Domani, Ma è troppo tardi. Intanto è andato in tilt anche il sito previsto dal decreto. Dopo quello dell’Inps anche questo. Ma perché? Perché?”.

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